Nella stanza, che dava sulla strada, c'era un uomo morto. Il corpo giaceva sulla schiena a circa tre metri dalla finestra, che affacciava su Bergsgatan, accanto ad una stufetta elettrica accesa. A causa del calore, e in considerazione del fatto che in quel periodo faceva caldo, il cadavere s'era gonfiato <<almeno del doppio del volume del corpo>>. Il corpo si trovava in avanzato stato di decomposizione e c'erano vermi in abbondanza.
La finestra che dava sulla strada era chiusa dall'interno e le veneziane erano abbassate.
La seconda finestra dell'appartamento, situata nell'angolo cottura, dava sul cortile. Era sigillata con del nastro per evitare degli spifferi d'aria e sembrava non essere stata aperta da parecchio tempo."
NUMERO PAGINE: 416

PRIMA EDIZIONE: Sellerio Editore Palermo - 2010
TRAMA:
Dopo aver rischiato la vita, l'investigatore Martin Beck, torna in servizio.
Mentre tutto il suo dipartimento si occupa della rapina in banca, lui indaga su un caso di suicidio che è stato archiviato frettolosamente dai suoi colleghi: un uomo è stato trovato con una pallottola in pancia, dopo essere morto da tempo, in una stanza completamente chiusa dall'interno.
Ma se fosse un suicidio non sarebbe stato logico trovare l'arma nella stanza? E' perché un uomo si sarebbe dovuto sparare all'addome, rischiando di rimanere in vita, anziché alla testa?
Queste sono le domande che affollano la testa di Martin Beck e per le quali riapre il caso.
Il mio commento:
Questo libro mi è stato consigliato dalla mia bibliotecaria. Cercavo qualcosa che tenesse vivo il mio interesse per la trama (ultimamente le mie letture vanno a rilento), e lei me ne ha consigliati parecchi.
Effettivamente è un libro che crea costantemente curiosità. I casi su cui indaga la polizia sono parecchi e le storie sembrano soltanto sfiorarsi tra loro. Non è che sia un libro semplice con una narrazione chiara e lineare, intendiamoci, ma onestamente lo consiglierei perché è un libro che "prende" tanto il lettore.