NUMERO PAGINE:210 circa.
GENERE:Raccolta di racconti.
Eccomi qui a illustrarvi nuovamente un libro che è diventato parte dei classici.Guareschi è diventato famoso per Don Camillo e Peppone,ma in questo libro solo il primo fa una comparsa minuscola. E' un libro che ho trovato molto interessante e ricco di morale.Sono storie che appartengono a un'Italia che si stava confrontando con le prime macchine, i primi ricchi che facevano lavorare il cervello al posto delle mani.I protagonisti dei racconti sono persone vere, con i loro difetti, i modi burberi e il loro orgoglio.Ho trovato molto dolce la storia che da il titolo al libro.
TRAMA:
Il racconto "Il decimo clandestino" parla di una vedova che è costretta ad andare in città per lavoro perché ha una bottega.L'unico problema è che nessuno vuole affittarle una casa perché ha nove bambini.Così riesce a farsi affittare una casa mentendo dicendo di non avere figli.Anche se inizialmente l'intera banda passa inosservata perché molto attenta a non far rumore e a uscire e rientrare negli orari più impensati,un giorno la padrona di casa li vede dalla finestra.Da prima va su tutte le furie ma poi decide che nove bambini non possono rimanere tappati in casa a vita, e da il suo consenso...Una sera sbircia dalla porta i nove bambini silenziosissimi che salgono le scale dietro la madre,ma vede un bambino in più...E' il figlio della portinaia morto piccolo che la saluta e le sorride sulle scale...
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