giovedì 2 agosto 2018

Scusate la trascuratezza!

Buongiorno a tutti, amici!

E' da quasi un anno che non pubblico nulla, perché è nata mia figlia: Gaia.
Oltre a tanta gioia ha portato anche una mole di lavoro incredibile! In più abbiamo nuovamente cambiato casa, siamo tornati a Bergamo, e ovviamente il trasloco con la bimba, che a Febbraio aveva tre mesi, è stato super impegnativo!
Mi riprometto di tornare presto a scrivere delle mie letture e di ricette!

Un abbraccio a tutti!

giovedì 2 novembre 2017

"La valle dell'orco" - Umberto Matino

"Appeso alla tettoia che copriva la grande vasca, il corpo del dottore era perfettamente immobile, irrigidito dalla morte. Il volto era scuro ma composto, e la rugiada della notte gli aveva inzuppato i vestiti."

NUMERO PAGINE: 338.
GENERE: Romanzo / Giallo.
PRIMA EDIZIONE: Foschi Editore - 2007.

TRAMA:
Il dottor Aldo si era trasferito da circa un anno a Contrà Brunelli, una zona poco abitata della montagna vicentina. Aveva detto a Carlo, il suo unico amico ed affetto, che si trovava bene in quelle zone, lontano finalmente dalla città, tanto da voler comprare casa e aprire un mutuo lì.
Carlo era rimasto perplesso, ma conosceva le stravaganze dell'amico, per cui lo aveva supportato senza battere ciclo.
Ma ora, dopo un anno dal trasferimento di Aldo, Carlo si trova a dover capire cosa ha spinto il suo amico ad impiccarsi alla fontana fuori casa. Aldo era solo, è vero, ma non era il tipo di persona che si vuole togliere la vita.
Scopre anche di essere l'unico erede dei beni del medico, che consistono principalmente nel mutuo da sanare per quella casa in montagna. Carlo sa quanto importante fosse quella casa per Aldo, ed è proprio pulendo e mettendo in ordine le cose dell'amico mentre pensa e ripensa se farsi carico del mutuo che scopre un diario nascosto in una stanza della casa, scritto dal dottore. Un diario che spiega molte, moltissime, cose di quelle montagne vicentine e dei suoi abitanti.
Spiega anche che Aldo, da quando era venuto a conoscenza di certi segreti, era in serio pericolo...

Il mio commento:
Libro che mi è stato consigliato dal mio compagno. Anzi più che un semplice consiglio è stata una specie di imposizione travestita da indicazione di lettura...
La storia è bella, inutile negarlo. Soprattutto fa piacere leggere di posti che si conoscono o si sono sentiti nominare più volte, perché viene proprio voglia di visitare questi luoghi che appaiono molto suggestivi.
Purtroppo, a mio avviso, il ritmo del libro, soprattutto quello iniziale (le prime cento pagine) è molto, a tratti troppo, lento. Matino poteva sicuramente omettere qualche dettaglio, secondo il mio modesto parere. 
Quello che c'è di buono è che una volta avviata e impostata la storia è davvero trascinante e intrigante.
Posso consigliarlo.

"Pulvis et umbra" - Antonio Manzini

"<<Come si sta ad Aosta?>>
<<Non saprei>> fece Rocco.
<<Ah già, niente sai. E non è che tu e i tuoi uomini avete toccato e lasciato impronte?>>.
<<Assolutamente no, Michela, anche perché il morto sta in mezzo all'acqua. Difficile lasciare impronte.>>"

NUMERO PAGINE: 403.
GENERE: Giallo.
PRIMA EDIZIONE: Sellerio editore Palermo - 2017

TRAMA:
In questo nuovo capitolo, Rocco Schiavone, si trova a dover risolvere il caso di quello che sembra un omicidio di un trans, il cui corpo è stato abbandonato nel fiume. Purtroppo dietro questo omicidio si nascondono molte più persone, anche dai nomi importanti, corrotte e intoccabili di quello che inizialmente si poteva pensare.
Non solo. Rocco si trova anche a pensare agli amici di Roma, soprattutto a Sebastiano, la cui donna è stata uccisa proprio nella casa del vicequestore. Marina, ormai, gli appare sempre meno spesso, e la nuova vita ad Aosta sembra volergli regalare qualche soddisfazione. Peccato che nell'ombra e nella polvere ci sia sempre qualcuno o qualcosa in agguato, pronto a farlo ripiombare nell'infelicità.

Il mio commento:
Non appena esce un nuovo romanzo di Antonio Manzini mi precipito in libreria a vedere se è della serie di Rocco Schiavone. In generale li leggo tutti, ma quelli di Rocco li acquisto all'istante e in pochissimi giorni li divoro. Aggiungeteci che in questo caso mi sono anche fatta autografare il libro da Manzini in persona e il gioco è fatto! Gli ho anche detto che ormai di Rocco mi sono innamorata e non può assolutamente smettere di scrivere di lui!
Credo che questo, insieme a "07-07-2007", sia il libro più bello ed emozionante dell'intera serie. Vi sono molte parentesi della vita privata di alcuni personaggi, come quello di Caterina, ma si riesce a intravedere anche un lato tenero di Rocco nel momento in cui si affeziona davvero al suo giovanissimo e imbranato vicino di casa, Gabriele, adolescente sempre solo a casa che tenta di passare del tempo con il nostro vicequestore.
Insomma questo libro è una chicca che non potete perdervi!

"Una famiglia quasi perfetta" - Jane Shemilt

"Guardai l'orologio. Le due del mattino. Non l'avevo sentita rientrare. Provai un senso di nausea. Non aveva mai fatto così tardi. Cos'era successo?"

NUMERO PAGINE: 330
GENERE: Thriller.
PRIMA EDIZIONE: Newton Compton editori - 2015.

TRAMA:
E' ormai un anno che Naomi, la figlia sedicenne della dottoressa Jenny e del chirurgo Ted, è scomparsa. Sparita nel nulla. Nessuna traccia, nessun indizio sembrano spiegare quell'improvvisa assenza di Naomi.
Un anno fa, infatti, dopo aver recitato al teatro della scuola, Naomi non è più tornata a casa. I vestiti in camera sua non sono stati toccati... Che l'abbiano presa contro la sua volontà? Che l'abbiano ormai uccisa e sepolta da qualche parte?
Jenny non riesce a darsi pace e continua a pensare alla figlia che non ha più accanto. Ripensa ai momenti prima della scomparsa di Naomi: era diventata fredda e distante, lo aveva collegato a un momento particolare che tutti gli adolescenti passano: ma se invece fosse stato un segno? Se invece quel prendere le distanze da sua madre, quel tenere segreti nuovi con lei fosse un indizio fondamentale che se ne stava andando di casa per non fare più ritorno?

Il mio commento:
Ciao ragazzi! Ogni tanto faccio ritorno! 
Ormai la data della nascita della nostra bimba è vicinissima! Speriamo che vada tutto bene! 
Trascuro un pochino il blog perché sono davvero stanchissima! Ho sempre sonno e mi sembra che le ore non bastino mai... A parte questo sto bene, non vedo l'ora di conoscere la mia bambina!

Cambiando discorso ecco ciò che penso di questo libro:
si legge molto rapidamente, cosa abbastanza comune ai libri della casa editrice Newton Compton, poiché l'impaginazione e la divisione dei capitoli sono molto agevoli per il lettore.
La storia è scorrevole e abbastanza intrigante da consentire a chi legge di procedere in maniera costante. Nel suo genere è un libro che definirei "medio", senza infamia e senza lode, perché trovo che sia carino ma nulla di più. Mi sembra tanto il classico best seller destinato a durare nella mente per il tempo che lo si sfoglia e non appena lo si conclude lo si dimentica in fretta.
Posso consigliarlo a chi non ha voglia o la testa per letture troppo impegnative, ma non aspettatevi il libro del secolo.

martedì 10 ottobre 2017

"Dentro l'acqua" - Paula Hawkins

"Quando avevo diciassette anni ho salvato mia sorella dal fiume.
Ma che ci crediate o no, non è da lì che questa storia ha avuto inizio."

NUMERO PAGINE: 372.
GENERE: Thriller.
PRIMA EDIZIONE: Piemme Editore - Maggio 2017

TRAMA:
Julia Abbott è costretta a far ritorno al paesino in cui è cresciuta, nel nord dell'Inghilterra, in seguito al ritrovamento del corpo senza vita della sorella Nel in fondo al fiume. Erano anni che le due sorelle non si parlavano e ora Julia è costretta a tornare al suo passato così sgradevole e a prendersi cura della figlia della sorella, un'adolescente scostante e che sembra odiarla.
Per quanto Nel sia stata sempre ossessionata dal fiume e dalle storie che giravano sulle donne che hanno trovato la loro fine nelle sue acqua, Julia sa che la sorella non si sarebbe mai buttata. Di questo ne è sicura anche la figlia, anche se le prove che si tratti di un omicidio non ci sono.
Ma scavando più a fondo in ciò che ha lasciato di scritto Nel, si scoprirà che la donna aveva scoperto molto su quel fiume. Cose che forse non dovevano mai essere portate alla luce, ma lasciate a riposare sul fondo dell'acqua.

Il mio commento:
Mi è piaciuto: soprattutto nella parte finale il libro dimostra uno sprint inaspettato.
Forse non è all'altezza del primo romanzo della scrittrice, "La ragazza del treno", ma lo consiglierei veramente.
Il libro ha una narrazione molto scorrevole, complici anche i capitoli brevi e l'impaginazione che la Piemme ha scelto, non affatica il lettore che rimane sempre più incuriosito dalla storia del fiume e dalle donne che hanno trovato la morte sul suo fondale.
Ho molto apprezzato i punti di vista differenti dei diversi personaggi, che talvolta raccontano la storia in prima persona e talvolta sono raccontati dall'autrice. Questo dinamismo narrativo arricchisce ancora di più lo spessore della trama.

"Appuntamento al cupcake cafè" - Jenny Colgan

"Il Cupcake Cafè era uno specchio e le torte del giorno facevano bella mostra di sé  negli espositori. Nell'aria aleggiava un odore di caffè e vaniglia misto a cera per mobili. Il sole stava cominciando ad arrampicarsi sull'enorme finestra, preparandosi ad illuminare prima il sofà in fondo, poi i tavoli, uno a uno."

NUMERO PAGINE: 413.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: (Piemme Glam) 2012.

TRAMA:
Issy è una segretaria di circa trent'anni che vive la sua vita sperando che qualcosa di travolgente ed emozionante possa in qualche modo cambiarla.
Ha sempre avuto la passione della pasticceria. Passione che suo nonno materno le ha trasmesso, visto che Issy è cresciuta con lui.
Quando viene licenziata dal suo capo e amante, Issy decide di prendere in mano la sua vita e di fare una pazzia: aprire un Cafè in cui servirà tanti cupcake e torte.
Anche se rimettere in sesto il locale che ha scelto non è facile, e nemmeno avere un buon giro di clientela lo è, Issy dimostrerà a se stessa e a tutti quelli che ha intorno che la tenacia e la passione per il suo nuovo locale pagano. Soprattutto quando, ci si mette pure il suo ex capo a tentare di distruggere il suo sogno.

Il mio commento:
Un libro che si fa leggere. Non darei un voto altissimo a questa lettura.
La storia che da alcuni può essere giudicata carina, a mio avviso è troppo lunga e in alcuni tratti mi pare addirittura trascinata.
Sarà che le storie d'amore non sono il mio forte, ma secondo me, anche in questo filone, si può trovare facilmente di meglio. Non lo consiglierei.

Nota a piè pagina: Scusate l'assenza prolungata! Ormai manca poco più di un mese alla data del parto e comincio a essere molto stanca... Diciamo che sono sul rotolante andante! :D 
Cercherò di scrivere tutte le recensioni di libri che ho letto in questi giorni, ma non vi assicuro un impegno costante, perché nel momento in cui nascerà la bambina sarò davvero molto presa. 
La lettura, anche se rallentata, non è mancata in questo periodo di assenza! Ho letto comunque qualche libro e spero di scriverne le recensioni in questi giorni!
Vi abbraccio!

martedì 22 agosto 2017

"Viaggiare in giallo" - Giménez-Bartlett, Malvaldi, Manzini, Recami, Robecchi, Savatteri

"Salito sul treno però sembrava che la giornata avesse cambiato segno. Nel vagone erano solo in quattro. Rocco sapeva che c'era poco da sperare. A Milano sicuramente si sarebbero aggiunti altri passeggeri. Poi il treno avrebbe tirato dritto fino alla stazione di Roma Termini senza fermate intermedie."

NUMERO PAGINE: 302.
GENERE: Raccolta di racconti gialli.
PRIMA EDIZIONE: Sellerio Editore Palermo - 2017.

I RACCONTI:

  • Manzini - Senza fermate intermedie: Rocco Schiavone pur di evitarsi una manifestazione delle forze dell'ordine, sta andando a Roma per una riunione condominiale del suo vecchio appartamento. Sul treno con lui c'è anche Fumagalli, anatomopatologo, stanziato, come lui, ad Aosta. Mentre il treno procede nella sua corsa, un uomo allarmato dice che la madre ha smesso di respirare e che i gioielli che aveva con lei sono spariti. Rocco, insieme a Fumagalli, riuscirà a risolvere il mistero.
  • Recami - Il testimone: Il piccolo Enrico, nipote del Consonni, abitante della casa di ringhiera, sta partendo per un viaggio tra Corsica e Sardegna con la sua mamma. Affascinato dai mezzi di trasporto su cui si trova, non sa che vedrà il nonno, che è costretto a vivere sotto mentite spoglie in quanto testimone chiave di un caso irrisolto.
  • Malvaldi - In crociera col Cinghiale: Ogni qualvolta che qualcuno parte per una crociera, sistematicamente viene derubato nella sua casa. Per questo Massimo e i vecchietti del BarLume decidono di partire per la crociera insieme alla Loggia del Cinghiale, mentre, Alice, "l'ispettora" sta di guardia alle case.
  • Savatteri - La segreta alchimia: Saverio e Peppe vincono un viaggio per Praga, mentre il primo acquista una confezione di pile stilo. Immediatamente Saverio chiede anche a Surima, ormai a Milano, di partire per questa destinazione. Quello che non sanno è che si troveranno impelagati in una caso internazionale.
  • Robecchi - Killer (La gita in Brianza) : Carlo Monterossi e Oscar Falcone devono indagare sul caso di un cagnolino scomparso: Killer. Non molto convinti dell'incarico, lo accettano, e verranno a conoscenza di molti particolari strani.
  • Giménez-Bartlett - Un vero e proprio viaggio: L'ispettore Pedra e il vice ispettore Garzòn devono mettersi in viaggio per risolvere un omicidio agghiacciante: una giovane ragazza, al ritorno dall'università, trova all'interno della sua valigia, un corpo tagliato a pezzi. Riusciranno a risalire all'identità del cadavere e a scoprire il movente di tale omicidio?
Il mio commento:
Quest'estate la raccolta di racconti stagionali della Sellerio si concentra sul tema del "viaggiare". Ho trovato scorrevoli, leggeri e carini tutti i racconti, molto indicati, sotto l'ombrellone.
A mio avviso quello più centrato con il tema e dai forti contorni gialli è quello della Giménez-Bartlett, che non teme forzature e nemmeno momenti di noia.
Tirati un pochino per i capelli sono quelli di Savatteri e di Recami, forse troppo poco verosimili.
I personaggi di cui non potevo fare più a meno sono Rocco Schiavone e Massimo del BarLume. 
Non male il racconto di Robecchi, si fa leggere velocemente.
Nel complesso una raccolta che posso promuovere e consigliare.