venerdì 18 ottobre 2013

"Il barone rampicante e altre irresistibili storie da libreria" ( facciamoci due risate!!)

" Può darmi Il ritratto di Doris Day di Oscar Wilde?

Può darmi Il risotto di Dorian Gray di Oscar Wilde?

Può darmi Il ritratto di Miriam Gray di Oscar Wilde?

Può darmi Il ratto di Dorian Gray di Orson Welles?

Può darmi Il ritratto di Christian Dior? "

NUMERO PAGINE: 267  ( per ogni pagina c'è una storiella di due o tre righe)
GENERE: Raccolta di storielle e annedotti.
PRIMA EDIZIONE: 2012

In questo momento sono sotto pressione... Sapete sto pulendo l'appartamento in cui entrerò con Davide a breve e non vedo ancora la fine di questa faticaccia! Allora per sorridere un pochino ho preso questo libro simpaticissimo in biblioteca... Mi ha fatto passare un'oretta a ridere da sola come una cretina in ufficio... Alcune volte si ha bisogno di staccare la spina! :)
Sostanzialmente è una raccolta di storielle successe a bibliotecari, librai e a coloro che hanno a che fare coi libri in cui vengono completamente storpiati i nomi di libri e autori dai clienti ( in alcuni casi non riuscivo nemmeno a capire a quale volume si riferissero!! )
Oltre ad essere un libro divertente è interessante anche perché alla fine c'è una specie di piccola legenda in cui troverete tutti i titoli e gli autori corretti e non storpiati!

ANCORA QUALCHE ESEMPIO DAL LIBRO:
 ( Vi riporto alcuni strafalcioni di libri che ho recensito nel blog )

"Può darmi La Storia di El Samoran?

"Ce l'avete La scoria della Morante?" ( riferendosi a "La storia" di Elsa Morante)

"Senta, deve aiutarmi, non riesco a trovare Sostiene Peretta!" ( riferendosi a "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi)

"Cercavo Bianco panna e rosso sangue di D'Avenia, ce l'avete?"  ( riferendosi a "Bianca come il latte rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia)

mercoledì 16 ottobre 2013

Classica...MENTE parlando: "La morte a Venezia" di Thomas Mann nella Traduzione di Paola Capriolo

Thomas Mann fu vincitore del premio Nobel della letteratura nel 1929.

" Le autorità di Venezia fecero rispondere che le condizioni sanitarie della città non erano mai state così buone, e adottarono misure necessarie per combattere il male. Ma probabilmente i cibi erano ormai infetti, la verdura, la carne o il latte, perché la morte, negata e occultata, si propagava nelle calli anguste, e la canicola sopraggiunta in anticipo, che aveva intiepidito l'acqua dei canali, era particolarmente propizia alla diffusione del morbo."

NUMERO PAGINE: 110, compresa la Nota della Traduttrice.
GENERE: Racconto.
PRIMA EDIZIONE: 1991.

Inizialmente questo racconto mi sembrava molto difficile da comprendere... I primi due capitoli, in cui il protagonista fa molte riflessioni sul concetto di moralità, sono ricchi di frasi di significato complesso. Poi via via il libro si fa più comprensibile! 
Ho letto che il protagonista di questo racconto è messo in relazione a due personaggi realmente esistiti.

TRAMA:
Lo scrittore Aschenbach arrivato a cinquant'anni ha voglia di lanciarsi all'avventura. Vuole allontanarsi da Monaco e opta per un vacanza a Venezia. Inizialmente il clima di Venezia sembra farlo stare peggio ma quando il suo sguardo cade su una famiglia polacca, si ritrova subito a pensare al loro giovane figlio maschio. Il ragazzo dall'aspetto malaticcio stimola subito la fantasia dello scrittore che immagina un loro possibile incontro. Intanto a Venezia molta gente si ammala, anche se gli abitanti dicono solo che le disinfestazioni attuate dalla polizia sono per precauzione. Ma Aschenbach riesce a scoprire che nelle strade di Venezia si è insinuato il colera, complice il caldo insopportabile che ha favorito il diffondersi della malattia. Anche se molte famiglie abbandonano la città, i polacchi e lo scrittore rimangono. Il libro si conclude con la morte dello scrittore in spiaggia mentre guarda il ragazzo che l'ha fatto sognare. Nella morte immagina di potergli finalmente parlare.

lunedì 14 ottobre 2013

"Il giorno in più" - Fabio Volo

" Un giorno ho pensato che comunque la mia improvvisa partenza da New York mi aveva tolto un giorno con Michela e stava nascendo dentro di me il desiderio e il pensiero di tornare comunque da lei per quel giorno. Forse era proprio quello che mi mancava: il giorno in più. "

NUMERO PAGINE: 287.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: Novembre 2007.

Ho voluto leggere un romanzo tranquillo, tranquillo che scorresse velocemente. L'ho preso in biblioteca sabato mattina. 
Ho preferito leggere "Le prime luci del mattino" di Fabio Volo... Questo l'ho trovato un po' noiosetto...


TRAMA:
Giacomo tutti i giorni prende il tram per andare al lavoro. Tutte le mattine incontra lo sguardo di una ragazza che lo fa impazzire ma a cui non osa rivolgere la parola. Un giorno però la ragazza chiede a lui di prendere un caffè insieme. Finalmente, dopo tanti sguardi si siedono a condividere una tazza di caffè, ma Michela, questo è il suo nome, gli dice che domani partirà per New York. Tutti i film mentali che Giacomo si era fatto sul loro futuro insieme, crollati in un istante. Riesce, però, a leggere l'indirizzo del posto in cui Michela andrà a lavorare.
Dopo la sua partenza, Giacomo non si interessa molto alle donne e dopo vari ripensamenti e spinte dalla sua amica Silvia, decide di andare a New York. Quando finalmente si incontrano, si accorgono di piacersi e iniziano un fidanzamento a termine: staranno insieme senza paure fino a quando Giacomo non rientra in Italia. Tra loro le cose vanno in maniera perfetta, fino a quando la madre di Giacomo chiama dicendo che sua nonna è in ospedale. Di comune accordo Michela e Giacomo decidono di non vedersi più, perché una relazione a distanza non sarebbe la cosa giusta. Ma una volta rientrato in Italia, Giacomo vuole riprendersi il suo giorno rubato alla sua storia con Michela.

domenica 13 ottobre 2013

Gateau di patate vegetariano

Eccoci nel periodo dell'anno in cui compriamo le patate tipiche delle nostre zone lombarde. Visto che il mio compagno, adora il gateau di patate, ho pensato "Hey, ora ne faccio per me una versione vegetariana."

INGREDIENTI: ( per 4 persone )

  • 1 kg di patate
  • 300 g di emmental
  • 300 g di formaggio morbido ( a voi la scelta! )
  • 1 uovo
  • 1 manciata di pangrattato
  • 1 noce di burro
  • spezie a piacere ( io ho usato l'erba cipollina)
PREPARAZIONE:
Mettete le patate, ancora con la buccia, a lessare in acqua portata a ebollizione. Una volta cotte schiacciate le patate e mettetele in una teglia da forno. Scaldate a 180° il forno. Dopo aver spaccato l'uovo mischiatelo con le patate, aggiungete la noce di burro e il formaggio tagliato a tocchetti. Sopra adagiate una manciata di pangrattato, dopodiché infornate la teglia e copritela con la carta stagnola per i primi dieci/quindici minuti. Mescolate l'impasto di patate e aggiungete le spezie, togliete la carta stagnola e infornate ancora per venti minuti, gli ultimi cinque dei quali con l'impostazione grill del forno, in modo che si formi una crosticina croccante più scura. A questo punto sfornate e servite subito! :) ( Non sarà bellissimo ma è delizioso! )

giovedì 10 ottobre 2013

"Le parole segrete" - Joanne Harris

"Perché il più profondo segreto di Maddy, noto solo al suo più caro amico, l'uomo conosciuto come il Guercio, era che lei si divertiva a fare magie, per quanto vergognoso potesse essere."

NUMERO PAGINE: 516, compresi Ringraziamenti e Nota della Traduttrice.
GENERE: Fantasy.
PRIMA EDIZIONE: 2008.

Ultimo libro del mio Project Ten Books... Ho finalmente letto i miei dieci libri... Per questo motivo, non vedo l'ora di fare una capatina in biblioteca sabato mattina :)
Allora pur amando Joanne Harris, devo ammettere che questo libro a mio parere è "troppo fantasy"... Infatti l'ho letto a singhiozzi nel senso che ho letto altri libri mentre ero occupata con questo... Però ho apprezzato molto il finale. 

TRAMA:
Maddy è cresciuta in un paesino bigotto e dalle idee chiuse e retrograde. E' guardata con sospetto da molti suoi paesani per il modo che ha di far succedere le cose. Sì, perché grazie alla runa che ha sulla mano Maddy sa compiere magie. L'unica persona che la sostiene è il Guercio, che passa nel villaggio di Maddy una volta all'anno per poche settimane. Quello che Maddy non sa, è che il Guercio, chiamato anche Viandante e giudicato male dal villaggio della giovane, altri non è che il Dio Odino sotto mentite spoglie. Non appena ne viene a conoscenza, si trova a scoprire di far parte di una stirpe ben lontana rispetto a quella in cui è cresciuta. Ha un padre e una madre, che non sono quelli con cui è cresciuta. Come se non bastasse, Maddy viene a conoscenza del tutto quando sta per scoppiare una guerra tra Dei, in cui si trova inevitabilmente invischiata.

mercoledì 9 ottobre 2013

Il circolo del libro consiglia: "Educazione siberiana" - Nicolai Lilin

" Nella comunità siberiana s'impara a uccidere da piccoli. La nostra filosofia di vita ha un rapporto stretto con la morte, ai bambini viene insegnato che il rischio e la morte sono cose legate all'esistenza, e quindi togliere la vita a qualcuno o morire è una cosa normale, se c'è un motivo valido."

NUMERO PAGINE: 343.
GENERE: Autobiografia.
PRIMA EDIZIONE: 2009.

Libro che chiude la terza turnazione del circolo, proposto da Arianna.
Definirei questo libro interessante e intenso. La cosa che stupisce è che la storia è tutt'altro che di fantasia, infatti in queste pagine è descritta e raccontata l'adolescenza di Nicolai.

TRAMA:
Nicolai è un ragazzo cresciuto in mezzo a criminali siberiani. Può sembrare una contraddizione ma ha così sviluppato un'educazione siberiana. I ragazzi che fanno parte del clan di Fiume Basso, infatti vengono cresciuti con l'idea che uccidere qualcuno, sempre che il motivo sia valido, sia una cosa normale. Vengono istriuti all'arte del coltello, a come tenere una pistola in mano e a come usarla, a rispettare gli adulti e gli anziani criminali. Viene insegnato loro a come parlare con le persone in base alla loro scala sociale, a essere bravi con i tempi dei dialoghi a come nascondere attraverso delle metafore quello che vogliono dire.
Nicolai ci trasporta in tutte le risse che ha dovuto affrontare nella sua adolescenza, a tutti gli insulti che ha vendicato con il suo coltello e alle imboscate che ha subito e dalle quali è sempre uscito, in qualche modo. Leggiamo anche di come ha appreso l'arte del tatuaggio e dei suoi segreti celati nei disegni... Questo libro si conclude quando Nicolai viene arruolato dai militari russi. Non in modo volontario...

giovedì 3 ottobre 2013

Classica...MENTE parlando: "1984" - George Orwell

Il vero nome di George Orwell è Eric Arthur Blair.

" Su ogni pianerottolo, di fronte al pozzo dell'ascensore, il manifesto con quel volto enorme guardava dalla parete. Era uno di quei ritratti fatti in modo che, quando vi muovete, gli occhi vi seguono. IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA, diceva la scritta in basso."

NUMERO PAGINE: 322, escluse Vita, Le opere, La fortuna e Bibliografia.
GENERE: Romanzo distopico.
PRIMA EDIZIONE: 1989.

Chiariamo subito che non è un libro semplice. E' un testo che va letto con calma, che va pensato e che apre, senza dubbio, la testa. Per chi ( come me del resto, fino a poco fa! ) non sapesse cosa si intende per distopia ve lo spiego subito: è il contrario di utopia, è un sistema politico, sociale ed economico che mai vorremmo. E' che come se d'un tratto si attuasse tutto ciò che non fa star bene i cittadini.
Questo è il tipo di clima in cui veniamo catapultati in "1984". Questa fantapolitica che Orwell immagina così bene, tanto da mettere nelle pagine del suo libro anche un' appendice in cui spiega come nasce e si sviluppa la neolingua (la lingua che riduce tutti i termini presenti nell'inglese corrente dell'epoca, per impedire alle persone di pensare il più possibile), è a mio parere spaventosa e vagamente familiare. Quando giungete alla parola fine e "uscite" dalle pagine di questo libro è come se foste stati sott'acqua più del dovuto e dobbiate respirare a pieni polmoni la libertà del vostro ambiente.
Il titolo 1984 è stato ottenuto da Orwell dall'anno in cui l'ha scritto: 1948; ha, infatti, invertito le ultime due cifre del primo anno dell'ultima stesura.

TRAMA:
IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA. Cosa fareste voi, se foste al posto di Winston? Se in ogni momento della giornata sapeste che qualcuno vi sta osservando, giudicando e che in ogni posto in cui andate ci sono teleschermi, microfoni nascosti e spie pronte a consegnarvi alla psicopolizia per aver mosso il piede in modo errato, per aver detto la cosa sbagliata o per aver parlato nel sonno e aver pronunciato parole contro il Grande Fratello? Cerchereste una via di fuga, come lui, oppure seguireste ciecamente e con fiducia totale il regime? Winston sa che verrà arrestato e portato al Ministero dell'Amore, dove si viene torturati e uccisi per aver dichiarato in modo esplicito o non esplicito di essere contro il regime. Però vuole credere in un mondo nuovo, migliore dove il passato rimane lo stesso e non viene riscritto totalmente e spesso in base ai capricci del Grande Fratello. Lottare contro un governo così forte, così totalitario e onnipotente è possibile?