mercoledì 17 luglio 2013

" Hunger games " - Suzanne Collins

" Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro vengono rinchiusi in un'ampia arena all'aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono combattere sino alla morte. L'ultimo tributo ancora in piedi vince. "

NUMERO PAGINE: 369.
GENERE: Romanzo, Fantascienza.
PRIMA EDIZIONE: Ottobre 2009.

Ero davvero, davvero curiosa di leggere questo libro. Tutti ne parlavano tutti affermavano che era davvero grandioso. Quindi a furia di sentirlo sono andata in biblioteca e l'ho ordinato. E ragazzi, avevano ragione. L'ho letto tutto d'un fiato. E' molto scorrevole, coinvolgente ed emozionante!

TRAMA:
Katniss vive nel Distretto numero 12. Spesso è a caccia, per portare qualcosa a sua mamma e a sua sorella. Se la caccia è stata propizia può barattare anche qualche panino in cambio di uno scoiattolo morto. La fame è tangibile in questo Distretto. In più si avvicinano gli Huanger Games.
Quando viene estratto il nome di sua sorella Prim, Katniss non ci pensa due volte e prende il suo posto offrendosi come volontaria per partecipare agli Hunger Games. Sa che questo equivale praticamente alla morte. Viene così trasportata, insieme all'altro ragazzo tributo, Peeta, a Capitol City, dove trascorreranno una settimana preparatoria prima dello scontro con gli altri tributi nell'arena.
Una volta nell'arena inizialmente, Katniss si sente sola e tradita da Peeta che fa gruppo con i Favoriti, i tributi dei Distretti più ricchi. Quando viene comunicato che ci saranno due vincitori Katniss, corre a cercare Peeta, e lo trova solo, ferito e nascosto nel bosco. Dopo averlo rimesso in sesto e aver sconfitto insieme tutti gli altri tributi, dopo settimane di sofferenza, gli Strateghi, coloro che hanno ogni potere sul gioco, decidono che il vincitore torna a essere uno solo. Katniss e Peeta presi dal panico fanno un gesto estremo per salvarsi entrambi. Che cosa succederà loro per aver sfidato gli Strateghi? Saranno al sicuro una volta fuori dall'arena?

lunedì 15 luglio 2013

Il circolo del libro propone: "Le cronache marziane - Ray Bradbury"

" L'estate del razzo. Le parole passavano di bocca in bocca nelle case aperte, bene aerate.
L'estate del razzo. La calda aria del deserto che mutava i ghirigori di ghiaccio sulle finestre, cancellava l'opera d'arte. Sci e slitte improvvisamente inutili. La neve, nel cadere dal cielo freddo sul villaggio si trasformava in una pioggia torrida ancor prima di toccare il suolo.
L'estate del razzo. La gente si sporgeva di sotto le verande a spiare il cielo che s'arrossava. "

Versione ebook:
NUMERO PAGINE: 232.
GENERE: Fantascienza.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 1960.

Libro proposto da Claudio. Ero partita prevenuta, con l'idea che un libro di fantascienza non mi sarebbe mai potuto piacere. Invece sono rimasta stupita positivamente dal fatto che questo è un libro davvero bello che vale sicuramente la pena di leggere.

TRAMA:
Dal 1999, quando un razzo si stacca dalla terra per raggiungere Marte, vediamo 28 racconti tutti legati tra loro che raccontano delle cronache marziane. Dalle prime spedizioni e atterraggi fallimentari dei primi terrestri su Marte che vengono assassinati dai marziani, al morbo del morbillo che distrugge quasi tutti gli alieni presenti sul pianeta rosso. Vediamo come i terrestri a questo punto si insediano su Marte e costruiscono case negozi, fabbriche e città con gli stessi nomi dei posti terrestri. Le cronache finiscono nel 2026, quando della Terra non rimane altro che un pugno di case e ruderi braccate dalla continua e inutile guerra, e di come pochi superstiti su Marte si rassegnino a cominciare una nuova e migliore dinastia di uomini marziani.

domenica 14 luglio 2013

Spezzatino di soia accompagnato da patate

Come promesso ecco subito subito una ricetta vegetariana! Questa l'ho improvvisata stamattina...! Mi raccomando strizzate bene la soia dopo averla messa in ammollo... Sennò rimane spugnosa!

INGREDIENTI: ( per 2 persone )

  • 100 g di spezzatino di soia destrutturato
  • soffritto ( ho usato quello congelato di cipolla, sedano e carota )
  • mezza lattina di polpa di pomodoro
  • 2 patate medie
  • paprika
  • olio evo
PREPARAZIONE:
Mettere a bollire le patate in acqua bollente. In una terrina con acqua tiepida mettete lo spezzatino di soia per almeno 20 minuti. In seguito colate e strizzate lo spezzatino. In una pentola mettete olio e soffritto e fatelo imbrunire, aggiungete la polpa di pomodoro  e lasciate cuocere il sughetto per una decina di minuti, salate e aggiungete la paprika mescolando di tanto in tanto. Aggiungete lo spezzatino alla polpa di pomodoro e fatelo cuocere per una ventina di minuti senza dimenticare di girarlo, per evitare che si attacchi alla pentola! Una volta lessate le patate sbucciatele e mettetele in un piatto con un filo d'olio e un po' di sale. Cotto lo spezzatino aggiungetelo nel piatto con le patate lesse.   Buon appetito!

giovedì 11 luglio 2013

Perché diventare vegetariani?

Ebbene sì... Sto facendo il passaggio da onnivora a vegetariana. Ho eliminato tutta la carne, mangio di rado il pesce, ma con l'obbiettivo di togliere pure quello a breve. Infatti se diventate vegetariani, dovete farlo con calma: non si può togliere tutto d'un colpo. Prima bisogna togliere le carni rosse, poi quelle bianche e infine il pesce. Ma perché farlo? Perché diventare vegetariani? Ci sono diversi motivi:

  1. BENESSERE: E' ormai noto che la carne, mangiata in grosse quantità non faccia bene all'organismo... Anzi, studi attendibili affermano che sia addirittura cancerogena. Meglio sostituirla con prodotti vegetali, che hanno lo stesso quantitativo di proteine, zero grassi e molte più vitamine. Spesso si sente anche, al telegiornale di come imbottiscano vitelli, manzi e polli di antibiotici e ormoni per la crescita, che ovviamente poi vengono ingurgitati dalla persona che si trova davanti la sua bistecca sanguinolenta. Solo un paio di mesi fa 180 aziende sono state bloccate, perché davano ormoni per la crescita e l'ingrassamento rapido a vitelli, illegale in Italia da parecchi anni.
  2. MOTIVO MORALE: ( il mio! ) Ovvero non riuscire a sopportare l'idea di mangiare un animale. (Io addirittura mi sognavo le mucche alate, che piangevano!!) Animali che crescono in spazi stretti e angusti, per sfruttare appieno il territorio che hanno a disposizione gli allevatori, cuccioli che nascono deformi per via del sovraffollamento. "Visto che il mio intestino è lungo, come quello degli erbivori, perché non sfruttarlo appieno mangiando vegetali?"
  3. NO ALLO SPRECO: Molte persone, tra cui una mia cara amica, diventano vegetariani, perché molta carne e pesce va buttato via inutilmente: animali che vengono uccisi per essere mangiati, vengono scartati da umani troppo sofisticati per il loro tipo di carne. "Quell'animale è morto per te, perché diavolo deve essere sprecato e non guardato?" Loro dicono no alla loro uccisione inutile e ripiegano sulle proteine vegetali!
Occorre una precisazione: vegetariani è il modo più comune per intendere un'ampio spettro di persone che hanno escluso carne e pesce dalla loro dieta. Esistono i lacto-ovo-vegetariani ( che mangiano latte e uova), i lacto-vegetariani ( che usano nella loro dieta solo il latte ), gli ovo-vegetariani ( che usano le uova ) e i vegani che hanno tolto dalla loro dieta tutti i prodotti di origine animali. Io appartengo al primo tipo! :)
Visto che proporrò delle ricette vegetariane, ecco qui gli ingredienti che vanno a sostituire le proteine della carne!

Piccola legenda degli alimenti vegetariani:

TOFU: Deriva dai fagioli di soia gialla, lungamente ammollati in acqua, frullati, cotti e filtrati, fino ad ottenere  una bevanda di soia simile al latte. Questa viene fatta rapprendere con una sostanza minerale, il nigari, e da questa cagliata, opportunamente raccolta e pressata in vaschette rettangolari, si ottengono panetti di tofu. Lo trovate fresco, sottovuoto o pastorizzato in vaso di vetro.  Si consiglia, per renderlo più digeribile ( anche se con questo processo è sicuramente più digeribile della soia! ), di cuocerlo prima del suo utilizzo. La qualità delle proteine è molto alta, essendo un derivato della soia, decisamente sovrapponibile a quella dei prodotti di origine animale. E' ottimo in un'alimentazione vegetariana, da abbinare a cereali e verdure e da alternare ai legumi. Contiene grassi insaturi, e la lecitina naturalmente presente nella soia ne fanno un prodotto ideale per chi deve ridurre nella propria dieta colesterolo e grassi animali.

SEITAN: "Bistecca di grano", lo trovate a fette o a cubetti, sottovuoto o pastorizzato, in vasi di vetro. ( Sul libricino che sto leggendo "Le proteine vegetali" da cui vi riporto i dati c'è anche la ricetta per poterlo fare... Se mai troverò il coraggio di prepararlo in casa, ve la posto, senza dubbio! ). Il seitan ha un sapore gradevole, una consistenza morbida e un utilizzo versatile. E' ottimo per chi ha appena approcciato la dieta vegetariana. Il contenuto delle proteine è simile alla carne, ma sono di qualità minore essendo un derivato del grano, manca di alcuni amminoacidi essenziali. Quindi si può consumare il seitan, insieme ad alcuni legumi. Lo si trova fresco, sottovuoto e pastorizzato in vasi di vetro.

TEMPEH: E' un prodotto fermentato caratteristico dell'Indonesia, a base di fagioli di soia  cotti da soli o con l'aggiunta di  un cereale come riso, orzo o grano. Si presenta in panetti compatti, spessi un paio di centimetri, che, una volta tagliati a fette o cubetti, presentano ancora la forma dei fagioli di soia. Ha un sapore deciso, intendo e saporito, che lo rende ottimo anche semplicemente marinato e poi cotto alla piastra o fritto. Attualmente, come il tofu, è prodotto in Italia e distribuito fresco, sottovuoto. Si conserva normalmente in frigorifero ma può essere anche congelato. Mantiene tutte le qualità della soia, essendo però molto più digeribile. Ha un ottimo contenuto di proteine e vitamine B12, le cui fonti sono scarse in una dieta rigorosamente vegetariana. Contiene grassi insaturi e lecitina, non contiene naturalmente colesterolo, è ricco di fibre ed è quindi un'ottima alternativa ai prodotti di origine animale.

SHOYU E TAMARI: Sono entrambi derivati della soia. Il shoyu è la salsa di soia tradizionale da usare in sostituzione al sale, mentre il tamari è la salsa di soia giapponese dal sapore più forte e deciso.

Presto la prima ricetta vegetarina! :)

martedì 9 luglio 2013

"Penelope alla guerra" - Oriana Fallaci

" Se il vecchio non ti avesse mandata, in America, prima o poi ci saresti andata da te. Da quando ti conosco non fai che parlarne: sembra che tu abbia appuntamento laggiù. Peggio: sembri un Ulisse che va ad espugnare Troia. Ma non sei Ulisse, sei Penelope. Lo vuoi capire, sì o no? Dovresti tessere la tela, non andare alla guerra. "

Versione ebook
NUMERO PAGINE: 94.
GENERE: Romanzo.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 1962.

Questo è l'altro libro che mi ha fatto compagnia al mare... Della Fallaci ho letto solo un paio di libri. Tutti e due molto apprezzati! Questo è davvero un libro che scorre veloce, con un retrogusto molto amaro, ma allo stesso tempo equilibrato.

TRAMA:
Giò, è stata ingaggiata per scrivere la sceneggiatura di un film. Per questo motivo si lascia alle spalle Francesco, e parte per l'America per due mesi. Mentre è sull'aereo pensa se mai rincontrerà Richard, un giovane soldato americano che è si è nascosto a casa sua ai tempi della guerra, ma poi si dice che non è possibile: le hanno detto che Richard è morto.
Quando arriva in America incontra Martine, una vecchia amica, e si trasferisce da lei. Martine la invita ad uscire una sera, ma lei attanagliata dal pensiero di aver visto Richard ad un cocktail in suo onore, rifiuta. A metà serata, raggiunge Martine che le presenta il suo compagno Bill e Dick, un amico. Sopraffatta dalla meraviglia Giò si accorge che Dick, altri non è che Richard. Ricordano i vecchi tempi nella casa in Italia quando Giò era solo una bambina. Si innamorano l'uno dell'altro ma senza mai riuscirsi veramente a capire. Basterà a far sì che Giò rinunci a tornare a casa, in Italia?

lunedì 8 luglio 2013

" Lasciami entrare " - John Ajvide Lindqvist

" << Oskar. Devi invitarmi ed entrare. >>
<< Ma... la finestra. Sei già stata qui. >>
<< Sì, ma questa è una nuova entrata. >>
<< Ah, allora puoi ... >> "

Versione ebook
NUMERO PAGINE: 404, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Horror.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 2004.

Questo è il libro che mi ha accompagnato sotto l'ombrellone al mare. Ne ho iniziato anche un altro che però non ho finito... La recensione sarà pronta appena terminate le poche pagine restanti ;)
Avevo visto il film Blood story anni fa, poi un amico con il quale ero andata a vederlo mi ha consigliato anche il libro. In effetti li ho trovati entrambi molto ben fatti. Ho imparato a guardare i film tratti dai libri con occhi diversi. Bisogna tener conto che sono due cose differenti e non potranno mai essere uguali... In questo caso vale la pena per entrambi!

TRAMA:
Siamo in Svezia negli anni '80. Da un po' di giorni sui giornali si legge di un pericoloso serial killer.
Oskar, un ragazzino, si interessa agli articoli che parlano del killer ma continua con la sua vita in cui è sempre umiliato, deriso, picchiato e minacciato dai bulli della scuola.
Fino a che nella casa accanto alla sua viene ad abitare Eli, una ragazzina molto strana che dapprima non vuole legarsi a Oskar ma che diventa inevitabilmente sua amica. Eli si fa vedere solo quando il sole è calato e vive con un uomo molto più vecchio di lei che sembra apparentemente suo padre.
Intanto, il killer colpisce nel bosco vicino alla casa di Oskar: è stato trovato un cadavere con la gola tagliata e attaccato a testa in giù, con le gambe legate con un filo al ramo di un albero.
Oskar comincia a chiedersi se gli omicidi e le strane abitudini di Eli non siano collegati tra loro. Eli è davvero solo una ragazzina? E' una creatura della notte?  Quali decisioni prenderà Oskar con lei accanto?

Quattro zampe in vacanza!

Eccomi di rientro... Le ferie come al solito sono sempre troppo corte!
Quest'anno sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che in spiaggia e negli alberghi c'erano molti cani con i loro amici bipedi. Mi sono sentita sollevata dal fatto che finalmente ci sono persone che amano i loro cani come membri della famiglia e decidono di portarli con loro al mare! Dopo tutto che vacanze sarebbero, senza?
Vediamo un po' come attrezzarci per portare al mare gatti e cani!

Pro e contro:
Portare al mare il proprio amico a quattro zampe è un gesto molto bello. Bisogna però mettere in conto, anche il carattere dell'animale e farsi delle semplici domande: E' abituato a viaggiare fin da piccolo? Gradisce le folle? E' addestrato correttamente, quindi: abbaia solo se motivato? E' paziente e accetta coccole e attenzioni anche da chi non conosce? Non soffre a cambiare ambiente?
Se tutte queste domande hanno un esito positivo allora sicuramente potrete portare il vostro cane con voi.
Con il gatto la solfa cambia parecchio. Il gatto sappiamo che è un animale molto abituadinario, attaccatissimo al suo ambiente. Questo fa si che, se non abituato, dia dei problemi portarlo con se. Mentre il cane può adorare un bel viaggetto in macchina con i suoi umani preferiti, il gatto generalmente non adora essere chiuso per molto tempo nel trasportino. Quindi se avete la possibilità di far venire qualcuno a casa vostra durante la vostra assenza un paio di volte al giorno per dargli la pappa acqua fresca e cambiare la lettiera ve ne sarà riconoscente. Se non avete questa possibilità e non intendete portarlo con voi contattate delle pensioni per animali per il lasso del tempo che trascorrerete i vacanza.
In viaggio:
Che fare allora? Se volete portarlo con voi è meglio che lo addormentiate sia per il viaggio di andata che per quello di ritorno se siete in macchina ( parlando del gatto).
In aereo (Alitalia) il gatto deve avere un posto prenotato e deve essere chiuso in un trasportino e se l'animale in questione è un cane e supera i 10 kg bisogna prenotargli un posto in stiva come bagaglio ( è una cosa un po' assurda! Non so se lo farei mai!!! ). Il trasportino deve pesare al massimo 10 kg compreso di cibo e l'animale deve muoversi abbastanza agilmente al suo interno. Le misure devono essere al massimo 44,5 cm di lunghezza, 21,5 cm di larghezza e 26 di altezza. Inoltre occorre un attestato del veterinario di buona salute.  Per ulteriori informazioni contattate il sito : http://bagaglioamano.eu/regole-compagnie-aeree/15-alitalia/22-alitalia-trasporto-animali-domestici.htm
In treno invece, i gatti possono viaggiare nel trasportino, mentre i cani devono obbligatoriamente avere museruola e guinzaglio. Su alcuni treni devono pagare il biglietto.
Le strutture:
Anche quando prenotate l'albergo occorre informarsi se il vostro quadrupede possa o meno trascorrere le vacanze con voi senza arrecare disturbo o malintesi, e se la struttura è attrezzata per poterlo accogliere nel migliore dei modi. Anche in questo caso c'è un sito comodissimo che potete guardare per scegliere l'albergo, il campeggio e la spiaggia più indicata per voi: http://www.prontofido.net/index.asp?action=07


Come potete vedere le soluzioni ormai sono tante e perfette per ogni vostra esigenza e per quelle del vostro amico. Quindi come ogni estate vi dico non abbandonate colui che vi ha donato il suo amore. Tenetelo con voi! Saprà ripagarvi, garantito!!