mercoledì 18 giugno 2014

"Occhio di gatto" - Margaret Atwood

" <<Una biglia!>> esclama mia madre, eccitata come un bambino.
<<Ricordi tutte quelle biglie che collezionava Stephen?>>
<<Sì>> rispondo. Ma questa era mia.
Ci guardo dentro e ci vedo tutta la mia vita. "

NUMERO PAGINE:429.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: (Arnoldo Mondadori Editore) Settembre 1990.

Ho avuto per un paio di mesi buoni, questo libro sul comodino. Nel frattempo mi affannavo a trovare qualcosa che mi parlasse di una persona vera, non per forza eroica, ma con contorni nitidi e reale. E questo è il libro. Mi sono odiata per non averlo letto immediatamente. E' di una bellezza struggente, lento tanto quanto basta, mi ha dato l'impressione di inghiottire a cucchiaini della panna montata squisita, di quelle poco zuccherate, delicate che non stancano....

TRAMA:
Dopo anni di assenza dall'odiata città in cui è cresciuta, Elaine torna a Toronto dove è stata allestita una mostra dedicata ai suoi quadri. Mentre cammina tra le sue strade, le sue vie, viene assalita da flash-back continui della sua infanzia fatta di continui traslochi, per via del lavoro del padre e poi della scuola, delle amiche che la costringevano a fare ciò che lei non voleva. Della forza della sua ribellione, dei nuovi incontri e vecchie conoscenze alle superiori. Leggiamo incantati della vita della nuova Elaine, della sua forza e delle sue sconfitte. La seguiamo mentre non ha la forza di sorreggere Cordelia, l'amica di una vita, nel momento del bisogno e di come questa sua azione si ripercuoterà su di lei per tutta la vita.

giovedì 12 giugno 2014

"Harlequin" - Laurell K. Hamilton

" <<Una maschera.>>
<<Di che colore?>>
<<Non mi sembri sorpreso.>>
<<Di che colore, ma petite?>>
<<Cosa importa?>>
<<Importa.>>
<<E' bianca. Perché?>> Mi accorsi che aveva trattenuto il fiato solo quando lo sentii sospirare.
Per un po' parlò sottovoce in francese, accalorandosi, poi finalmente si calmò abbastanza per riprendere a parlare in inglese. <<E' una cosa buona, e al tempo stesso cattiva, ma patite. Il bianco significa che sono qui per osservarci, non per nuocerci.>> "

NUMERO PAGINE: 475.
GENERE: Saga gotica/fantasy (15° volume di Anita Blake)
PRIMA EDIZIONE: (Nord) 2012.

Il volume precedente è questo: Death dance. Allora che dire di questo libro? Boh... Onestamente non so nemmeno bene io come commentarlo... Ormai mi sembra tutto troppo esagerato, decisamente grossolano e assurdo. C'è a chi è piaciuto, non lo metto in dubbio. Ma a questo punto io li leggo una volta ogni tanto, a tempo perso... Giusto per non abbandonare proprio la saga.

TRAMA:
Dopo aver ricevuto una maschera bianca, Anita è in allarme insieme a Jean-Clode, il loro bacio di vampiri e i mannari che rispondono al loro richiamo. Sì, perché chiunque riceva una maschera bianca è osservato dall'Arlecchino, una specie di polizia vampiresca che è assolutamente rigida sulle regole dei vampiri. Ma a questo punto non si spiegano parecchie cose: perché la maschera è indirizzata ad Anita, che non è una vampira? Perché se la maschera è bianca, sono comunque tutti suggestionati dal potere vampirico dell'Arlecchino che amplifica le emozioni negative? Cosa potrebbero volere qui nel territorio del master Jean-Clode?

venerdì 6 giugno 2014

Jo Nesbo - "Il cacciatore di teste"

"Sono un cacciatore di teste. Non è un lavoro particolarmente difficile. Ma io sono il migliore sulla piazza."

NUMERO PAGINE: 293.
GENERE: Thriller.
PRIMA EDIZIONE: 2013 (Giulio Einaudi editore)

Cercavo un bel thriller di quelli che ti tolgono il fiato e fai fatica ad addormentarti poi alla notte. Questo libro non è proprio così, però è ben costruito e ho trovato piacevole leggerlo. Non mi sono per nulla pentita... La suddivisione del libro in cinque parti poi rende la lettura ancora più scorrevole! 

TRAMA:
Roger Brown ha un lavoro ben pagato: è un tagliatore di teste, ovvero tramite la sua persona delle grandi imprese ricercano personale super qualificato.
Per il tenore di vita che ha per se e per sua moglie Diana, le sue entrate non bastano. Per questo motivo è anche un ladro di opere d'arte di privati. Ma con un nuovo cliente le cose vanno storte, perché ha il telefono di sua moglie Diana in camera da letto? Cosa diavolo stanno architettando alle sue spalle?

martedì 3 giugno 2014

Classica...MENTE parlando: "Suite francese" - Irène Némirovsky

Iréne venne deportata nell'estate del 1942, come donna appartenente a discendenza ebrea dai 16 ai 45 anni, secondo la legge marziale uscita in quel momento. Nonostante le ricerche sfrenata del marito, condannato poi alla stessa sorte, Irène morì in un campo di concentramento.

"Parigi aveva il suo profumo più dolce, quello degli ippocastani in fiore e delle essenze dei volatili miste a granelli di polvere che scricchiolano sotto i denti come grani di pepe. Nell'ombra il pericolo cresceva. Nell'aria, nel silenzio, si respirava l'angoscia. Neanche le persone più fredde, quelle generalmente più tranquille, potevano evitare quella confusa e mortale apprensione. Ciascuno guardava la sua casa e pensava: << Domani sarà distrutta, domani non avrò più niente. Non abbiamo fatto del male a nessuno. Perché? >> E contemporaneamente si sentiva sopraffatta da un'ondata di indifferenza: << Che importa! Sono solo pietre, legno, materia inerte! L'essenziale è salvare la pelle! >> "

NUMERO PAGINE:413, compresa l'Appendice.
GENERE: Romanzo.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 2004, in Italia con Adelphi 2005.

Questo libro ho deciso di leggerlo con un amico conosciuto su Anobii, piattaforma sociale che vi permette di costruire la vostra libreria, commentare e valutare le vostre letture e conoscere gente con gusti affini ai vostri.
Ho scelto questo libro perché mi sembrava che potesse un pochino soddisfare i gusti di entrambi... E difatti abbiamo entrambi scoperto un libro e una scrittrice eccellenti. E' un libro che potrebbe sembrare lento, ma la sua grandiosità sta nella delicatezza nel descrivere i rapporti in mezzo alla devastazione della guerra.

TRAMA:
(Il libro si divide, in realtà in due parti, allacciate tra loro per un piccolo dettaglio. In realtà l'autrice aveva immaginato un'opera di circa mille pagine divisa in cinque parti. Cosa che non gli riuscì, in quanto fu arrestata.) 
Siamo in Francia, l'anno è il 1942.

Nella prima parte vediamo i Parigini che scappano, tentando di salvare il più possibile dalle loro case: le cose di valore, quelle che stanno più a cuore... Genitori costretti a lasciare la casa, in cui aspettavano ansiosamente il figlio di ritorno dal fronte. Ricchi uomini che si comportano in maniera vile, pur di trattenere presso di loro le ricchezze, i luoghi riservati esclusivamente ai borghesi... Disposti ad ingannare, schiacciare il più debole pur di non finire tra gli sfollati, tra i poveracci...

Nella seconda parte un piccolo paese francese è costretto ad "ospitare" un soldato tedesco in ogni famiglia. Dopo poco tempo però, i tedeschi non vengono più visti come nemici da alcuni degli abitanti, ma come uomini nella loro unicità slegati dal contesto della guerra in cui si trovano e vedendoli sotto una luce nuova e come sorta di amici... E' con la sua delicatezza unica, che la Némirovsky , ci descrive l'amore tra un soldato tedesco e una donna francese.

sabato 31 maggio 2014

Torta salata ai peperoni

E' un periodo che ho il frigo con molti alimenti in scadenza. A casa nostra non buttiamo via nulla... Odio sprecare il cibo, mi fa proprio rabbia... Allora avevo: una mezza cipolla, due peperoni maturi, 1 mozzarella in scadenza e un disco di pasta sfoglia... Dai! via di torta salata!!

Ingredienti:

  • 2 peperoni
  • 1 disco di pasta sfoglia
  • mezza cipolla gialla
  • 1 uovo
  • 1 mozzarella 
  • sale e olio qb
Preparazione:
Tagliate la cipolla finemente e i peperoni a listarelle, mettete in una pentola con un goccio d'olio e un pizzico di sale e fate cuocere per una ventina di minuti a fuoco basso con il coperchio. Intanto stendete la pasta sfoglia e adagiatela su una tortiera, bucherellandola sul fondo.
Quando i peperoni sono cotti e si sono raffreddati, mischiateli all'uovo, salate e adagiate nella tortiera. Infine aggiungete la mozzarella tagliata a cubetti.
Cuocete a 180° per 25 minuti, o comunque finché la pasta sfoglia non è dorata. 
Buon appetito!

Arancini di riso al forno

Avete del risotto avanzato? Una mozzarella nel frigo vagante? Allora potete fare gli arancini!! Io li ho trovati deliziosi! In questa versione rimangono più leggeri e meno unti! :)

Ingredienti: (per 10 arancini)

  • 200/250 g di risotto avanzato (io avevo quello ai funghi)
  • 1 mozzarella
  • 2 uova
  • 2 manciate di pangrattato 
  • grana padano grattugiato
Preparazione:
Prendete tra le mani un po' di risotto e mettete al centro la mozzarella precedentemente tagliata a pezzetti. Chiudete nel centro la mozzarella mettendo ancora un pochino di riso, deve essere più o meno una pallotta di riso...(se siete più pazienti di me, potete cercare di dare la classica forma allungata all'arancino!) Rotolatela nell'uovo sbattuto con il grana grattugiato. Adagiate l'arancino in una teglia, coperta di carta da forno con un filo d'olio extra vergine di oliva. Proseguite a fare gli arancini fino ad esaurimento degli ingredienti. 
Cuocete per 20 minuti a 180 gradi e servite subito! :) 

Nella foto non rendono molto... Non mi hanno lasciato quasi il tempo di scattarla! Ma vi assicuro: ne vale la pena!!

mercoledì 28 maggio 2014

Antipasti: crackers con yogurt e cipolla caramellata

Domenica ho avuto degli amici a pranzo... Oltre ai soliti piatti ho deciso anche di proporre un antipasto che ha inventato la mia amica Giulia e che mi ha fatto assaggiare a Torino. Sono davvero molto buoni, per i palati a cui piace assaggiare e buttarsi in sapori diversi!
Quella nella foto sono io che assaggio se lo yogurt è abbastanza salato... :)

Ingredienti (per circa 16 mini tartine):
  • 2 pacchetti di crackers al riso
  • 100 g di yogurt greco
  • maionese
  • peperoncino quanto basta
  • 2 cipolle rosse di tropea
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • olio e sale quanto basta
Preparazione:
Tagliate grossolanamente le cipolle e mettetele in un pentolino, a fuoco medio/basso, con un goccio di olio. sale e i tre cucchiaini di zucchero. Nel frattempo tagliate i crackers a metà. Prendete lo yogurt e mischiate mezzo cucchiaino di peperoncino (se vi piace il piccante) a un pizzico di sale. Assaggiatelo per capire se il sapore è giusto per il vostro palato. A questo punto stendete un mezzo cucchiaino di yogurt su metà dei vostri mini crackers. Sull'altra metà mettete la maionese (io non la amo ma piace molto al mio compagno...). Quando le cipolle saranno cotte (assaggiate anche queste nel caso siano o troppo dolci o troppo forti) lasciatele raffreddare. A questo punto mettetele sullo yogurt e sulla maionese e portate in tavola!