Spero di riuscire a fare una scappata anche io domani!! Correte a vedere i nostri bellissimi pelosi! Dateci una zampa comprando qualche gadget dai banchetti... Troverete anche oggettistica che riguarda i mici!!
I piaceri della vita? Un buon libro, accompagnato da dell'ottimo cibo e un soffice gatto sulle ginocchia.
sabato 16 febbraio 2013
17 febbraio: Festa del gatto!!
Domani in occasione della festa del gatto vi segnalo che il gattile di Bergamo ha organizzato una festa con banchetti per beneficenza.
"Cavalli selvaggi" - Cormac McCarthy
"Senti, cugino. E' meglio che te lo dica subito: questi cavalli qua sono un osso duro.
Com'è che dice Blair? I puledri cattivi non esistono?
I puledri cattivi non esistono, ripeté Rawlins. "
NUMERO PAGINE: 310.
GENERE: Romanzo western. ( Trilogia della frontiera )
PRIMA EDIZIONE: 1993.
Avrete notato che ho inserito l'anno dell'edizione nella presentazione... Mi sembra molto rilevante in effetti... Questo è il primo volume della trilogia della frontiera.... Io ovviamente in biblioteca avevo preso il terzo! Poi ho risolto prendendo anche i primi. Non è esattamente il mio genere, mi ha rallentata un po' questo libro.
TRAMA:
John Grady e suo cugino Rawlins, per ragioni diverse, si allontanano da casa loro in Texas per andare a cercar fortuna in Messico. Domatori e conoscitori di cavalli da una vita, sulla strada trovano un ragazzo che gli porterà molti guai. Percorrono, a cavallo, una parte di strada con il giovane.
Trovano lavoro, in un grande ranch: il loro compito è quello di domare giovani e selvaggi puledri. John Grady viene elogiato dal padrone per il suo talento con i cavalli, ma questo non basta a smacchiarlo dalla colpa di aver fatto della sua giovane figlia, Alejandra, la sua amante. Tempo dopo vengono prelevati dal ranch dalla polizia, per essere colpevoli di aver rubato un cavallo. In prigione ritrovano il giovane ragazzo che ha fatto un tratto di strada con loro e vengono accusati di essere suoi complici. Dopo l'assassinio di questo ultimo per mano della polizia, dopo il carcere e dopo che il cugino Rawlins è tornato nel Texas, John viene respinto con sofferenza da Alejandra. Decide di tornare in Texas, in seguito al recupero di tutti i loro cavalli, persi all'ingresso del carcere, mille guai e regolazione di conti in sospeso , ma non si fermerà a casa. Non la sente più sua, dopo tutto quello che ha passato.
Com'è che dice Blair? I puledri cattivi non esistono?
I puledri cattivi non esistono, ripeté Rawlins. "
NUMERO PAGINE: 310.
GENERE: Romanzo western. ( Trilogia della frontiera )
PRIMA EDIZIONE: 1993.
Avrete notato che ho inserito l'anno dell'edizione nella presentazione... Mi sembra molto rilevante in effetti... Questo è il primo volume della trilogia della frontiera.... Io ovviamente in biblioteca avevo preso il terzo! Poi ho risolto prendendo anche i primi. Non è esattamente il mio genere, mi ha rallentata un po' questo libro.
TRAMA:
John Grady e suo cugino Rawlins, per ragioni diverse, si allontanano da casa loro in Texas per andare a cercar fortuna in Messico. Domatori e conoscitori di cavalli da una vita, sulla strada trovano un ragazzo che gli porterà molti guai. Percorrono, a cavallo, una parte di strada con il giovane.
Trovano lavoro, in un grande ranch: il loro compito è quello di domare giovani e selvaggi puledri. John Grady viene elogiato dal padrone per il suo talento con i cavalli, ma questo non basta a smacchiarlo dalla colpa di aver fatto della sua giovane figlia, Alejandra, la sua amante. Tempo dopo vengono prelevati dal ranch dalla polizia, per essere colpevoli di aver rubato un cavallo. In prigione ritrovano il giovane ragazzo che ha fatto un tratto di strada con loro e vengono accusati di essere suoi complici. Dopo l'assassinio di questo ultimo per mano della polizia, dopo il carcere e dopo che il cugino Rawlins è tornato nel Texas, John viene respinto con sofferenza da Alejandra. Decide di tornare in Texas, in seguito al recupero di tutti i loro cavalli, persi all'ingresso del carcere, mille guai e regolazione di conti in sospeso , ma non si fermerà a casa. Non la sente più sua, dopo tutto quello che ha passato.
martedì 12 febbraio 2013
E' tempo di una leggenda!
Sono un po' ammalata cari miei... Spero che le 19.00 arrivino in fretta e che mi possa fiondare a casa sotto le copertuccie, invece di stare qui in ufficio a congelare...! In ogni caso eccomi qui a raccontarvi delle belle leggende. Questa volta il tema è: "Leggende metropolitane".
Fonte: Storie personali.
STRANI RAPIMENTI:
RISVEGLI ASSURDI:
Una mia cara amica rumena, mi ha raccontato che una volta suo zio era andato a coricarsi tranquillamente come tutte le sere, nella sua camera. Al mattino si era risvegliato in campo. Inizialmente, oltre a essere molto sorpreso, pensò che si trattasse di uno scherzo e che qualcuno lo avesse portato nel campo di notte. Sulla strada del ritorno a casa, però si ricordò di un sogno molto strano: una donna dalle fattezze sfuggenti, ma anziana, lo aveva fatto camminare molto e lo aveva fatto arrivare in quel campo. Sarà stato il fantasma di qualche vecchia parente a condurlo lì, nella notte?
sabato 9 febbraio 2013
"Il bassotto e la Regina" - Melania G. Mazzucco
"Non voglio andare dal veterinario, protestò Platone, debolmente, voglio restare con la Regina. Devi curarti, stupido, raccomandò la Regina, perché hai fatto tutto questo per me? Potevi morire! E non mi conosci nemmeno! Ti conosco, invece, rispose Platone, sei la parte migliore di me."
NUMERO PAGINE: 101.
GENERE: Romanzo.
Ogni volta che entro in biblioteca sbircio i libri consigliati. Questo in realtà mi tentava, ma avendone ancora qualcuno in prestito e avendone qualcuno acquistato di recente, volevo leggere i libri che già avevo a casa. Sono uscita dalla biblioteca... Ma sono subito rientrata per portarlo a casa con me! :)
Non mi sono pentita nemmeno un attimo di averlo fatto, un piccolo libro dolcissimo e toccante, che fa riflettere il lettore su quanto sia crudele, spesso, l'uomo con gli animali.
TRAMA:
Platone è un bassotto, che vive in un appartamento con Yuri, il suo amico umano. La sua vita è monotona, e al piccolo cane piace moltissimo. Fino a quando Yuri parte per una crociera per seguire Ada, la ragazza di cui si è innamorato, e lascia il bassotto da solo con il portiere. Platone scopre un traffico di animali illegali, nelle cantine del palazzo: animali di tutti i generi, importati illegalmente da altri stati Europei, e messi in piccole gabbie in attese di essere venduti. Il bassotto abbaiando interrottamente e svegliando tutto il palazzo, salva gli ultimi animali rimasti in cantina, tra cui Regina: una splendida e giovane levriera afghana bianchissima, di cui Platone si è innamorato al primo sguardo. Regina non ricambia il suo amore, perché è convinta che il bassotto non sia alla sua altezza. Il destino comunque dividerà i due: la polizia arriverà sul posto e porterà la levriera in un canile in attesa di un adozione. Yuri vedrà, al suo ritorno, il suo amico più fedele deperire sotto i suoi occhi. Quando Regina capisce cosa ha veramente fatto Platone per lei, è troppo tardi per tornare indietro? Oppure volere è, davvero, potere?
NUMERO PAGINE: 101.
GENERE: Romanzo.
Ogni volta che entro in biblioteca sbircio i libri consigliati. Questo in realtà mi tentava, ma avendone ancora qualcuno in prestito e avendone qualcuno acquistato di recente, volevo leggere i libri che già avevo a casa. Sono uscita dalla biblioteca... Ma sono subito rientrata per portarlo a casa con me! :)
Non mi sono pentita nemmeno un attimo di averlo fatto, un piccolo libro dolcissimo e toccante, che fa riflettere il lettore su quanto sia crudele, spesso, l'uomo con gli animali.
TRAMA:
Platone è un bassotto, che vive in un appartamento con Yuri, il suo amico umano. La sua vita è monotona, e al piccolo cane piace moltissimo. Fino a quando Yuri parte per una crociera per seguire Ada, la ragazza di cui si è innamorato, e lascia il bassotto da solo con il portiere. Platone scopre un traffico di animali illegali, nelle cantine del palazzo: animali di tutti i generi, importati illegalmente da altri stati Europei, e messi in piccole gabbie in attese di essere venduti. Il bassotto abbaiando interrottamente e svegliando tutto il palazzo, salva gli ultimi animali rimasti in cantina, tra cui Regina: una splendida e giovane levriera afghana bianchissima, di cui Platone si è innamorato al primo sguardo. Regina non ricambia il suo amore, perché è convinta che il bassotto non sia alla sua altezza. Il destino comunque dividerà i due: la polizia arriverà sul posto e porterà la levriera in un canile in attesa di un adozione. Yuri vedrà, al suo ritorno, il suo amico più fedele deperire sotto i suoi occhi. Quando Regina capisce cosa ha veramente fatto Platone per lei, è troppo tardi per tornare indietro? Oppure volere è, davvero, potere?
giovedì 7 febbraio 2013
Qualcuno volò sul nido del cuculo - Ken Kesey
" - Sicché se mi comporto come si deve e non la insulto... -
- O non insulta uno degli inservienti... -
- ... o non insulto uno degli inservienti, o non demolisco qualcosa qui dentro, non può farmi niente? - "
NUMERO PAGINE: 394.
GENERE: Romanzo.
Questo libro era sulla mia lista da taaaaanto tempo. Continuavo a rimandare la sua lettura, anche se non mi ricordavo esattamente la trama. Vi dico che non è un libro facile. Io l'ho voluto comunque leggere anche se tratta un tema molto forte.
TRAMA:
Siamo in un ospedale psichiatrico, colui che narra è un uomo alto pellerossa il cui cognome è Bromden. Vive attraverso una nebbia, come tutti i pazienti della clinica. Fino all'arrivo di McMurphy, un irlandese che da una fattoria correzionale si è fatto trasferire in questo ospedale psichiatrico. Si scontra subito con la capo infermiera, Miss Ratchel, che governa l'ospedale sotto il suo pugno di ferro nascosto da un dolce sorriso. Dopo aver cercato in tutti i modi di riportare ai pazienti un accenno di vitalità e allegria e farli vivere in un modo diverso da quello automi, McMurphy pagherà caro aver intralciato più volte la strada alla capo infermiera.
- O non insulta uno degli inservienti... -
- ... o non insulto uno degli inservienti, o non demolisco qualcosa qui dentro, non può farmi niente? - "
NUMERO PAGINE: 394.
GENERE: Romanzo.
TRAMA:
Siamo in un ospedale psichiatrico, colui che narra è un uomo alto pellerossa il cui cognome è Bromden. Vive attraverso una nebbia, come tutti i pazienti della clinica. Fino all'arrivo di McMurphy, un irlandese che da una fattoria correzionale si è fatto trasferire in questo ospedale psichiatrico. Si scontra subito con la capo infermiera, Miss Ratchel, che governa l'ospedale sotto il suo pugno di ferro nascosto da un dolce sorriso. Dopo aver cercato in tutti i modi di riportare ai pazienti un accenno di vitalità e allegria e farli vivere in un modo diverso da quello automi, McMurphy pagherà caro aver intralciato più volte la strada alla capo infermiera.
martedì 5 febbraio 2013
Gatti: detti e aforismi.
I gatti sono visti da sempre con curiosità. Sia nel bene che nel male se ne parla sempre tanto. Sono così famosi che ci sono un sacco di modi di dire, proverbi e aforismi su di loro...
Proverbi e modi di dire:
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Proverbio italiano
Piove piove,
la gatta non si muove,
si accende la candela,
si dice Buonasera!
Nenia infantile
Accanto al latte non c'è gatto fidato.
Proverbio tedesco
Il gatto lecca oggi, domani graffia.
Proverbio italiano

Due gatti vincono un orso.
Proverbio albanese
Due gatti danno da fare a un leone.
Proverbio ebreo
Quando il cane scherza col gatto, se ne va con il naso sanguinante.
Proverbio francese
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.
Proverbio italiano
I gatti sono in grado di sostenere lo sguardo di un Re.
Proverbio inglese
Un gatto è un leone in una giungla di cespugli.
Proverbio indiano
Aforismi:
Il più piccolo felino è un capolavoro.
Leonardo Da Vinci
Un gatto non si compra: è lui che vi possiede.
Tom Poston
Un gatto ti permette di dormire sul letto.
Sull'orlo.
Jenny De Vries
Dopo aver rimproverato il proprio gatto,
se lo si guarda negli occhi
si è afferrati dal tremendo sospetto
che abbia capito ogni parola,
e che la terrà a mente.
Charlotte Gray
Tu sei il mio gatto
e io sono il tuo umano.
Hilaire Belloc
Non è possibile possedere un gatto.
Nella migliore delle ipotesi
si è soci alla pari.
Harry Swanson
Un gatto non dormirebbe mai
su un libro mediocre.
Harold Weiss
I cani mangiano,
i gatti pranzano.
Ann Taylor
Un piccolo gatto trasforma
il ritorno in una casa vuota
nel ritorno a casa.
Pam Brown
Un gatto va amato
alle sue condizioni.
Peter Gray
Io credo che ogni gatto
ami pensare di essere
l'unico gatto esistente al mondo.
Sidonie Gabrielle Colette
Proverbi e modi di dire:
Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Piove piove,
la gatta non si muove,
si accende la candela,
si dice Buonasera!
Nenia infantile
Accanto al latte non c'è gatto fidato.
Proverbio tedesco
Il gatto lecca oggi, domani graffia.
Proverbio italiano
Due gatti vincono un orso.
Proverbio albanese
Due gatti danno da fare a un leone.
Proverbio ebreo
Quando il cane scherza col gatto, se ne va con il naso sanguinante.
Proverbio francese
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.
Proverbio italiano
I gatti sono in grado di sostenere lo sguardo di un Re.
Proverbio inglese
Un gatto è un leone in una giungla di cespugli.
Proverbio indiano
Aforismi:
Leonardo Da Vinci
Un gatto non si compra: è lui che vi possiede.
Tom Poston
Un gatto ti permette di dormire sul letto.
Sull'orlo.
Jenny De Vries
Dopo aver rimproverato il proprio gatto,
se lo si guarda negli occhi
si è afferrati dal tremendo sospetto
che abbia capito ogni parola,
e che la terrà a mente.
Charlotte Gray
Tu sei il mio gatto
e io sono il tuo umano.
Hilaire Belloc
Non è possibile possedere un gatto.
si è soci alla pari.
Harry Swanson
Un gatto non dormirebbe mai
su un libro mediocre.
Harold Weiss
I cani mangiano,
i gatti pranzano.
Un piccolo gatto trasforma
il ritorno in una casa vuota
nel ritorno a casa.
Pam Brown
Un gatto va amato
alle sue condizioni.
Peter Gray
Io credo che ogni gatto
ami pensare di essere
l'unico gatto esistente al mondo.
Sidonie Gabrielle Colette
sabato 2 febbraio 2013
Il circolo del libro propone: "Alice nel paese delle Meraviglie - Attraverso lo specchio" - Lewis Carrol
Libro proposto da Andrea. Ha fatto bene a proporlo, è uno di quei libri che si devono leggere nella vita. L'unica "controindicazione" è che per capirlo bene, bisogna leggere le mooooooolte note presenti nel libro. Mettete in conto questa cosa quando iniziate questo bel libro.
NUMERO PAGINE: 314, comprese le note ma non la premessa iniziale.
GENERE: Fiaba.
Alice nel paese delle Meraviglie:
" - Ma io non voglio andare in mezzo ai matti- obbiettò Alice.
- Bé, è inevitabile - le rispose il Gatto. - Siamo tutti matti qui. Io sono matto. Tu sei matta.-
- Come fai a sapere che sono matta?- Chiese Alice.
- Devi esserlo - fece il Gatto, - altrimenti non saresti venuta qui.- "
Trama:
Alice mentre è con la sorella in un giardino vede un Coniglio Bianco di fretta e decide di seguirlo. Lo segue in una buca in cui la caduta sembra essere infinita. Capita in una stanza con un sacco di porticine chiuse a chiave. Alice mangia e beve cose che la fanno ingrandire e rimpicciolire, e le tolgono la possibilità di entrare nel giardino che vede dalla serratura di una delle porte. Tramite le sue lacrime finisce in un buco di una serratura di una delle porte, viene trascinata con degli altri animali in questo fiume salato.
In questo Paese delle Meraviglie si ritroverà a parlare con il sorridente e sornione gatto del Cheshire, a prendere il tè con il Cappellaio Matto e il Leprotto Marzolino, e al cospetto della Regina Rossa con cui disputerà una partita di croquet impossibile e inverosimile. Durante il processo contro il Fante, Alice si troverà a testimoniare. Poco dopo, il risveglio nel parco accanto alla sorella, alla quale racconta il suo sogno.
Attraverso lo specchio e quello che alice vi trovò:
" -Facciamo finta che lo specchio sia diventato tutto come un leggero velo di nebbia, e che lo possiamo attraversare. Ma guarda, si trasforma, adesso è come una specie di brina, te lo giuro! Sarà facile passarci - "
Trama:
Mentre sta parlando con la sua gattina nera, Alice scivola aldilà dello specchio. Si trova immischiata in una partita a scacchi, con la Regina Rossa e la Regina Bianca. Ogni cambio di Casella la porta a conoscere nuovi e vecchi personaggi (Cappellaio Matto, Leprotto Marzolino e Regina Rossa). A differenza del primo libro, Alice in questo è meno rigida nelle sue regole. Attraverserà di nuovo il Paese delle Meraviglie ma solo per raggiungere il suo intento e diventare Regina. Alla fine del libro, Alice si rivolge alla Regina Rossa che diventa una pedina e nelle sue mani si trasforma nella sua gattina nera. In questo libro Alice ha una crisi di identità, in quanto le dicono che lei è il sogno del Re. Il finale lascia spazio al lettore: è Alice a sognare il Re, o il Re a sognare Alice?
NUMERO PAGINE: 314, comprese le note ma non la premessa iniziale.
GENERE: Fiaba.
Alice nel paese delle Meraviglie:
" - Ma io non voglio andare in mezzo ai matti- obbiettò Alice.
- Bé, è inevitabile - le rispose il Gatto. - Siamo tutti matti qui. Io sono matto. Tu sei matta.-
- Come fai a sapere che sono matta?- Chiese Alice.
- Devi esserlo - fece il Gatto, - altrimenti non saresti venuta qui.- "
Trama:
Alice mentre è con la sorella in un giardino vede un Coniglio Bianco di fretta e decide di seguirlo. Lo segue in una buca in cui la caduta sembra essere infinita. Capita in una stanza con un sacco di porticine chiuse a chiave. Alice mangia e beve cose che la fanno ingrandire e rimpicciolire, e le tolgono la possibilità di entrare nel giardino che vede dalla serratura di una delle porte. Tramite le sue lacrime finisce in un buco di una serratura di una delle porte, viene trascinata con degli altri animali in questo fiume salato.
Attraverso lo specchio e quello che alice vi trovò:
" -Facciamo finta che lo specchio sia diventato tutto come un leggero velo di nebbia, e che lo possiamo attraversare. Ma guarda, si trasforma, adesso è come una specie di brina, te lo giuro! Sarà facile passarci - "
Trama:
Mentre sta parlando con la sua gattina nera, Alice scivola aldilà dello specchio. Si trova immischiata in una partita a scacchi, con la Regina Rossa e la Regina Bianca. Ogni cambio di Casella la porta a conoscere nuovi e vecchi personaggi (Cappellaio Matto, Leprotto Marzolino e Regina Rossa). A differenza del primo libro, Alice in questo è meno rigida nelle sue regole. Attraverserà di nuovo il Paese delle Meraviglie ma solo per raggiungere il suo intento e diventare Regina. Alla fine del libro, Alice si rivolge alla Regina Rossa che diventa una pedina e nelle sue mani si trasforma nella sua gattina nera. In questo libro Alice ha una crisi di identità, in quanto le dicono che lei è il sogno del Re. Il finale lascia spazio al lettore: è Alice a sognare il Re, o il Re a sognare Alice?
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