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mercoledì 22 febbraio 2017

"Cat confidential" - Vicky Halls

"I gattofili o, per essere filologicamente corretti,, gli ailurofili, adorano parlare dei loro gatti. Hanno la casa piena di foto, libri, calendari, tovagliette da tè e bigiotteria ispirati ai loro amati felini. Vivono, a sentir loro, con il gatto più bello, affascinante e intelligente del mondo e hanno tanti aneddoti da raccontare a chiunque voglia ascoltarli. Non io.
Mi guadagno da vivere andando a casa delle persone, sorbendo il tè dalle loro tazze decorate con immagini di gatti e sentendo le loro storie di gatti. Non mi annoio mai. Mi piacciono tutte."

NUMERO PAGINE: 232.
GENERE: Guida pratica.
PRIMA EDIZIONE: Adriano Salani Editori - Tea Pratica - 2007

COSA TROVATE NEL LIBRO:
Una serie di esperienze personali e consigli pratici, divisi in capitoli e argomenti, per aiutarvi a comprendere al meglio il comportamento del vostro gatto, che anche quando vi sembra assurdo, insensato, folle o maligno, ha sempre una spiegazione.
Ecco gli argomenti, che Vicky Halls, va a toccare:
L'introduzione di un nuovo gatto in una casa.
I gatti e la paura.
L'aggressività del micio.
Il gatto di casa.
La casa con più gatti.
Gatti e stranezze.
Il legame tra il gatto e l'essere umano.
I gatti anziani e disabili.
Affrontare il lutto.

Il mio commento:
E' una buona guida per capire, a fondo e con sincera franchezza, gli atteggiamenti dei nostri amici. 
Io, ailurofila dalla nascita, ho letto con molto piacere le esperienze di questa comportamentista e ancora una volta, ho scoperto, che i gatti riservano ancora tanti segreti.
Ho letto molte guide, dal libro scientifico che spiega per filo e per segno la genetica dei piccoli felini, al libro delle razze, ai fumetti divertenti sui mici, a quello che insegna a svezzare un gattino, ma mai un libro così pieno di esperienze e tanti consigli pratici e soprattutto utili.
Quindi, se credete di avere dei problemi con il vostro aMICIO, vi consiglio di leggere questa guida. Se non altro vi insegnerà qualcosa di nuovo!

Nella foto Star che apprezza questa mia lettura.

martedì 17 gennaio 2017

"La gatta che amava le acciughe" - Detlef Bluhm

"Sono passati più di 9500 anni da quando i gatti hanno assunto il ruolo di compagni del'uomo. Da allora questi animali, che hanno scelto volontariamente di diventare domestici, si sono addirittura lasciati alle spalle un bel pezzo di strada. E oggi è addirittura possibile clonarli con considerevoli margini di guadagno. Perché meravigliarsi, dunque, se i gatti finiscono regolarmente sulle prime pagine dei giornali del mondo intero?"

NUMERO PAGINE: 192.
GENERE: Raccolta di storie.
PRIMA EDIZIONE: Tea - 2006

COSA TROVATE NEL LIBRO:
E' una raccolta di racconti. O meglio: di tante storie trovate sui giornali tedeschi che riguardano gatti e vari ambiti della vita: dal gatto che fa amicizia con un orso alla zoo, al gatto che va sulla luna, al gatto che salva un bambino...
Ovviamente ogni storia è stata verificata dall'autore e quando non è stato possibile confermarne l'autenticità, viene espressamente detto.

Il mio commento:
Inizialmente mi è anche piaciuto questo libro. Ma poi l'ho trovato irrimediabilmente noioso e banale. 
Mi è sembrato tanto un'accozzaglia di ritagli di giornali, alcuni che c'entrano solo di striscio con i gatti, poco interessanti, salvo rari casi.
Credevo di trovare una raccolta più stimolante e completa. Qualche curiosità più carina. Peccato.

mercoledì 14 dicembre 2016

Come comportarsi se il gatto non rientra in casa.

Io, gattara dalla nascita, dichiaro di essere entrata in panico, anche se sapevo come comportarmi, quando non ho visto Dora in giardino.
Il fatto è che ultimamente, andava e veniva dai giardini dei miei vicini, ma non appena la chiamavo, tornava subito a casa.
Martedì 29 novembre, nonostante urlassi come una pazza, Dora non è tornata a casa. Non vi dico che notte abbiamo passato: io non finivo più di piangere, continuavo a controllare la finestra, svegliavo Dario ogni momento per chiedergli se non sentisse anche lui miagolare.
Ecco ciò che bisogna fare:
1. Cercare, cercare e cercare. Soprattutto di notte. Se il vostro gatto di casa è scappato, sicuramente di giorno starà rintanato per via del rumore e del traffico. Meglio uscire quando la zona è tranquilla, con del cibo a portata di mano.
2. Allertare i vari gattili e canili della zona subito. Io ho immediatamente comunicato all'Enpa lo smarrimento di Dora, loro l'hanno pubblicata su Facebook, e hanno aggiunto che gatti incidentati con le sue caratteristiche non ce n'erano stati.
3. Controllate sotto le macchine e chiedete ai vicini di aprirvi garage e cantine, La curiosità dei gatti è famosa e può essere che dopo essere entrati in questi luoghi, siano rimasti chiusi dentro.
4. Appena potete fate dei volantini (potete prendere spunto dal mio che ho pubblicato due post fa) e attaccateli nel raggio di un km da dove il micio si è smarrito. Noi ne abbiamo affissi 120. Condividete il volantino sui principali social e sulle pagine dedicate alla sparizione di gatti. Fate anche dei bigliettini da infilare nella buca delle lettere delle persone, dicendo se gentilmente possono aprire il garage o la cantina e controllare che non ci sia il micio.
5. Anche se è brutto, controllate i cigli delle strade. Potrebbe darsi che un micio NON abituato all'esterno e spaventato da un cane che lo insegue o qualcuno che lo vuole prendere si lanci in mezzo alla strada e faccia una brutta fine.
6. Chiedete ai negozianti nei dintorni di esporre il vostro manifesto, visto che passa tanta gente.
7. PARLATE con le persone. Anche se avete messo mille volantini, chiedete se hanno visto un gatto e mostrategli la foto. Raccomandate lori di NON tentare di prendere il micio se lo vedessero, si spaventerebbe nella maggior parte dei casi, scapperebbe e le ricerche ricomincerebbero da capo, e di chiamarvi immediatamente.
8. Contattate le gattare della zona che hanno colonie feline e chiedete loro se hanno visto un gatto nuovo mangiare con i suoi abitudinari.
9.Pensate alle cose più improbabili, non ragionate come persone, ma come gatti. Cercate di vedere se nella zona ci sono buchi nelle reti, o piccoli sentieri seminascosti e seguiteli.
10. Non perdete MAI la speranza, la vostra speranza tiene in vita il gatto. Io ho cercato Dora con la febbre a 39 e la bronchite. Ho avuto dei momenti di sconforto e di apatia terribile, ma non ho smesso di cercarla.

Alla fine una signora mi ha chiamata dicendomi che la mia Dora era appena arrivata nel suo garage, Non finivo più di piangere dalla gioia, quando l'ho riabbracciata. E' stato il regalo di Natale più bello della mia vita.
Questo dimostra quanto importanti siano stati i miei manifesti, non sottovalutateli!!! La signora ha visto la foto e l'ha riconosciuta subito!! Non smettete di sperare, non smettete di cercare. Ci sono gatti che vengono trovati dopo mesi, altri dopo anni!
Non sono storie inventate, sono vere!
Non giudicate male uno che perde il suo gatto: i mici per loro natura sono curiosi e attivi, e anche se sterilizzati, può darsi che seguendo una preda o una traccia olfattiva interessante, si perdano. Può succedere a tutti, possono farvela sotto il naso in pochi istanti. Non sentitevi in colpa, non sono scappati per farvi un dispetto o perché non vi vogliono bene, ma solo perché hanno una natura curiosa molto forte.
Cercate, cercate!!! In bocca al lupo!!!

mercoledì 17 agosto 2016

In viaggio con Dora.

Ciao ragazzi!! Finalmente torno a parlare dei nostri amici a quattro zampe. In particolare oggi vi parlo della mia esperienza con Dora e la macchina. Il viaggio che dovevamo compiere era decisamente breve: da Bergamo a Vicenza sono giusto un paio di ore. 
Tanto per cominciare, a mio avviso , prima di mettervi in viaggio con il vostro amico dovete farvi alcune domande: Starebbe meglio a casa? Quanto tempo posso dedicargli in vacanza, in un ambiente nuovo per lui? Quante sono le ore di viaggio? Gradisce il trasportino o lo soffre? E' già stato in macchina? La soffre? Quanto è stretto il vostro legame? Se ho deciso di portalo con me, ma si agita posso calmarlo in qualche modo?
Vi racconto la mia esperienza: è da circa un anno che io e Dario ci frequentiamo e presto io cambierò vita e da Bergamo mi trasferirò qui a Vicenza. Spesso, quindi nel weekend mi vedevo costretta ad affidare Dora, Ringo & Star a mia mamma. Le lasciavo le chiavi di casa e lei passava due volte al giorno a dar loro da mangiare, pulire la lettiera e a fargli qualche carezza. Anche se si trattava di un paio di giorno, mia mamma diceva che Dora soffriva particolarmente la mia lontananza. Così, quando mi si sono presentate due settimane di ferie ho subito pensato di portarla con me. Perché Dora sì e Ringo e Star no? Vi spiego subito: Ringo è un gatto molto introverso, soffre molto a cambiare ambiente, riesce ad essere indipendente per periodi molto lunghi (esperienza che entrambi i gatti hanno affrontato in gattile) e soprattutto rimane nascosto per giorni nel nuovo ambiente. Star invece odia il trasportino. Si fa venire delle specie di crisi isteriche e cerca in ogni modo di uscire fuori. Piange interrottamente. Mi ricordo in gattile, una volta, in cui è stato messo in gabbia per curare una brutta dermatite alla testa: diventava matto. Insomma ho preferito lasciarli alle cure amorevoli di mia madre, che li conosce e passa almeno un paio di volte al giorno per stare con loro.
 A Dora, invece, era quasi impossibile chiedere di stare tutto quel tempo in casa senza di me. Contando poi che non sarei andata in una stanza di albergo al mare o in un appartamento in montagna, ma a casa del mio compagno in cui trascorro tutta la giornata, poiché lui lavora e studia, in questo momento.
Così ho preparato tutto l'occorrente : trasportino con una traversina assorbente, ciotole e cibo, lettiera e sabbia. L'ho anche preparata al viaggio: ho lasciato il trasportino aperto a sua disposizione in modo che si abituasse e dopo un consulto con la mia veterinaria mi ha consigliato un blando calmante naturale: CALMEX CAT il costo è di 25 € e io l'ho trovato in una clinica veterinaria perché nelle mie zone le farmacie non li tengono. Come vedete contiene un flaconcino (da 60 ml) e una siringa, senza ago. In pratica il flacone ha un buco in cui passa solo la punta della siringa. Per cui dovete inserire la siringa, capovolgere il flacone, tirare lo stantuffo e arrivare agli ml desiderati. Qui consigliano 1 ml per ogni 4,5 kg del gatto. Dora pesa tre chili, ma la veterinaria della clinica mi ha detto che potevo tranquillamente darle tutto l'ml senza problemi, perché essendo naturale non ha gravi ripercussioni. Io ho cominciato giovedì a darle questo calmante, un paio di volte al giorno e la partenza era domenica mattina. Non l'ha gradito molto, ma ho afferrato la gatta per il coppino e le ho messo la siringa di lato nella bocca e poi le ho versato il liquido in gola. A quel punto le ho chiuso la bocca e ho massaggiato un paio di volte la gola in modo che deglutisse. Si è poi fiondata a mangiare, probabilmente il gusto non è il massimo, ma ce l'ho fatta senza soverchi problemi. La domenica mattina ho caricato tutto in macchina e solo alla fine ho messo Dora nel trasportino (NB: qui dipende dal gatto: Dora date le ridotte dimensioni, si acciuffa in un attimo e fa una minima resistenza per entrare nel trasportino. Con Ringo e Star avrei molte più difficoltà e probabilmente cercherei un calmante che li rimbambisca un pochino di più, per non fargli avere un trauma con il viaggio.).
In macchina inizialmente Dora ha pianto, aveva la bocca aperta e si agitava. Mi sono messa il trasportino in grembo e le ho dato da bere, bagnandola più volte con l'acqua. Se non sapete come reagisce il gatto NON APRITE MAI IL TRASPORTINO IN MACCHINA. Può essere estremamente pericoloso per voi e per lui: lo spaventano i rumori, il movimento della macchina, lo spostamento del paesaggio. Finireste per avere un gatto impazzito che si schianta in macchina, potrebbe impedirvi di schiacciare il freno o di cambiare marcia. Se piange cercate di calmarlo, e se volete dargli da bere fermate la macchina, chiudete tutti gli sportelli e i finestrini, e fate quello che dovete fare. Richiudete il trasportino e ripartite. Un gatto spaventato senza trasportino è un'esperienza pericolosa che non consiglio.
Dopo essere stata coccolata e con il pelo inumidito, si è calmata, anche se ha voluto sempre il contatto fisico.
Arrivati a Vicenza si è ambientata facilmente, anche se io vi consiglio di tenerli in una stanza piccola, in cui il gatto si senta protetto e che possa controllare, con tutte le sue ciotoline e la lettiera. Dora è una micia speciale e già a mezzogiorno aveva sondato tutta la casa e alle tre del pomeriggio, dormiva sul letto mente io mi riposavo.
Questa casa le piace, è molto più spaziosa del mio claustrofobico bilocale di 38 mq, ma purtroppo sabato mattina dovremo tornare a casa. Comunque manca poco più di un mese e allora questa diventerà anche la casa di Ringo & Star. Spero solo che riusciranno ad interagire positivamente con la gatta esterna di Dario. Ma di questo, tornerò a parlarvi! :) Ciao a-mici!! Buone vacanze a tutti!!


martedì 3 novembre 2015

"Animali intorno a noi: GATTI" - Marcus Schneck & Jill Caravan

"Il gatto è <<vicino>> all'uomo da almeno 4.500 anni."

NUMERO PAGINE: 79.
GENERE: Piccolo manuale e raccolta fotografica.
PRIMA EDIZIONE: (EdiCart) 1993.

Questo era l'ultimo libro che mi mancava in biblioteca, sul capitolo gatti. Non lo avevo preso in considerazione poiché è molto breve e perlopiù vi sono fotografie.
Comunque non è proprio male, ho tratto un'informazione nuova, rispetto a ciò che già conoscevo, il che non guasta. 
Purtroppo le informazioni sulle razze feline, risultano datate, visto che sono passati più di vent'anni da quando è stato pubblicato.
Una lode, è d'obbligo agli autori, che già nel lontano 1993, portavano l'attenzione sull'importanza della sterilizzazione.

Capitoli che trovate all'interno del libro:

  • Introduzione.
  • La storia del gatto
  • Leggende e tradizioni popolari relative al gatto
  • Un specie, molte razze.
  • Intelligenza
  • Ammaestrare i gatti
  • Comportamento istintivo
  • Riflessioni particolari
..... in più 94 bellissime fotografie.

martedì 17 febbraio 2015

Le gatte e il calore

Sabato sera, di ritorno dalla nostra serata, troviamo Dora che si comporta in modo strano: fa dei versetti, alza il posteriore e la coda. Appena spegniamo le luci si destreggia in miagolii folli: ebbene la nostra gatta mignon è entrata in calore!
La mia veterinaria ha preferito sterilizzarla durante questo periodo, perché gli organi sessuali interni diventano più palesi e la cervice si allarga, permettendo così un'operazione più facile.

Il calore delle gatte:
Le gatte vanno in calore a circa 6-7 mesi si riconosce dal loro comportamento:

  1. Hanno più voglia del solito di farsi coccolare e cercano in continuazione attenzioni e contatto fisico.
  2. Alternano mormorii a miagolii estenuanti. Il livello della loro voce diventa altissimo soprattutto nelle ore notturne.
  3. La gatta si rotola a terra spesso.
  4. Noterete che alza la parte posteriore del corpo, nell'atteggiamento dell'accoppiamento.
Ho notato che definiscono Febbraio il mese in cui le gatte vanno in calore. In effetti un motivo c'è: un po' il cambiamento climatico, che in questo mese, tende a farsi più mite, un po' che in genere le cucciolate sono in estate e le gattine crescendo tendono ad avere il primo calore tra i sei e i nove mesi. Nelle gatte di casa, in cui il microclima, grazie al riscaldamento è più costante tutto l'anno, potrebbe verificarsi un calore prima del tempo.
A differenza dei cani femmina, le gatte possono essere sterilizzate sia prima del primo calore, che durante il periodo del'estro. 
Ho già citato in un altro post, che riporto qui: perché sterilizzare il gatto, ma ho una motivazione in più, ora che anche io ho una gatta femmina. Il calore non finisce con il cessare dei sintomi, già citati. Rimane latente e si manifesta sempre più spesso nella gatta che non viene né sterilizzata e tanto meno coperta. Quindi meglio non perdere tempo e affrettarsi dal proprio veterinario di fiducia.

Cosa fare, quando la gatta, torna a casa dalla sterilizzazione.

Devo ammettere che è stata una novità anche per me: Dora è la mia prima gatta femmina in assoluto. Anzi a dire il vero da molto piccola ne ho avuta una, ma ovviamente non mi ricordo nulla.
Per poter eseguire l'operazione il veterinario vi chiederà di tenere la micia a digiuno per almeno 8-10 ore. Se non riuscite è meglio dirlo, e si occuperà lui di mettere la micia a digiuno per diverse ore. Questo perché con l'anestesia totale, ovviamente necessaria in quanto viene effettuata una vera e propria operazione, il gatto può avvertire una forte nausea (nel caso in cui non sia stato tenuto a digiuno) e rimettere mentre si sta addormentando, rischiando così di morire soffocato.
In genere il veterinario tiene la micia una mezza giornata. Al vostro ritorno potrete trovare la gatta leggermente frastornata e con pochi punti sulla pancia. Dopo la sterilizzazione, il veterinario vi dirà di far assumere, per un tot di giorni, un antibiotico alla gatta.
Una volta arrivati a casa, se la micia è ancora intontita, mettetela al sicuro in una stanza piccola e protetta, lasciandole la lettiera e dell'acqua a portata. Meglio evitare il cibo per la prima notte, ma i gatti si regolano da soli. Potrebbe darsi che mangino con voracità e poi rimettano, non vi spaventate: è normale e a quel punto rimuovete il cibo per la notte.
Dora, che è stata operata durante l'estro, presentava ancora i sintomi del calore subito dopo l'operazione. Questo perché, pur non avendo più ovaie e utero, gli ormoni hanno bisogno di tempo per essere smaltiti totalmente. Nel giro di due o tre giorni, tornerete alla normalità.
Quello che è necessario fare è stare attenti che la gatta non si strappi i punti. So per esperienza personale che il collare Elisabettiano è molto sgradito ai gatti, li rende nervosi e li stressa ancora di più. Potete provare a fargli indossare una maglietta, come mi ha consigliato un'amica, o far loro un vestitino con un vecchio straccio. Inutile dirvi che Dora ha distrutto tutto ed è diventata molto inquieta. Per fortuna lei non si è ancora, e speriamo mai, strappata in punti. Si limita e leccare la ferita e tenerla pulita. 

Un'ultima annotazione:
Inutile dirvi di stare super attenti a non far uscire la gatta di casa durante il calore, se non intendete farle fare dei cuccioli. E anche in questo caso... Ci avete pensato bene? Volete correre il rischio di creare randagi? Sterilizzate!



Nota a piè pagina: oggi, 17 febbraio, è la festa del gatto! Auguri a tutti gli a-mici del mondo!

giovedì 25 settembre 2014

Convivenza pacifica tra i vostri gatti di casa e il nuovo gatto!

Ovviamente non potevo non parlarvi dell'approccio tra Ringo & Star e la nuova arrivata: Dora. Devo dire che io sono stata facilitata dal fatto che i miei amori arrivano da anni di gattile e hanno accettato abbastanza volentieri l'arrivo della mia dolcissima nuova teppistella. L'unica cosa che secondo me li ha frenati i primi giorni è il fatto che lei fosse piccola... Loro, per ovvie ragioni, in gattile si approcciavano solo con gatti adulti, prima di arrivare da noi, quindi hanno fatto finta di soffiarle ma per tipo tre giorni, ora si rincorrono tutti e tre... E se non ci fosse Dora, Star ne soffrirebbe. La chiama, la cerca: lei è la sua nuova compagna di giochi con cui può sfogare la sua energia... Ben differente dal pacifico Ringo, che vedete nella foto con Dora.
Ma effettivamente come si fa a far andare d'accordo il nuovo gatto con il vostro? Ecco dei piccoli suggerimenti:



  1. Inserite il nuovo arrivato poco alla volta: Questo significa che dovete tenere il nuovo gatto in una stanza, con lettiera, ciotola dell'acqua, dei crocchi e del cibo, chiuso. Per i primi giorni fateli incontrare, solo in vostra presenza, per pochi minuti, allungando di giorno in giorno il lasso di tempo in cui i gatti stanno a contatto.
  2. NON TRASCURATE I VOSTRI GATTI: I gatti sono animali estremamente territoriali ma anche molto attaccati ai membri della famiglia. Voi siete la loro famiglia, loro non vi trascurerebbero mai se ci fosse un ospite a casa.. Non fate quest'errore! Se il vostro gatto vede che passate più tempo con il suo potenziale "avversario" si sentirà tradito, questo aumenterà la sua insicurezza e la sua aggressività verso il nuovo venuto.
  3. NON sgridatelo se soffia: Ovviamente se c'è una cosa che destabilizza un micio è un cambiamento nel proprio territorio... Immaginate un cambiamento con venti baffi, una coda e quattro zampe morbide! Quello che il gatto registra è: PERICOLO!! INVASIONE DI TERRITORIO! HELP! FISSSSSHHHH! Soffiata! Tu chi sei? Chi ti ha detto di entrare in casa MIA?! Quindi non sgridatelo e non strappate il nuovo arrivato dal pavimento proteggendolo: non farete che istigare di più l'altro gatto a dargli contro, perché può interpretare che il micio, che voi pensate di aver salvato, è debole, un obbiettivo da colpire. Lasciateli fare. Osservateli da vicino, parlate loro con voce pacata e accarezzate il vostro gatto di casa, si deve sentire rassicurato e deve sapere che siete a conoscenza che quello è il suo territorio. Gli chiedete di fare un grande sforzo di buona volontà!
  4. Divideteli se si azzuffano: Cercate di non arrivare mai a farli scontrare. I gatti avvisano quando vogliono battersi: orecchie indietro, soffiate molto più forti del normale e continue, brontolii e orecchie appiattite, pupille dilatate e zampate all'altro gatto. Ecco: appena vedete che uno dei due si innervosisce, prendete il micio nuovo mettetelo nella stanzetta fategli due coccole e tornate a calmare il vostro micio con un po' di carezze a parole dolci.
  5. Il tempismo è fondamentale:  "Tempo al tempo ", dice spesso la mia mamma... e ha ragione. Non devono andare subito d'accordo, ma poco per volta si conosceranno: impareranno i limiti da non superare, il carattere dell'altro micio e che il territorio si può dividere.
  6. STERILIZZATE!!!!Non potete pretendere che i gatti convivano tranquilli se hanno gli ormoni a mille: vi faranno la pipì per casa, se sono dello stesso sesso si attaccheranno, se sono del sesso opposto si accoppieranno e daranno vita a cuccioli... Che...? Terrete? Li darete a..? Chi? Non create randagi, o gatti malati. Sterilizzate, sterilizzate e sterilizzate!!
  7. A Ognuno il suo: Per ogni gatto una ciotola, una lettiera (a meno che già non fossero due, i vostri, abituati ad una lettiera sola, prima dell'arrivo del terzo,  allora mettetene un'altra a disposizione del nuovo), una cuccia e soprattutto un posto tutto speciale nel vostro cuore.

Spero di avervi aiutato... Spero che abbiate la pazienza di rispettare i loro tempi, il loro temperamento, il loro modo di esistere nel mondo. Non mollate al primo litigio tra loro.... Imparate ad amarli per quello che sono. Ricordate che non tutti nascono per essere amici, ma che si può ottenere, con un po' di sforzo, una pacifica convivenza!
Se avete domande rimango a disposizione... Certa di non essere onnipotente o di avere per forza la soluzione ma con la voglia di aiutarvi!
 Baci ai vostri gatti! Alla prossima!! :)

giovedì 10 aprile 2014

Noi: famiglia affidataria!

Purtroppo per via del lavoro altalenante della mamma, non riusciamo più ad andare in gattile costantemente. Ho consultato Davide e ho deciso di diventare una famiglia affidataria! Ognuno di voi può diventarlo! Basta un po' di esperienza, tempo, una stanzetta e tanto,tanto amore per i gatti!


Come si diventa famiglia affidataria?
Contattando la struttura più vicino a voi e dando disponibilità di tempo. La struttura, in genere, si occupa di tutto il necessario per i cuccioli: pappa, sabbia, traversine... Se non avete molta esperienza con i cuccioli, potete seguire un rapido corso o chiedere informazioni a un'altra famiglia affidataria con esperienza. (Meglio se andate a vedere cosa dovete realmente fare!)
Perché sono così importanti?
Da aprile a novembre, le famiglie affidatarie sono importantissime, questi sono infatti i mesi in cui nascono i piccoli.
Dargli uno stallo a casa propria permette ai cuccioli di crescere in un ambiente sano, controllato costantemente e lontano da forme di infezioni, che  potrebbero contrarre in strutture ampie come gattili e canili.
E se ho altri gatti?
E' molto importante capire che spesso non si ha idea della storia del micetto che arriva a casa. E' sano? E' pulito? Al mio gatto darà fastidio? Per questo motivo è fondamentale tenere il nuovo ospite separato dai nostri gatti. In questo modo non si creeranno inutili gelosie e cosa fondamentale, il nostro micio di casa sarà protetto dalle malattie che potrebbe prendere dal micio o che potrebbe passargli.
Non me la sento, mi affezionerei troppo e non riuscirei più a dar via i cuccioli...
Questo è quello che sento più spesso. Ovviamente, ognuno di noi non deve fare nulla contro la propria volontà. Meglio essere franchi e dire di non volerlo fare, che farlo controvoglia. Ad ogni modo ci tengo a dire che non c'è niente di più meraviglioso di vedere i progressi di un cuccioli giorno per giorno, sapere di averlo salvato dalla strada, e poi affidarlo nelle mani amorevoli della sua nuova famiglia. Se penso a tutti i cuccioli che ho svezzato e che so che ora stanno bene e sono dei gatti felici, mi viene quasi una lacrimuccia d'orgoglio! Il modo più grande di amarli è di lasciarli andare... Perché ne arriveranno tanti altri che hanno bisogno delle vostre cure!!

Vi riposto Come svezzare un gattino, sempre dal mio blog, se avete a che fare con i cuccioli biberon senza la mamma...!
Ricordate che se invece avete in stallo la mamma con i cuccioli è necessario e indispensabile creare un legame prima con lei: in questo modo si fiderà di voi e non sarà gelosa se toccate i suoi cuccioli.
Un altro piccolo consiglio: quando date loro da mangiare, fate due ciotole, o i cuccioli mangeranno anche il cibo della mamma. Fino a quando allatta, la mamma, deve mangiare spesso. Vi accorgerete che è molto affamata!

Le foto che vedete sono della mamma e dei cinque cucciolotti che ho a casa ora. Li tengo fino a lunedì perché poi tornano i ragazzi che controllano la colonia di cui fa parte la micia. Sono tutti preadottati e non appena finito lo svezzamento andranno in adozione! :)

martedì 25 febbraio 2014









































Questo simpatico concorso prevede due filoni: artistico e narrativo.
Ai bimbi di prima e seconda elementare, viene affidato quello artistico: a loro scelta possono decidere se ideare qualcosa di tutto loro o di colorare e aggiungere qualche elemento o personaggio al disegno che abbiamo creato (disponibile presso la libreria e il sito). Per la terza, quarta e quinta elementare abbiamo pensato a un piccolo scritto in cui i bambini lasceranno andare la fantasia. 
Che fa il nostro gatto quando il mondo dorme? Si trasforma in un supergatto! Va a caccia con il suo inseparabile amico cane o gatto che sia? Protegge il suo umano durante il sonno? Salva gattine in difficoltà? 


Disegni e temi dovranno essere consegnati alla libreria, presso l'urna apposita entro e non oltre il giorno venerdì 11 aprile 2014. Ogni lavoro dovrà avere nome, cognome, recapito telefonico o email e classe di frequentazione del bambino/a.


Per ogni categoria verranno premiati i primi tre posti con libri o buoni sconto da poter riutilizzare in libreria.


Tengo in particolar modo a questo concorso, perché l'ho creato io, con l'aiuto di Luna, un'amica conosciuta su internet, vulcano d'idee.
Quindi se siete di Bergamo e amate gatti e libri, portate i vostri bimbi alla libreria IBS di Bergamo, sabato alle 16.00! Vi aspetto!! :)

martedì 10 dicembre 2013

Festa al Gattile Enpa di Bergamo

Ciao ragazzi! Come state? Mi dovete scusare ma è un periodo in cui riesco a stare pochissimo al pc! Sto anche leggendo poco, un po' perché siamo sotto le feste, un po' perché la convivenza mi ha portato a fare il doppio dei mestieri che facevo quando abitavo con mia mamma e non riesco mai a fare nulla... Inoltre questa settimana è davvero un caos!
Questa settimana infatti alcune volontarie e amiche del Gattile Enpa si trovano, a turni alterni da domenica 8 dicembre fino a venerdì 13, alla libreria IBS di Bergamo ( Via XX Settembre ) per confezionare i regali di Santa Lucia e Natale. Io ci sarò domani mattina e giovedì mattina. Domani dalle 10.30 alle 13.30, con mia mamma, mentre giovedì negli stessi orari con mio cognato, Claudio. E' un bellissima iniziativa che la libreria ci ha regalato. Per ogni pacchetto si chiede una piccola offerta; il ricavato sarà interamente devoluto al Gattile.  L'esperienza con la libreria si ripeterà nella prima settimana di Gennaio 2014 ( dal 2 al 6 compresi! ). Quindi se in questo periodo siete a spasso in cerca di regali natalizi e siete nei paraggi, vi consiglio la libreria IBS! Mi sembra un'ottima combinazione: libri e gatti!

Sabato 14 dicembre, invece, si terrà la festa del gattile! Ci saranno tante idee regalo, il nostro "Calendamiao", la pesca di Beneficienza e il truccabimbi! Inoltre, potrete ovviamente conoscere i nostri amici pelosi!
Vi aspettiamo numerosi!

sabato 30 novembre 2013

Gatti adulti adottati e adattamento al nuovo ambiente

Per presentarveli, ho atteso un mesetto... Ma ecco i nostri compagni di viaggio, in questa avventura nuova nuova che è diventata la nostra vita insieme: Ringo & Star. Io e Davide abbiamo adottato dal gattile due miciotti adulti, che dovrebbero avere tra i 4 e 6 anni. Sono arrivati in gattile prima di me ( circa 4 anni ) ... Sono fratelli e per questo motivo, ho deciso di portarli entrambi a casa. 
Ecco le strategie attuate per il loro adattamento e benessere, che possono servire ad ogni persona con il micio che hanno scelto! 

LA "CATTURA": Quando si decide di portare a casa un gatto che da molti anni è in gattile bisogna mettere in conto che, spesso, hanno un cattivo rapporto con il trasportino. Ad esso, infatti, associano i momenti spiacevoli: quando sono stati abbandonati, quando devono andare dal veterinario per la visita periodica e messi in osservazione in una gabbia se non stanno bene... Quindi a volte, convincerli ad entrare in un trasportino, non è poi una cosa così semplice. Innanzi tutto quando vi trovate davanti al gatto da catturare, lasciate il trasportino nel suo ambiente e osservatelo: lo annusa e si siede al suo interno? Siete fortunati: potete velocemente chiuderlo dentro; si aggira nervoso per la stanza appena lo vede? Abbiate pazienza e provate più metodi: potete mettere nel trasportino del cibo e "prenderlo per la gola", se entra per mangiare è fatta! se anche con il cibo il gatto non entra, dovete proprio prenderlo voi. Potete prenderlo in braccio, se è disposto a essere preso, e metterlo nel trasportino, vi consiglio caldamente di metterlo al suo interno partendo con le zampe posteriori, in modo che non abbia la possibilità di farvi il giochetto "allargo le zampe davanti così non entro!", se non si fa prendere in braccio, lo dovete bloccare prendendolo per la collottola, con una mano, e sostenendolo per le zampe posteriori, con l'altra, vi consiglio sempre di non fare vedere al gatto il trasportino mentre lo mettete in esso, ma di farlo scivolare al suo interno con le zampe posteriori (meglio se in questi casi mettete il trasportino in verticale e chiudete immediatamente dopo che vi è entrato, se è un gatto selvatico NON fatelo: il trasportino in verticale è pericoloso per voi, il gatto potrebbe agitarsi e saltarvi in faccia). NON URLATE se il gatto vi sfugge, percepirà la vostra agitazione, usate un tono di voce pacata e calma, movimenti mirati e veloci e siate decisi, se i gatti percepiscono la vostra insicurezza vi rigirano come vogliono! Una volta dentro, coprite il trasportino con un panno in modo che non si agitino troppo a guardare tutto ciò che li circonda.
Noi abbiamo avuto moltissimi problemi con Star, che all'idea di entrare nel trasportino scappava sulla trave più alta... Alla fine siamo riusciti a bloccarlo, senza usare il retino da cattura che mi sembra molto traumatico per loro e che spesso li fa agitare portandoli a farsi del male.

IL VIAGGIO ( verso casa ):
E' molto probabile che una volta nel trasportino il gatto comincerà a piangere. Anche se vi dispiace, che subiscano questo passaggio obbligatorio, pensate che gli state regalando una vita stupenda al vostro fianco! Se dovete portarlo in macchina, mettete il trasportino in modo che non si muova troppo: dietro al sedile passeggero e guidatore è un buon posto se ci sta, oppure appoggiatelo sui sedili dietro curandovi che non "ballino" troppo per la macchina. Rassicurateli con un tono di voce calmo e amorevole.
Star ha cantato per tutto il tempo in macchina...

A CASA ( suddivido gli spazi ):
E' meglio mettere il gatto in una sola stanza, inizialmente, in modo che famigliarizzi nel modo migliore con quello che sarà il suo territorio. In genere si consiglia il bagno, ma io non l'ho fatto perché il nostro è davvero piccolo e due gatti in uno spazio piccolo obbligati a vedere sostare, ad intervalli più o meno brevi, delle persone non mi è sembrata una buona idea. La prima notte li abbiamo chiusi tra salotto e cucina ( che da noi sono una stanza unica ), voi potete scegliere una camera in cui comunque passate del tempo, ma che non sia eccessivamente piccola o grossa. In questa stanza mettete: la lettiera, lontano da essa croccantini, acqua e umido, una cesta calda dove possa sentirsi al sicuro e magari dei giochini.

ADATTAMENTO ( a voi e al nuovo ambiente ):
Dovete pensare che ogni gatto ha il suo carattere e ognuno ha i suoi tempi in cui deciderà: quando venire allo scoperto, quando farsi avvicinare, quando farsi toccare e quando potrà fidarsi ciecamente di voi. Esempio pratico: pensavamo che Star non si sarebbe fatto avvicinare subito ma ci sarebbe voluto molto tempo visto il suo odio per il trasportino, il modo di piangere in macchina e la sua corsa per nascondersi appena uscito dal trasportino e arrivato a casa... Invece, il ciccino, dopo 12 ore era già pancia all'aria a farsi coccolare dalla sottoscritta! Ringo, invece, ci ha tutti colti di sorpresa. Non ha fatto storie per essere stato messo nel trasportino, non ha pianto nel viaggio verso casa e la sera si è nascosto dietro al divano ma si faceva toccare. La mattina dopo ( e le due settimane seguenti ) non l'abbiamo praticamente visto. Era sempre nascosto sotto la cucina. Ancora oggi, si fa toccare solo da me e solo quando dice lui. Vi garantisco che entrambi sono gatti estremamente coccoloni e che in gattile facevano a gara per chi riceveva più coccole. Il suo ambientamento è mooolto lungo. Per aiutarlo, la veterinaria, mi ha consigliato di prendere i feromoni d'ambiente ( Feliway, euro 19,90 su zooplus!...Io li ho pagati 33,00 euro in negozio, sigh! ), è un diffusore che noi umani non percepiamo ma che emette nell'aria feromoni che aiutano il gatto a rilassarsi e a sentirsi meno stressato. Li consiglio anche a voi, anche solo per il primo mese o due, aiuteranno il vostro gatto a sentirsi più a loro agio. Consiglio anche di non forzare il contatto tra voi e il gatto: se vi soffia quando tentate di toccarlo, non prendetelo con la forza, magari è un micio buono e non vi graffia, ma così perderete la sua fiducia e invaderete il confine che per il momento sta tracciando tra lui e voi. Vedrete che con il giusto tempo, la pazienza e il vostro amore, anche un gatto adulto saprà darvi la sua anima!




giovedì 26 settembre 2013

Gatti & cambi di stagione

Spesso sento dire che i gatti sono animali forti di costituzione. Ma non è esattamente corretto... Infatti i nostri gatti d'appartamento, abituati a temperature miti, per non dire calde, delle nostre case, sono molto più soggetti agli sbalzi di temperatura. Quando il gatto, infatti passa dalla temperatura interna attorno ai 20 gradi, a quella esterna che dal mese di settembre in genere si abbassa di notte e di mattina presto e si aggira intorno ai 15-10 gradi, anche il suo fisico ne risente. Ovviamente, se non avete il giardino in cui il gatto può correre e contrastare il freddo, ma solo il balcone, dovete seguire alcuni semplici accorgimenti...

1. In autunno, inverno e primavera quando tra la temperatura esterna e quella interna c'è molta differenza assicuratevi che il gatto stia fuori per brevi periodi di tempo.
2. Controllate la consistenza delle feci: se trovate dissenteria, può aver preso freddo alla pancia.
3. Se avete la lettiera sul balcone ma notate che il gatto esce solo per sporcare e poi si fionda in casa, valutate l'opzione di metterla all'interno, in un luogo appartato. Non obbligatelo a uscire contro la sua volontà.
4. Non stategli nemmeno troppo addosso... Tendenzialmente i gatti si regolano da soli. Se vedete che si rannicchia sul terrazzo, e notate che il clima è un po' fresco, provate a chiamarlo e inviatatelo a entrare in casa.

Gli sbalzi di temperatura sono responsabili di alcuni disturbi:

TOSSE:
Sintomi: Il gatto con le zampe anteriori parallele alle spalle e tutto il corpo schiacciato a terra emette dei respiri profondi alternati da colpi di tosse.
Cura: In genere quei colpetti di tosse che ci fanno cominciare a preoccupare passano dopo una notte al calduccio nella cuccia e con un po' di coccole del compagno umano. Se non dovesse passare e se anzi peggiorasse fino a diventare grassa accompagnata da catarro, contattate il veterinario. Di solito si usa una terapia antibiotica con Synulox ( euro 13,80 per 50 mc, in farmacia ) per i giorni indicati dal veterinario in base alla gravità della tosse.

RAFFREDDORE:
Sintomi: Il gatto starnutisce spesso,il naso gocciola di frequente e può arrivare fino a tapparsi completamente. Di sovente, con il raffreddore, rifiuta il cibo, non per mancanza di appetito ma perché il catarro ostruisce il naso e impedisce al micio di sentire gli odori. Gli starnuti sono accompagnati, a volte, da evacuazione da naso e bocca di catarro.
Cura: Il raffreddore più forte va segnalato immediatamente al veterinario e anche in questo caso la cura è con compresse o gocce da mischiare alla pappa di Synulox per il tempo che il dottore ritiene più opportuno. Tendenzialmente i raffreddori molto forti, sono tipici di gatti che vivono a stretto contatto con molti altri  simili. I gatti di casa possono avere queste forme acute solo in rari casi o se predisposti a questo tipo di infiammazione delle vie respiratorie.

CONGIUNTIVITE: (Tallone d'Achille di Pimpi)
Sintomi: Il gatto inizialmente tiene un occhio socchiuso o entrambi. Ha lacrimazione abbondante di colore trasparente o, più spesso, verde e gialla. Dorme spesso ed evita di guardare direttamente la luce, quando lo fa l'occhio che gli provoca fastidio viene immediatamente chiuso. Può esserci gonfiore delle palpebre. La terza palpebra è evidente anche con l'occhio aperto e di colore rossa o rosa. ( Vi ricordo che il colore normale della terza palpebra è bianco. )
Cura: La soluzione migliore è l'unguento oftalmico Colbiocin ( euro 8,20 per 5 g, in farmacia ). Ricordo che questa pomata è usata anche dall'uomo ed è ideale per ogni infiammazione dell'occhio. Se avete un gatto che odia farsi toccare ( come il mio Pimpi che in questi giorni è vittima lui stesso di una congiuntivite all'occhio destro ), non ci sono molte altre soluzione così efficaci velocemente. Potete velocizzare la guarigione dandogli Herpless facile ( euro 14,20 per 60 g, in farmacia ). Io dopo aver messo la pomata nell'occhio a Pimpi, mi raccomando un paio di volte al giorno, lo premio con mezza crocchetta di Herpless di cui i gatti vanno ghiotti.

DISSENTERIA E/O VOMITO: (Tallone d'Achille di Chicco)
Sintomi: Il gatto ha scariche frequenti, oppure vomita cibo intero o mezzo digerito. Ne sono afflitti i gatti che hanno lo stomaco delicato e non gradiscono pappe "pesanti" o che vengono cambiate in continuazione.
Cura: Se curati in tempo la dissenteria e il vomito ( intendiamo sempre rigurgiti di pappa, che non hanno colorazioni tendenti al giallo o al verde, in quel caso c'è il sospetto di una Gastroenterite e chiamate immediatamente il veterinario ) non durano molto a lungo e passano dopo breve tempo. Prima di tutto rimuovete l'umido, per almeno quattro giorni, se il gatto ve lo richiede dategli 1 sola bustina al giorno di pappa Gastro-Intestinal ( Royal Canin il prezzo oscilla dai 13 ai 15,50 euro per 12 bustine da 100 g, nei negozi specifici anche web ). Ai normali croccantini sostituite i Gastro-Intestinal ( Royal Canin euro 25,80 per 1 chilo e mezzo, negozi specifici e web ). In alternanza alla pappa potete dar loro anche pollo e riso lesso. Proseguite per almeno 4 o 5 giorni questa terapia. Se dopo 1 giorno ( 24-36 ore dalla sostituzione dell'umido normale con quello specifico )  non vedete miglioramenti e le scariche sono continue ( 6 o 7 volte al giorno) contattate il veterinario. Se invece le scariche non migliorano dopo il primo giorno ma non sono così frequenti aspettate di vedere dopo 3 giorni se si riducono.

FEBBRE:
Sintomi: Il gatto non si muove, dorme in continuazione raggomitolato su se stesso e cerca il luogo più caldo della casa, se lo muovete miagola e si lamenta. Le orecchie scottano e potete provare la febbre con i termometri di nuova generazione, oppure potatelo dal veterinario per assicurarvi che sia davvero febbre. Se quando lo muovete piange è perché la febbre è alta e ha indolenzimento e dolori febbrili nelle ossa e nei muscoli. Meglio lasciarlo recuperare il più possibile con il sonno.
Cura: Anche in questo caso l'intervento del veterinario è necessario. Potrebbe darvi ancora il Synulox o un antibiotico a largo spettro. Seguite le sue indicazioni e vedrete che in poco tempo il gatto recupererà energie. Per aiutarlo a rimettersi completamente e rafforzare il suo sistema immunitario durante la terapia potete dargli le scatolette A/D  Canine Feline ( Hill's, il prezzo oscilla dalle 12,00 euro alle 13,50 per 6 scatolette da 156 g ) al posto del normale umido.

Spero, come sempre, di esservi stata di aiuto. Nel caso il vostro gatto presenti sintomi che non ho riportato scrivetemi pure!
Maooo a tutti e tanti grattini ai vostri mici!

giovedì 12 settembre 2013

I cinque quesiti più posti sui gatti

Sono queste le domande che più sovente mi capita di sentire sui gatti. Cercherò di rispondere un po' con l'esperienza diretta e un po' con quella acquisita dai libri.

1. Perché e come i gatti fanno le fusa? E' una domanda che spesso mi pongono i bimbi che vengono ogni tanto in gattile. In realtà una risposta certa e concreta al 100 per 100 non c'è. Tra le risposte più accreditate sul come, si pensa che ci sia una sottile striscia di cartilagine tra le corde vocali che al passaggio dell'aria vibri, dando origine al famoso "Ron ron" felino. Il perché le facciano è ancora più misterioso... Le fusa di quando ricevono le coccole sono le più famose, ma l'esperienza mi ha insegnato che i gatti le emettono anche quando stanno molto male o sono in punto di morte. So che le fusa del gatto hanno sull'uomo un effetto benefico: quando un gatto si sdraia su di noi facendo fusa il nostro battito cardiaco si regolarizza. Potrei quindi pensare che ha un effetto del genere anche su loro stessi e che quindi ne emettano nei momenti più disparati per tranquillizzarsi.

2. Perché il gatto viene, spesso, associato alle donne? Il suo carattere un po' approfittatore e "ruffiano" viene spesso messo a paragone con quello delle donne. Questo perché nel Medioevo, con il suo fare furtivo e il passo felpato, il gatto sembrava nascondere qualcosa. La chiesa pensava che fossero streghe che con i loro sortilegi avessero preso la forma dei piccoli felini. In nome di questo stupido, sciocco ed erroneo pregiudizio nei secoli bui sono stati bruciati, insieme alle loro amiche streghe, migliaia di gatti. Nonostante l'uomo abbia provato in ogni  modo a carpirne i mesteri, il gatto ci guarda ancora con lo sgurado beffardo di chi sa un segreto che non intende svelare.

3. Perché i gatti cadono sempre in piedi? E' per via della loro coda. Infatti durante una caduta il gatto utilizza la propria coda come un timone, che si sposta durante l'atteraggio, per fare ruotare il corpo e atterrare con tutte e quattro le zampe a terra. (Vedi foto)

4. Perché il gatto fa "le paste" durante le coccole? Noi gattare usiamo dire che il gatto durante le coccole fa "le paste" o "pigia l'uva" e ci capiamo subito. Si tratta infatti di quel movimento che fa, durante delle coccole particolarmente piacevoli, con le zampe anteriori. Muove le zampine in su e in giù, allargando tutti i polpastrelli e pigiandoli (per l'appunto) sul suo padrone o su una copertina. Il micio si comporta in questo modo perché associa questo momento, per lui molto bello e dolce, con quello di quando veniva allattata dalla sua mamma e per fare uscire il latte doveva spingere con le zampe sulla mammella della pancia. Molto tenero, no?

5. Perché si dice che il gatto ha sette vite? Per il suo spiccato istinto di sopravvivenza. Non è raro vedere un gatto che cade giù dal terzo piano di un palazzo e accorgersi che se ne va come se niente fosse. Oppure sentire di gatti che si districano da trappole nelle quali sono incappati, o ancora che scappano da un incendio portandosi dietro pure tutti i micini della loro cucciolata. Si sente spesso di gatti che rimangono rinchiusi in box, stive di navi e case, dimenticati per giorni e giorni e che sorprendemente rimangono in vita. Vi basti osservare un gatto ferito: una volta che si accorge di quanto è debole dorme per tempi lunghissimi ( anche più del solito ) e appena sveglio corre a mangiare per poi tornare nuovamente tra le braccia di Morfeo. E' svogliato e pigro? No... Risparmia energia. E' come se si prendesse una vacanza per recuperare tutte le forze perse.

Spero di avervi aiutato a capire qualche mistero di questo splendido, piccolo e adorabile felino.

sabato 3 agosto 2013

" Enciclopedia del gatto"

" In questo manuale non vi promettiamo scoperte sensazionali, ma alcuni preziosi chiarimenti sulla psicologia, il comportamento del vostro gatto e qualche informazione utile sulla sua salute, dalla nascita fino all'età della vecchiaia, per farvi amare, se possibile, ancora di più i gatti e soprattutto, per aiutarvi a esprimere i vostri sentimenti per loro e a comprendere sempre meglio ciò che provano per voi. "

NUMERO PAGINE: 250.
GENERE: Manuale.
PRIMA EDIZIONE: 2012.


Questo è un manuale davvero utile. Ho trovato cose nuove, che si rifanno a studi moderni e per questo molto utili e apprezzati dalla sottoscritta. E' anche un manuale ricco di splendide foto mai viste e di attente analisi di tutte le razze. Davvero interessante e ben fatto!

COSA TROVATE NEL LIBRO?

  1. Premessa
  2. Introduzione
  3. L'anatomia del gatto 
  4. La riproduzione
  5. Il comportamento
  6. La cura del gatto
  7. Le razze feline:
  • I gatti a pelo corto.
  • I gatti a pelo semi-lungo
  • I gatti a pelo lungo

lunedì 8 luglio 2013

Quattro zampe in vacanza!

Eccomi di rientro... Le ferie come al solito sono sempre troppo corte!
Quest'anno sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che in spiaggia e negli alberghi c'erano molti cani con i loro amici bipedi. Mi sono sentita sollevata dal fatto che finalmente ci sono persone che amano i loro cani come membri della famiglia e decidono di portarli con loro al mare! Dopo tutto che vacanze sarebbero, senza?
Vediamo un po' come attrezzarci per portare al mare gatti e cani!

Pro e contro:
Portare al mare il proprio amico a quattro zampe è un gesto molto bello. Bisogna però mettere in conto, anche il carattere dell'animale e farsi delle semplici domande: E' abituato a viaggiare fin da piccolo? Gradisce le folle? E' addestrato correttamente, quindi: abbaia solo se motivato? E' paziente e accetta coccole e attenzioni anche da chi non conosce? Non soffre a cambiare ambiente?
Se tutte queste domande hanno un esito positivo allora sicuramente potrete portare il vostro cane con voi.
Con il gatto la solfa cambia parecchio. Il gatto sappiamo che è un animale molto abituadinario, attaccatissimo al suo ambiente. Questo fa si che, se non abituato, dia dei problemi portarlo con se. Mentre il cane può adorare un bel viaggetto in macchina con i suoi umani preferiti, il gatto generalmente non adora essere chiuso per molto tempo nel trasportino. Quindi se avete la possibilità di far venire qualcuno a casa vostra durante la vostra assenza un paio di volte al giorno per dargli la pappa acqua fresca e cambiare la lettiera ve ne sarà riconoscente. Se non avete questa possibilità e non intendete portarlo con voi contattate delle pensioni per animali per il lasso del tempo che trascorrerete i vacanza.
In viaggio:
Che fare allora? Se volete portarlo con voi è meglio che lo addormentiate sia per il viaggio di andata che per quello di ritorno se siete in macchina ( parlando del gatto).
In aereo (Alitalia) il gatto deve avere un posto prenotato e deve essere chiuso in un trasportino e se l'animale in questione è un cane e supera i 10 kg bisogna prenotargli un posto in stiva come bagaglio ( è una cosa un po' assurda! Non so se lo farei mai!!! ). Il trasportino deve pesare al massimo 10 kg compreso di cibo e l'animale deve muoversi abbastanza agilmente al suo interno. Le misure devono essere al massimo 44,5 cm di lunghezza, 21,5 cm di larghezza e 26 di altezza. Inoltre occorre un attestato del veterinario di buona salute.  Per ulteriori informazioni contattate il sito : http://bagaglioamano.eu/regole-compagnie-aeree/15-alitalia/22-alitalia-trasporto-animali-domestici.htm
In treno invece, i gatti possono viaggiare nel trasportino, mentre i cani devono obbligatoriamente avere museruola e guinzaglio. Su alcuni treni devono pagare il biglietto.
Le strutture:
Anche quando prenotate l'albergo occorre informarsi se il vostro quadrupede possa o meno trascorrere le vacanze con voi senza arrecare disturbo o malintesi, e se la struttura è attrezzata per poterlo accogliere nel migliore dei modi. Anche in questo caso c'è un sito comodissimo che potete guardare per scegliere l'albergo, il campeggio e la spiaggia più indicata per voi: http://www.prontofido.net/index.asp?action=07


Come potete vedere le soluzioni ormai sono tante e perfette per ogni vostra esigenza e per quelle del vostro amico. Quindi come ogni estate vi dico non abbandonate colui che vi ha donato il suo amore. Tenetelo con voi! Saprà ripagarvi, garantito!!

venerdì 7 giugno 2013

Gatto e manto

Mi sono accorta che non vi ho ancora scritto nulla riguardo alla pelliccia del gatto. Ebbene! Risolviamo:

Il gatto, durante l'anno, fa due volte la muta completa del pelo. Questo significa che in inverno e in estate il gatto cambia tutto ( o quasi! ) il manto. Sappiamo bene che in realtà, il gatto perde il pelo quasi tutto l'anno!
In inverno il manto si infoltisce, il pelo più leggero cade: si forma infatti un sottopelo che protegge il gatto delle temperature rigide. In estate, al contrario, tutto quel sottopelo viene perso, e il gatto rimane solo con la pelliccia superficiale: questo gli permette di "areare" la cappa che si forma tra la pelliccia e la pelle.
Sappiamo tutti che il gatto è un animale estremamente pulito e ordinato e durante questo periodo passa interminabili ore a leccarsi. Durante la muta è consigliabile spazzolare almeno due volte a settimana un gatto a pelo corto, e una volta al giorno un gatto a pelo lungo. Questo perché i gatti ingoiano i peli che perdono, che vanno a formare dei boli nell'intestino che causano lievi problemi come vomito o inappetenza. In commercio esistono crocchette ideate per combattere i boli che si formano nell'intestino. Si può aiutare il gatto anche procurandogli dell'erba che aiuta a purgare e a buttare fuori dall'organismo ciò che non lo fa funzionare perfettamente!
E' consigliabile in ogni caso spazzolare durante tutto l'anno il gatto almeno una volta a settimana per evitare che ingerisca del pelo in eccesso!

Nota personale: Un paio di notti fa Chicco, faceva dei versi strani. Preoccupata ho acceso subito la luce, ho notato che cercava di rimettere senza successo. Aveva solo dei piccoli conati che andavano a vuoto. E' andato avanti, a intervalli brevi, per parecchio tempo... Non si faceva nemmeno avvicinare e se gli battevo leggermente sulla schiena per aiutarlo a rimettere si allontava velocemente. Inutile dire che per la preoccupazione né io né la mamma abbiamo chiuso occhio. Non riuscivamo a capire cosa potesse avere... Abbiamo pensato a un qualcosa incastrato in gola, una lisca trovata nella pappa, il filo del tira-graffi... Al mattino la situazione è migliorata, Chicco mangiava e beveva e aveva conati una o due volte in due o tre ore. Ho preferito comunque chiamare la veterinaria (non si sa mai che questo atteggiamento fosse in realtà l'inizio di una stomatite!) che mi ha detto che probabilmente era il pelo. Quando me l'ha detto sono crollata letterlamente dalle nuvole! Niente di incastrato, sicura? Le ho ribadito. Mi ha assicurato che se hanno qualcosa in gola non si avvicinano nemmeno al cibo, figuarsi mangiarlo! Chiusa la telefonata ho unito i pezzi del puzzle... Chicco odia farsi spazzolare, a differenza di Pimpi, e quindi morde e graffia quando ci proviamo, ergo: anche noi odiamo spazzolarlo. Quindi tutto il pelo che aveva addosso è finito nel suo stomaco e nel suo intestino...
Insomma una lezione anche per me: anche se a lui non va di fare certe cose, non significa che non bisogna farle... Specie poi, quando si parla della sua salute!!

lunedì 27 maggio 2013

" 1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto" - Roberto Allegri

" Queste sono le 1001 cose da sapere sul gatto. Sono le tappe di un'amicizia e le regole di una convivenza. Sono le meraviglie della natura e il sogno di un poeta. Rappresentano però la minima parte di quello che si può imparare vivendo con un micio, se si presta attenzione ai suoi racconti e lo si osserva con incantata ammirazione. "

NUMERO PAGINE: 494.
GENERE: Saggio sui gatti.
PRIMA EDIZIONE: Novembre 2011.

Questo libro me lo ha regalato il mio migliore amico, lo scorso Agosto, per il mio compleanno. Non è un libro che ho letto tutto d'un fiato, ma me lo sono gustato poco alla volta. Ieri poi, FINALMENTE, mi sono decisa a riprenderne la lettura e questa mattina a finirlo. 
Per gli amanti dei gatti è un libro completissimo che tocca molte tematiche molto interessanti!

Che argomenti trovo nel libro?

E' un  libro diviso in capitoli e ve li riporto:

  1. Un'antica alleanza.
  2. Come fare amicizia.   
  3. Vivere insieme.
  4.  Il contatto fisico.
  5.  Una grande famiglia.
  6.  Superpoteri.
  7.  Quando i gatti diventano eroi.
  8.  Il gioco.
  9.  La salute.
  10.  Mamma gatta.
  11.  Nonno gatto.
  12.  Problemi di convivenza.
  13.  Diritti e doveri.
  14.  In viaggio con il gatto.
  15.  I gatti e l'arte.
  16.  Gatti animati.
  17.  I gatti e gli scrittori.
  18.  Fiabe e leggende sui gatti.
  19.  I gatti e la musica.
  20.  Gatti VIP e gatti di VIP.
  21.  Storie vere e curiosità.
  22.  I gatti e gli animali nella religione.
  23.  Non solo amore.
  24.  Illustri gattari.
  25.  A-mici miei.
  26.  Vizi e virtù.
Vi lascio con due frasi: 
Questa è una frase che è riportata nel libro ma è stata pronunciata da Colette, scrittrice francese e amante dei gatti, che ho sentito molto vicina alla mia idea:
" Dai gatti ho imparato a essere riservata, disciplinata e intollerante al rumore."
La seconda, chiude il libro e secondo me è davvero bella:
" Il consiglio finale è di vivere con un gatto. Perché un gatto è un'occasione, ed è un peccato farsela scappare. Ecco perché chi l'ha fatto entrare nella propria vita non ha più potuto farne a meno. "


sabato 4 maggio 2013

Capire un gatto dal comportamento

Capire i gatti ha richiesto, molta osservazione e molta lettura di manuali, da parte mia. Però, ora vi garantisco, che li capisco a colpo d'occhio. Ecco alcuni comportamenti tipici felini, che vi aiuteranno a capire meglio i vostri miciotti!


  • Gatto tranquillo: Lo riconoscete perché ha la coda all'altezza del corpo, la tiene perpendicolare, o leggermente bassa, e ferma. Si avvicina a voi normalmente e vi annusa.



  • Gatto che saluta il suo padrone, o che dimostra di essere felice: Vi corre incontro con la coda in aria, la cui punta è leggermente piegata a destra o a sinistra (tipo punto di domanda). Il muso è rilassato, le orecchie dritte e non assume nessuna posa strana, sicuramente ha una coccola per voi!



  • Gatto nervoso: Il suo corpo è rigido, le orecchie alte ma che potrebbero scattare all'indietro. La coda è bassa e frusta l'aria in atteggiamento di sfida: non infastiditelo.




  • Gatto che soffia: Il suo corpo è rigido, anche in questo caso. Le zampe davanti sono vicine a quelle dietro e si tiene a debita distanza da tutti. La coda è sul pavimento e sbatte nervosamente, i baffi protesi in avanti e le pupille dilatate. Le orecchie sono indietro aderenti al cranio. Emette un soffio dalla bocca se provate ad avvicinarvi. Vi sta avvisando: non riducete le distanze, il prossimo passo è l'attacco.

  • Gatto che attacca: Se avete ignorato i precedenti moniti del soffio e del corpo, e continuate a volerlo toccare, molto probabilmente attaccherà. Il corpo si tende, e con uno scatto fulmineo fa partire la zampa anteriore per scacciarvi. Se è costretto a difendersi dalle vostre continue incursioni potrebbe attaccare la vostra faccia! Non provocatelo.

  • Gatto in agguato: Lo si osserva in giardino mentre caccia un insetto o un uccellino, ma anche in casa se lo fate giocare con una pallina. Il suo corpo è in tensione pronto al balzo. Le pupille degli occhi si dilatano e si restringono in base a quanto la preda si avvicina a lui e i baffi sono protesi in avanti. Le orecchie sono leggermente protese in avanti pronte a captare ogni suono che potrebbe fare la sua preda (osservare le orecchie del gatto è fondamentale: in generale quando sono dritte, non c'è pericolo. Quando invece sono piegate all'indietro, vi sta avvisando che state tirando troppo la corda.) Questo atteggiamento, è anche giocoso: lo attiva con il suo umano quando giocano insieme.
  • Gatto che si spaventa in seguito a un rumore improvviso: Il corpo è arcuato, la coda gonfia. Il pelo rimane sollevato dalla pelle. Gli si forma una specie di cresta sul corpo e le pupille si dilatano. Dopo averlo rassicurato e accarezzato, il gatto torna al suo stato normale. NB: Può assumere questo atteggiamento, con le orecchie indietro, anche in caso di eccessivo nervosismo. Infatti il gatto si gonfia per dimostrare al suo avversario che è più grosso di quanto sembra, per questo "gonfia" il pelo.

mercoledì 3 aprile 2013

Cibi dannosi per i gatti!!




Ecco un volantino distribuito dall'ENPA, che ci mostra i cibi pericolsi per i gatti. Spesso, diamo ai nostri pelosi, del cibo che mangiamo anche noi, ma che per loro non va affatto bene.
Ad esempio, mi veniva facile pensare che ai gattini, potesse andare bene dare dell'omogenizzato. La veterinaria però mi ha bloccato, dicendomi che l'omogenizzato dei bimbi ha una base di soffritto di cipolla che fa molto male ai gatti poiché causa diabete.
Un'altro alimento che spesso vedo dare ai gatti è il latte. Il latte è molto difficile da digerire per i gatti poiché contiene lattosio.
Bisogna sempre ricordare che non tutto ciò che hai gatti piace fa bene alla loro salute. Se vedete che mangiano volentieri i salumi, ricordatevi che sono molto salati per loro, e non vanno affatto d'accordo con la loro dieta alimentare.
Del resto chi non ama la cioccolata o le patatine fritte? Ma scommetto che nessuno di noi esagera, se ci tiene alla propria salute!

giovedì 14 marzo 2013

I gatti nei cartoni animati della Walt Disney.

Gatti nei cartoni animati ce ne sono davvero tantissimi! Vediamo di fare un carrellata dei gatti più famosi.

Gatti della Disney:

  • Al primo posto non possono mancare gli Aristogatti! Romeo (er mejo der Colosseo) , Duchessa la gatta elegante a pelo lungo e bianco, Minou la sua incantevole figlia uguale alla mamma, Matisse gattino arancione-marroncino artista della famiglia e Bizet suonatore il piano e patito da impazzire dellla boxe, il suo pelo è grigio scuro.  Senza dimenticare poi il gruppo di Scat Cat, composto da gatti randagi, amici di Romeo che suonano uno strampalato Jazz.

  • C'è poi un altro famosissimo gatto appartenente ad "Alice nel paese delle Meraviglie", stiamo parlando, ovviamente dello Stregatto, il gatto che svanisce davanti alla bambina. Lo Stregatto incarna la pazzia del paese delle Meraviglie. E' un micio colorato di fucsia e viola e indica ad Alice la strada... O meglio "tutte le strade portano da qualche parte, dipende dove vuoi andare", per intenderci! Inoltre c'è anche Oreste, che spesso viene dimenticato, che è il gatto che fa compagnia ad Alice prima che sprofondi nel paese delle Meraviglie. Si tratta di un gattino bianco e nero.

  • Nel cartone di "Pinocchio", appare il simpaticissimo Figaro (che ricorda molto il piccolo Oreste di Alice) che per la felicità, quando il burattino prende vita da un bacione alla pesciolina rossa (Cleo) entrando nella boccia in cui è.





  • Ne "La carica dei 101" ha un ruolo simpatico il gatto Sergente, impegnato a recuperare i cuccioli rubati ai genitori dalmata Peggy e Pongo. Grandiosa è la scena in cui si trova nella casa di Gaspare e Orazio e conta tutti i cuccioli, e dai pochi della cucciolata che deve recuperare si trova a contarne 101! Ovviamente ha un ruolo fondamentale nel salvataggio dei cuccioli!



  • Nel cartone "Lilly e il vagabondo" hanno un ruolo da "cattivissimi"i due Gemelli siamesi. Fanno un sacco di dispetti alla povera Lilly e tentano di far ricadere la colpa su di lei.








  • In "La spada nella roccia", Maga Magò si trasforma per un piccolo momento in un gatta temibile che cerca di inghiottire Semola che era stato trasformato, a sua volta, da Merlino in un passero.
  • Un altro gatto temibile è Lucifero, che si trova nel cartone animata "Cenerentola". Il terribile Lucifero è un gatto viziato dalla matrigna e dalle sorellastre di Cenerentola e vuole a tutti  i costi mangiarsi i suoi amici topolini: Gas-Gas e Giac. Si diverte molto anche a fare dispetti in continuazione alla povera Cenerentola.