lunedì 20 luglio 2015

"La camera azzurra" - Georges Simenon

" <<Mi ami Tony?>>
<<Penso di sì...>>
Scherzava, ma senza sorridere, per via del labbro inferiore che continuava a tamponare con l'asciugamano inumidito.
<<Non ne sei sicuro?>>
Si girò a guardarla e le fece piacere vedere quel seme, il suo seme, così intimamente mischiato al corpo di lei.
La camera era azzurra, di un azzurro - aveva notato un giorno - simile a quello della liscivia. "

NUMERO PAGINE: 153.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: (Adelphi) 2003.

Se siete appassionati di libri e di librerie non potete non sapere che in questi giorni c'è una super offerta: due volumi per 15 €. Certo la scelta è limitata a una manciata di opere, però, vi garantisco che ci sono alcune che spiccano. 
Io ne avevo già puntate due, quand'ecco insorgere mia madre alla spalle con un libro, tra questi, già nelle mani. Non avevo semplicemente scelta: ho dovuto prendere un solo libro in modo da far coppia con lei.
Ad ogni modi questo romanzo è decisamente bello. Non ho niente da obbiettare al mio belga preferito. L'ambientazione, i personaggi, i dubbi e i drammi sono tutti magistralmente descritti. 
Ve lo consiglio, anche perché è un libro che si legge in poche ore ma che è una garanzia di bellezza e qualità. Magistrale anche la scrittura, troverete che è decisamente scorrevole.

TRAMA:
Tony ha una relazione extraconiugale. Non è la prima volta che ha un'amante, ma mai che una donna, che non fosse sua moglie, sia rimasta per così tanto tempo nella sua mente. Tony e Andrèe si incontrano spesso in una camera d'albergo, una camera azzurra, e fanno l'amore.
Ma non è così che viene raccontata questa storia. Tony è davanti ad un giudice, e la data del 2 agosto è importante. Il giorno in cui Andrèe e Tony si sono incontrati per l'ultima volta.
Ed ecco che una semplice storia clandestina, viene sciorinata in un'aula davanti ad una giuria e ad un giudice.

sabato 18 luglio 2015

"Fragili e preziose" - Megan Hart

"Le rose sono cose fragili e preziose. Richiedono un sacco di lavoro, ma ne vale la pena."

NUMERO PAGINE: 374.
GENERE: Thriller.
PRIMA EDIZIONE: (Harlequin Mondadori) Ottobre 2012.

Libro che ho preso dalla biblioteca. 
Leggendo la trama, mi son detta: massì un bel thriller psicologico, che mi tiene bene incollata al libro! 
No, non è questo il caso. Sembra sempre che quando cerco un bel thriller, rimango costantemente a bocca asciutta! 
Il libro si legge anche velocemente perché la storia, se non altro, incuriosisce il lettore per la sua stranezza. Ma ho dei serissimi dubbi sul finale, sulle caratteristiche psicologiche della protagonista e a sprazzi anche sulla storia del ragazzo. Insomma... un po' un ripensamento unico questo libro!
Non saprei nemmeno se consigliarlo, in effetti la storia si fa leggere abbastanza velocemente ma non mi è rimasta un gran che. 

TRAMA:
Gilly è in macchina con i suoi due bimbi piccoli. Crede di impazzire, la sua vita la sta portando all'esaurimento: un marito che è innamorato ma non l'aiuta, una casa tutta sulle sue spalle e per finire i suoi due figli che la sfibrano e la snervano,
Solo l'ultimo prelievo al bancomat e poi potrà tornare a casa ed andare finalmente a dormire. Ma qualcosa non va secondo i piani: appena rientrata in macchina un uomo sale sulla macchina, sequestrando lei e i bimbi. Non vuole i suoi soldi, vuole solo che lei continui a guidare. In preda al panico ma comunque cosciente del fatto che l'uomo ha un coltello in mano, Gilly fa deragliare la macchina e scappare i bambini dal finestrino.
Sarà lei l'unico ostaggio. Ma quando anche lei ha la possibilità di scappare, durante una lunga sosta in una stazione di servizio, perché non lo fa? Che sia questo quello che Gilly aspettava per mettersi in salvo dalla sua vita che la stava ingurgitando?

martedì 14 luglio 2015

"Villette" - Charlotte Bronte

"Il mondo capisce abbastanza bene che si possa morire per mancanza di cibo; ma forse sono pochi coloro che sanno penetrare o seguire il segreto di chi impazzisce in solitaria clausura."

NUMERO PAGINE: 634, compresa l'Introduzione.
GENERE: Romanzo classico.
PRIMA EDIZIONE: (Fazi Editore - Le strade) Novembre 2013.

Ho impiegato due mesi, ho letto dieci libri nel frattempo, per portare a termine questo romanzo. "Villette" ha testato i miei nervi. 
Di questa edizione mi è dispiaciuto soprattutto il fatto che ci sono tanti dialoghi in francese non tradotti e mi sono dovuta appoggiare ad un traduttore virtuale, che non ha saputo tradurre alla perfezione il testo. Sarebbero state molto più comode le note a piè pagina. 

Questo libro è un viaggio nella testa, nel cuore e nelle sensazioni di Lucy Snowe. Una lunga, logorante e lenta riflessione sulla solitudine. 
Mi ha temprato, se devo essere sincera. Non l'ho letto con la gioia con cui lessi "Jane Eyre", ma mi rimarrà comunque nel cuore, su questo non ho dubbi. 
Lucy è una donna che non si lascia abbindolare facilmente, è profonda. Ho amato il suo personaggio e, tramite i suoi occhi, ho amato ancor di più M. Paul Emanuel. 

Lo consiglio sì, ma a chi conosce lo stile di Charlotte Bronte, a chi sa che non mollerà il colpo, anche se il libro quasi invita ad essere abbandonato. Perché quando si porta a termine un libro come "Villette", si capisce tutto l'insieme del romanzo. La vera essenza del libro è riuscire a capirlo, senza mettergli fretta.
Un piccolo suggerimento: non vi affezionate troppo all'idea della felicità nella vita di Lucy.

TRAMA:
Lucy Snowe è una giovane ragazza inglese. Non avendo più famiglia, e dopo una breve sosta presso la casa della sua madrina Mrs Bonnet, in cui abita anche il figlio John, decide di cambiare radicalmente vita e di sfidare la sorte andando in Francia.
Sulla nave che la porta in Europa, incontra una giovane ragazza che risiede presso un collegio nella città di Villette. E' così che Lucy trova lavoro: dapprima come insegnante delle due figlie della direttrice dell'istituto, Madame Beck, in seguito, vista la sua bravura, come un'insegnante delle ragazze dell'istituto.
Anche se questo lavoro porta gioia nella vita della nostra Lucy, durante le vacanze si sente sola e i suoi poveri nervi si ammalano. Sarà il dottor John a rimetterla in sesto. Lo stesso John, figlio della sua madrina. Ecco allora, che nella vita di Lucy si riaffacciano dei veri e duraturi affetti.
Ma c'è anche un nuovo amico nella sua vita, spicca per la sua capacità di cambiare umore in poco tempo: Monsieur Paul Emanauel. Nonostante i due abbiano dei caratteri diametralmente opposti, tra loro nascerà la più vera e sincera delle amicizie.

mercoledì 8 luglio 2015

"Una donna spezzata" - Simone de Beauvoir

" - Ha una qualità che dovrebbe piacerti: un modo di darsi tutta alle cose che fa.
- E' ambiziosa, lo so.
- E' una cosa diversa dall'ambizione."

NUMERO PAGINE: 247.
GENERE: Raccolta di racconti.
PRIMA EDIZIONE: (Einaudi editore) 1969.

In uscita dal mio periodo di crisi, arriva il libro perfetto. 
Tre storie di donne in crisi, in età avanzata, quando si sentono abbandonate dagli affetti e non hanno che loro stesse, ma non gli basta. Questa, quindi, l'ammonizione della de Beauvoir: "Attenta donna, impara a bastarti. Metti tutta te stessa in ciò che fai, ma allo stesso tempo sii felice anche e soprattutto per te stessa."
Uno scossone alla mia esistenza, quello appena passato, in cui questa scrittrice sembra racchiudere e tessere la chiusura del mio pensiero. Imparare a bastarti, Micòl, ci puoi riuscire. Ama chi è nella tua vita, ma ama anche te stessa. Fai ciò che ti rende felice.
Io lo consiglio soprattutto alle donne, così abituate a dimenticarsi di se stesse nei rapporti di coppia, di modo che (ri?)imparino ad amarsi.

I racconti:
"Una donna spezzata": La nostra protagonista è sposata da molto tempo, le figlie ormai grandi non vivono più in casa e scopre il tradimento del marito. Tiene un diario in cui si sfoga, cercando di accettare la sua condizione di donna tradita, parlando apertamente al marito dicendogli che pur di rimanere con lui è disposta a dividere il tempo del marito con l'amante.
"L'età della discrezione": Una madre che cerca in ogni modo di trattenere il figlio presso di sé almeno con i pensieri, ma che si sente tradita quando questo cerca di spiegarle i suoi pensieri, lontani anni luce da quelli della loro famiglia.
"Monologo": Una donna sola nella notte di Capodanno. In un monologo a perdifiato, si spoglia di tutti i suoi sentimenti di donna abbandonata, impazzita e ferita.

lunedì 6 luglio 2015

"Spendore" - Margaret Mazzantini

"Ci si innamora quando si fa l'amore, la carne è l'unica spiaggia che le anime hanno."

NUMERO PAGINE: 574.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: (Mondadori Flipback) 2013

Scusate la lunga assenza.... Ma ho avuto un periodo di crisi mistica, chiamiamola così. 
Ne hanno risentito: la mia vita quotidiana, la mia cucina trascurata e cosa più importante le mie amate letture. 
Mi so assestando, torno a fare ciò che amo e quindi ritorno anche al mio adorato blog. 

"Splendore", libro che mi ha regalato la mia cara amica Arianna, in questa comodissima e tascabile edizione, che mi sono portata al mare. 
Sarà stato il periodo turbolento, il mal d'animo che avevo, la percezione di cose nuove e l'improvvisa delusione di tante azioni che mi hanno fatto amare in maniera viscerale questo libro. Di un'intensità spaventosa, di una verità travolgente e di un bellezza commuovente. 
Non è un libro facile, è uno di quei libri che ferisce, che fa pensare alla vita con occhi diversi. 
Lo consiglio caldamente. (Vista la temperatura, diciamo pure, molto caldamente!)

TRAMA:
Guido e Costantino si conoscono fin da piccoli. E' il primo a raccontare la sua storia, la loro storia. Lui figlio di una madre idolo, Costantino figlio di portiere del condominio.
Le loro esistenze si sfiorano di continuo, fino a quando non si ritrovano l'uno nelle braccia dell'altro. Ma è un amore fugace, non destinato ad esistere nelle loro vite di tutti i giorni ma a trovarsi, a scontrarsi di tanto in tanto.
Costruiscono vite, si sposano con donne e abitano in posti lontani, ma Guido e Costantino si imbattono l'uno nell'altro, alle volte. E quando succede è un momento così intenso, unico e intimo che nessuno potrebbe capire il loro universo.

mercoledì 17 giugno 2015

"Epidemia zombie - sopravvissuti" - Z. A. Recht

"La razza umana era sull'orlo dell'estinzione.
Gli infetti  non erano normali ammalati: erano mostri rabbiosi e violenti. Attaccavano a vista, cacciavano in branchi e non lasciavano scampo.
Erano letali, ma soprattutto contagiosi. Erano sufficienti un morso o uno squarcio per rinnovare l'eterno ciclo dell'infezione, trasformando la sventurata vittima in una mera camera d'incubazione. Scossa da spasmi, in preda al delirio, avvolta dal sudore e condannata a un'esistenza di grida e lamenti.
Ma la vera tragedia era un'altra. Poiché i farmaci antivirali non avevano effetto, e nessuno era riuscito a sviluppare un'efficace contromisura, l'unico modo per placare le vittime era ucciderle."

NUMERO PAGINE: 373.
GENERE: Romanzo horror.
PRIMA EDIZIONE: (Pocket Books) Maggio 2014.

Eccoci, finalmente a chiudere la trilogia di "Epidemia zombie".
Questo libro, scrivono sulla quarta di copertina, è stato concluso da un amico di Recht, in quanto lui è deceduto giovanissimo, in un incidente stradale. 
Secondo me, invece, questo libro non è farina del sacco dell'autore dei primi due libri. E' possibile che lui avesse una bozza, un progetto su come far finire questa saga, ma non l'ha scritto lui. Lo stile di scrittura, la morbosità dei dettagli, così curati e accurati, il modo più cruento di descrivere le azioni sia degli infetti, sia delle guerriglie tra militari è molto differente dagli altri due libri. Non mi è dispiaciuto a dire il vero, perché è un libro fluente che si legge nel giro di poco. Certo, preparatevi a dire addio alla maggior parte dei personaggi, perché questo nuovo scrittore vuole più bene alla trama del libro che a noi lettori.

TRAMA:
Dopo aver ripulito il centro di ricerca, il nuovo gruppo di sopravvissuti, composto dalla dottoressa Demilio e i suoi compagni e dal generale Sherman e i suoi, si mettono all'opera: la dottoressa cerca una cura per combattere il virus, i soldati vanno in ricognizione a prendere cibo e farmaci sempre con la paura e il reale pericolo di essere attaccati dagli infetti.
Non sanno che il soldato Stiles, l'unico finora a non aver contratto il virus anche se infettato da un morso, e i marinai che lo accompagnano, stanno facendo di tutto per raggiungere la dottoressa Demilio.
Quello che immaginano però è che Sawyer è sulle loro tracce. E' stato informato, dal presidente dei nuovi Stati Riuniti d'America, che la dottoressa Demilio è scappata con la cura al virus e ora devono fare tutto ciò che è in loro potere per recuperare lei e il suo prezioso vaccino.

sabato 13 giugno 2015

"Epidemia zombie - tuono e cenere" - Z. A. Recht

"Gli stranieri venuti dall'ovest avevano fatto un enorme favore ad Abraham, riportando a casa le donne rapite e infliggendo un duro colpo agli sciacalli che da tempo tormentavano la città, ma quella stessa impresa rischiava di tramutarsi in un condanna ben più tragica."

NUMERO PAGINE: 368.
GENERE: Romanzo Horror.
PRIMA EDIZIONE: (Pocket Books) Gennaio 2014.

Dopo un primo volume lento e zoppicante, per usare un eufemismo, ecco qui il secondo libro in tutta la sua maestosità. E' vero che senza il primo, questo non avrebbe avuto senso, ma è anche giusto chiarire che il secondo capitolo batte senza dubbio il primo di un sacco di punti. 
In questo libro finalmente si avverte quel senso di tensione e si adrenalina che si cerca, in un romanzo di questo tipo. Le ultime pagine le ho lette in un lampo, digrignando i denti, muovendo i piedi e simulando una corsa silenziosa come i protagonisti di questa avventura. Sono anche rimasta molto delusa, di alcuni personaggi che lo scrittore ha deciso di sacrificare, ma si sa: alcune storie non possono concludersi bene a tutto tondo!
E se pochi giorni fa mi aveste chiesto se questa saga ve lo consigliavo vi avrei risposto no, non è il caso. Invece dopo il secondo libro vi dico: sacrificatevi con il primo volume, vedrete che il secondo non vi deluderà!

TRAMA:
Sherman e i il suo manipolo di uomini costeggiano varie città, ma a corto di viveri si ritrovano a dover entrare in una cittadina, apparentemente deserta. Qui gli infetti gli tendono un'imboscata, proprio come i grandi predatori. Infatti attendono la preda e la accerchiano. E' una battaglia che anche se vinta fa perdere molti uomini al gruppo e lasciano uno di essi al proprio destino, Stiles, che dopo essere stato morso, decide di rimanere indietro.
Il gruppo di Sherman si allarga un po' anche grazie ai pochissimi superstiti della città.
Intanto la dottoressa Anna, Mason e Julie, incrociano le strade con quella di altri tre superstiti e insieme si dirigono verso il laboratorio, affinché possano ricongiungersi al gruppo del generale Sherman e la dottoressa possa finalmente mettersi a cercare di ideare un vaccino contro il virus.
Sulle tracce della dottoressa però, c'è ancora Sawyer e non solo: tutti i superstiti che sanno dell'esistenza della dottoressa vogliono mettere le mani su di lei, poiché Anna è la persona più informata sul virus, vivente sulla terra.
Sherman, intanto incappa in un gruppo di banditi, che riesce a sgominare, grazie al suo gruppo di soldati armati e preparati. Chi ci rimette di più, però, è il loro mezzo di trasporto. E proprio mentre si spostano, trascinando i loro mezzi, incontrano Abraham, una città in cui gli infetti non ci sono. Dopo aver chiesto ospitalità e soprattutto un aiuto a riparare i loro mezzi viene loro risposto, dal meccanico del paese, che lo avrebbe fatto ma a una condizione: salvare la vita di sua figlia dalle mani dei banditi.
 Così, senza pensarci troppo, un piccolo gruppo di soldati, assalta la base degli sciacalli e porta in salvo molte donne. La reazione è terribile però: dopo aver quasi demolito la loro base, i banditi più agguerriti che mai attaccano la città, anche grazie all'aiuto dei furiosi e dei barcollanti che guidano davanti ai cancelli.
Insomma, anche a fronte di perdite, la città e i soldati di Sherman riescono a fronteggiare il pericolo e a distruggere la banda.
In seguito Sherman e i suoi soldati, rifocillati e con i mezzi preparati a puntino riescono a rimettersi in viaggio verso il laboratorio. Giusto in tempo per salvare la dottoressa Anna e alcuni dei suoi amici, altri sono già periti durante il viaggio, dagli scagnozzi di Sawyer.
Nel frattempo, i marines che lasciarono Sherman e i soldati sulle coste, sono obbligati ad abbandonare la nave, dopo mille peripezie, perché sono finiti i rifornimenti e il carburante. E' proprio questo gruppo di nuovi superstiti ad incappare, dopo due mesi, in quella prima cittadina in cui Stiles fu lasciato al suo destino: il soldato è sopravvissuto al morso di un infetto. Questo nuovo gruppo è incappato nel primo immune dal virus?