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martedì 12 febbraio 2013

E' tempo di una leggenda!


Sono un po' ammalata cari miei... Spero che le 19.00 arrivino in fretta e che mi possa fiondare a casa sotto le copertuccie, invece di stare qui in ufficio a congelare...! In ogni caso eccomi qui a raccontarvi delle belle leggende. Questa volta il tema è: "Leggende metropolitane".
Fonte:  Storie personali.

STRANI RAPIMENTI:

Quando ero piccola i miei genitori mi dicevano in continuazione di stare attenta agli zingari. Quando li vedevo, infatti mi appiccicavo a loro. Questo perché mio padre sostiene, che una volta un suo amico era al centro commerciale con la sua bimba. Incuriosito da una vetrina, aveva lasciato la mano alla piccola, che era subito sparita. Come se si fosse dissolta... Di corsa ha chiamato i carabinieri che hanno prontamente trovato la bimba in bagno mentre una zingara le aveva già cambiato i vestiti e rasato la testa a zero. Verità o leggenda?

RISVEGLI ASSURDI:

Una mia cara amica rumena, mi ha raccontato che una volta suo zio era andato a coricarsi tranquillamente come tutte le sere, nella sua camera. Al mattino si era risvegliato in campo. Inizialmente, oltre a essere molto sorpreso, pensò che si trattasse di uno scherzo e che qualcuno lo avesse portato nel campo di notte. Sulla strada del ritorno a casa, però si ricordò di un sogno molto strano: una donna dalle fattezze sfuggenti, ma anziana, lo aveva fatto camminare molto e lo aveva fatto arrivare in quel campo. Sarà stato il fantasma di qualche vecchia parente a condurlo lì, nella notte?

mercoledì 16 gennaio 2013

E' tempo di una leggenda!

Oggi sono stata molto impegnata! Ho lavorato tanto... Ma non dimentico l'appuntamento mensile! Anche questo mese è arrivato il tempo di raccontarvi una leggenda! Visto la neve vi racconto la leggenda di Jack Frost.
fonte: Wikipedia.

Jack Frost trova la sua fortuna in Inghilterra. Noto anche come Jack Brina o Padre Inverno, è uno spiritello vivace e spesso allegro che si diletta a creare il ghiaccio e a mandarlo nel mondo. Le radici di questa leggenda sono da cercare nei costumi nordici e anglossassoni. E' pensato come uno spargitore di "felci" ghiacciate, che lascia nelle mattinate fredde sotto le finestre, sui tetti o sugli alberi. In Russia era noto con il nome di Padre Gelo, ma in Inghilterra è stato raffigurato come una fatina cordiale e amichevole. Nonostante sia un personaggio prettamente positivo, può arrivare a congelare o ricoprire di neve colui che lo provoca.
Ai giorni d'oggi lo ritroviamo nel cartone animato, uscito a Novembre 2012 nelle sale italiane, "Le cinque leggende", nel quale l'ho visto per la prima volta.

lunedì 17 dicembre 2012

E' tempo di una leggenda!

Eccomi qui, come ogni mese, a raccontarvi una leggenda... Anche questo mese ve ne propongo due. Il tema beh....potete immaginarlo! Si tratta del Natale :)
Fonte: sito web: ilvolodeigabbiani.

La prima leggenda riguarda gli animali , in particolar modo quelli della fattoria. Si dice infatti che essi assumano il dono della parola durante la notte della Vigilia e la mattina di Natale, quindi tra il 24 e 25 dicembre,e si raccontino i segreti degli umani, soprattutto quelli dei loro padroni. ( Speriamo non sia veramente così chissà cosa racconterebbero i nostri amici a 4 zampe!! :) ) Se però si cercasse di ascoltarli si rischierebbe di diventare sordi.


La seconda leggenda riguarda invece le palline colorate da appendere all'albero di Natale. Si dice che a Betlemme ci fosse un artista di strada molto povero che non aveva nulla da offrire al bambin Gesù. L'unica cosa che sapeva fare era il giocoliere, allora lanciò in aria le palline e fece ridere molto il Santo bambinello. Ancora oggi le palline di Natale ci portano allegria, e le usiamo per ricordare la felicità di Gesù.



domenica 4 novembre 2012

E' tempo di una leggenda!

 Buongiorno a tutti! Oggi ho trovato addirittura due leggende. Entrambe... sui gatti!!
Fonte: dal libro "1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto"

Il gatto dell'isola di manx è famoso per essere sprovvisto di coda
Il manx è circondato da leggende affascinanti. Si racconta , ad esempio, che questo micio un tempo avesse una coda bella e folta. Ma quando ci fu il Diluvio, il gatto arrivò in ritardo all'arca di Noè, proprio quando le porte si stavano chiudendo.Per non restare a terra fece un gran balzo, entrò nell'arca, ma in quel momento la porta si chiuse e gli mozzò la coda. Un'altra storia , invece, racconta che cane e gatto erano nemici anche sull'arca di Noè e il cane, per dispetto, staccò di netto la coda al micio.Questo, vergognandosi dell'amputazione subita, si gettò in mare e a nuoto raggiunse l'isola di Man, da cui poi la razza prese il nome.



Questa leggenda è sui Birmani, gatti provvisti di straordinari occhi blu e dal manto chiaro sul corpo e scuro sulle orecchie, muso, zampe e coda.
La leggenda racconta che i gatti birmani discendono da un micio di nome Sinh vissuto anticamente nel tempio dedicato alla dea Tsun Kyan-Kse. Un giorno il tempio fu attaccato dai nemici e il gatto, che prima era bianco, assunse i colori della dea incitando i monaci a combattere.

venerdì 26 ottobre 2012

E' tempo di una leggenda!

Buona sera a tutti! Ho pensato di "aprire" un'altra rubrica! Siccome amo scoprire le leggende ho deciso che mi impegnerò a scriverne almeno una al mese...Quella che vi propongo oggi è ambientata in Madagascar.
 Fonte: programma tv su Rai 5 "Tropic of  capricorn: dal Sudafrica al Madagascar".


Il baobab  era un albero che si credeva molto più bello di tanti altri, per questo Dio si arrabbiò e decise di punire la sua vanità.
Decise, per cui di sradicarlo dalla terra, e di piantarlo, nuovamente, a testa in giù, in modo che le radici fossero in aria e la chioma sotto terra.


Questo è il motivo per cui oggi il Baobab si presenta a noi in questa maniera così strana e particolare, molto diversa dagli altri alberi.
Sembra infatti che abbia le radici al posto della chioma!