lunedì 30 settembre 2013

Torta di zucca con cannella e semi di zucca fatti in casa

Io e la mamma abbiamo comprato la zucca e da qui l'idea di fare una torta un po' particolare... Mentre pulivo la zucca mi sono detta "Hey... Ma perché buttare via i semi?" Così mentre preparavo la torta ho pulito i semi e li ho preparati! 

Semi di zucca:

Quello che occorre è solo un filo d'olio e i semi puliti, vi consiglio di metterli in un colapasta a buchi stretti e di sciacquarli più volte con acqua tiepida. Per prima cosa preriscaldate il forno a 150°, stendete un pezzo di carta da forno sulla teglia del forno, dopo aver passato un filo d'olio sulla carta, stendete i semi di zucca e salateli. Metteteli in forno per 40-45 minuti, rigirandoli di tanto in tanto affinché si tostino in maniera completa. A fine cottura tirateli fuori dal forno, lasciateli intiepidire e assaporateli!

Torta di zucca con cannella

Ingredienti:

  • polpa di zucca 200 g
  • farina 200 g 
  • zucchero 125 g
  • olio di semi 30 g
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di cannella
  • gocce di cioccolato fondente 50 g
  • mezza bustina di lievito
  • zucchero a velo qb
Preparazione:

Cuocete in un cartoccio la polpa di zucca a 200° per 30'. Sfornate e lasciate intiepidire. Riducetela a tocchetti e passatela nel frullatore per renderla cremosa. Nel frattempo incorporate lo zucchero con le uova e aggiungete la polpa di zucca. Procedete, amalgamando con una frusta, aggiungendo la farina mescolata al lievito e l'olio a filo fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aromatizzate con la cannella e incorporate le gocce di cioccolato. Abbassate la temperatura del forno a 180°. Rivestite una teglia rotonda, con carta forno, bagnata e strizzata. Versate il composto, stendetelo con il dorso di un cucchiaio inumidito. Infornate per 40 minuti circa: la torta deve gonfiare e prendere un bel colore dorato. Sfornate e lasciate raffreddare. Trasferite in un piatto da portata e cospargete la torta con zucchero al velo.

"L'estate dei morti viventi" - John Ajvide Linqvist

" << Sì. E' vero. I morti si sono svegliati. >> "

NUMERO PAGINE: 380, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Horror.
PRIMA EDIZIONE: Maggio 2008.

Questo libro mi è stato regalato dal mio carissimo amico Daniele, per il mio compleanno. Visto che avevo amato "Lasciami entrare", dello stesso autore, ha pensato di regalarmi un altro suo libro.
A mio parere è una storia che ha delle difficoltà ad ingranare. A metà libro, invece, l'attenzione del lettore si focalizza meglio sul testo. Ho apprezzato che i morti viventi di questo racconto siano diversissimi rispetto ai soliti zombie... Però io amo gli zombie! Per cui mi è mancato un po' che non fossero aizzati dalla fame verso ogni essere vivente...

TRAMA:
Nella sola città di Stoccolma tutti i morti, deceduti da meno di due mesi, tornano in vita. L'unico obbiettivo che hanno è quello di tornare alle loro case, dai loro cari. Cari a cui non rispondono, che non vedono, a cui non fanno il minimo cenno di riconoscimento. Parenti, amici, mogli e figli che si vedono tornare, in diversi stati di decomposizione coloro che avevano già salutato, a cui avevano detto addio, seppellendo un pochino del loro dolore, insieme alla loro bara. Ma ora che sono tornati, non sono disposti a lasciarli andare di nuovo. Nonostante il governo li voglia riunire tutti in un'unica struttura, alcuni morti viventi vengono nascosti dai loro parenti.
Quando in ospedale sono raccolti moltissimi morti viventi, ci si accorge che le persone riescono a leggersi il pensiero tra loro. Sono i morti, non si riesce a capire come, che scatenano questo fenomeno tra i vivi...
Ma il pensiero dei vivi influenza le azioni dei morti tornati apparentemente in vita?

giovedì 26 settembre 2013

Gatti & cambi di stagione

Spesso sento dire che i gatti sono animali forti di costituzione. Ma non è esattamente corretto... Infatti i nostri gatti d'appartamento, abituati a temperature miti, per non dire calde, delle nostre case, sono molto più soggetti agli sbalzi di temperatura. Quando il gatto, infatti passa dalla temperatura interna attorno ai 20 gradi, a quella esterna che dal mese di settembre in genere si abbassa di notte e di mattina presto e si aggira intorno ai 15-10 gradi, anche il suo fisico ne risente. Ovviamente, se non avete il giardino in cui il gatto può correre e contrastare il freddo, ma solo il balcone, dovete seguire alcuni semplici accorgimenti...

1. In autunno, inverno e primavera quando tra la temperatura esterna e quella interna c'è molta differenza assicuratevi che il gatto stia fuori per brevi periodi di tempo.
2. Controllate la consistenza delle feci: se trovate dissenteria, può aver preso freddo alla pancia.
3. Se avete la lettiera sul balcone ma notate che il gatto esce solo per sporcare e poi si fionda in casa, valutate l'opzione di metterla all'interno, in un luogo appartato. Non obbligatelo a uscire contro la sua volontà.
4. Non stategli nemmeno troppo addosso... Tendenzialmente i gatti si regolano da soli. Se vedete che si rannicchia sul terrazzo, e notate che il clima è un po' fresco, provate a chiamarlo e inviatatelo a entrare in casa.

Gli sbalzi di temperatura sono responsabili di alcuni disturbi:

TOSSE:
Sintomi: Il gatto con le zampe anteriori parallele alle spalle e tutto il corpo schiacciato a terra emette dei respiri profondi alternati da colpi di tosse.
Cura: In genere quei colpetti di tosse che ci fanno cominciare a preoccupare passano dopo una notte al calduccio nella cuccia e con un po' di coccole del compagno umano. Se non dovesse passare e se anzi peggiorasse fino a diventare grassa accompagnata da catarro, contattate il veterinario. Di solito si usa una terapia antibiotica con Synulox ( euro 13,80 per 50 mc, in farmacia ) per i giorni indicati dal veterinario in base alla gravità della tosse.

RAFFREDDORE:
Sintomi: Il gatto starnutisce spesso,il naso gocciola di frequente e può arrivare fino a tapparsi completamente. Di sovente, con il raffreddore, rifiuta il cibo, non per mancanza di appetito ma perché il catarro ostruisce il naso e impedisce al micio di sentire gli odori. Gli starnuti sono accompagnati, a volte, da evacuazione da naso e bocca di catarro.
Cura: Il raffreddore più forte va segnalato immediatamente al veterinario e anche in questo caso la cura è con compresse o gocce da mischiare alla pappa di Synulox per il tempo che il dottore ritiene più opportuno. Tendenzialmente i raffreddori molto forti, sono tipici di gatti che vivono a stretto contatto con molti altri  simili. I gatti di casa possono avere queste forme acute solo in rari casi o se predisposti a questo tipo di infiammazione delle vie respiratorie.

CONGIUNTIVITE: (Tallone d'Achille di Pimpi)
Sintomi: Il gatto inizialmente tiene un occhio socchiuso o entrambi. Ha lacrimazione abbondante di colore trasparente o, più spesso, verde e gialla. Dorme spesso ed evita di guardare direttamente la luce, quando lo fa l'occhio che gli provoca fastidio viene immediatamente chiuso. Può esserci gonfiore delle palpebre. La terza palpebra è evidente anche con l'occhio aperto e di colore rossa o rosa. ( Vi ricordo che il colore normale della terza palpebra è bianco. )
Cura: La soluzione migliore è l'unguento oftalmico Colbiocin ( euro 8,20 per 5 g, in farmacia ). Ricordo che questa pomata è usata anche dall'uomo ed è ideale per ogni infiammazione dell'occhio. Se avete un gatto che odia farsi toccare ( come il mio Pimpi che in questi giorni è vittima lui stesso di una congiuntivite all'occhio destro ), non ci sono molte altre soluzione così efficaci velocemente. Potete velocizzare la guarigione dandogli Herpless facile ( euro 14,20 per 60 g, in farmacia ). Io dopo aver messo la pomata nell'occhio a Pimpi, mi raccomando un paio di volte al giorno, lo premio con mezza crocchetta di Herpless di cui i gatti vanno ghiotti.

DISSENTERIA E/O VOMITO: (Tallone d'Achille di Chicco)
Sintomi: Il gatto ha scariche frequenti, oppure vomita cibo intero o mezzo digerito. Ne sono afflitti i gatti che hanno lo stomaco delicato e non gradiscono pappe "pesanti" o che vengono cambiate in continuazione.
Cura: Se curati in tempo la dissenteria e il vomito ( intendiamo sempre rigurgiti di pappa, che non hanno colorazioni tendenti al giallo o al verde, in quel caso c'è il sospetto di una Gastroenterite e chiamate immediatamente il veterinario ) non durano molto a lungo e passano dopo breve tempo. Prima di tutto rimuovete l'umido, per almeno quattro giorni, se il gatto ve lo richiede dategli 1 sola bustina al giorno di pappa Gastro-Intestinal ( Royal Canin il prezzo oscilla dai 13 ai 15,50 euro per 12 bustine da 100 g, nei negozi specifici anche web ). Ai normali croccantini sostituite i Gastro-Intestinal ( Royal Canin euro 25,80 per 1 chilo e mezzo, negozi specifici e web ). In alternanza alla pappa potete dar loro anche pollo e riso lesso. Proseguite per almeno 4 o 5 giorni questa terapia. Se dopo 1 giorno ( 24-36 ore dalla sostituzione dell'umido normale con quello specifico )  non vedete miglioramenti e le scariche sono continue ( 6 o 7 volte al giorno) contattate il veterinario. Se invece le scariche non migliorano dopo il primo giorno ma non sono così frequenti aspettate di vedere dopo 3 giorni se si riducono.

FEBBRE:
Sintomi: Il gatto non si muove, dorme in continuazione raggomitolato su se stesso e cerca il luogo più caldo della casa, se lo muovete miagola e si lamenta. Le orecchie scottano e potete provare la febbre con i termometri di nuova generazione, oppure potatelo dal veterinario per assicurarvi che sia davvero febbre. Se quando lo muovete piange è perché la febbre è alta e ha indolenzimento e dolori febbrili nelle ossa e nei muscoli. Meglio lasciarlo recuperare il più possibile con il sonno.
Cura: Anche in questo caso l'intervento del veterinario è necessario. Potrebbe darvi ancora il Synulox o un antibiotico a largo spettro. Seguite le sue indicazioni e vedrete che in poco tempo il gatto recupererà energie. Per aiutarlo a rimettersi completamente e rafforzare il suo sistema immunitario durante la terapia potete dargli le scatolette A/D  Canine Feline ( Hill's, il prezzo oscilla dalle 12,00 euro alle 13,50 per 6 scatolette da 156 g ) al posto del normale umido.

Spero, come sempre, di esservi stata di aiuto. Nel caso il vostro gatto presenti sintomi che non ho riportato scrivetemi pure!
Maooo a tutti e tanti grattini ai vostri mici!

lunedì 23 settembre 2013

Classica...MENTE parlando: "Le notti bianche" - Fedor M. Dostoevskij

Leggendo la biografia di questo autore, ho scoperto che fu condannato a morte per le sue convinzioni socialiste, ma un attimo prima che dovesse esser fucilato, la sua pena venne convertita ai lavori forzati. Fu, infatti, mandato in Siberia per quattro anni.

" Perché mai intere notti insonni passano come un solo istante, in un'allegria e felicità, inesauribili, e quando l'aurora splende col suo raggio rosa dalla finestra e l'alba rischiara la tetra camera con la sua luce fantastica, come da noi, a Pietroburgo, il nostro sognatore, estenuato, sfinito, si butta sul letto e si addormenta ansioso per l'estasi del suo spirito malato e turbato e con una pena tanto dolcemente estenuante nel cuore?"

NUMERO PAGINE: 124, comprese Introduzione e Nota biobibliografica.
GENERE: Romanzo classico.
PRIMA EDIZIONE: Marzo 2013 ( collana 0.99 cent )

Eccomi qui con un altro libro terminato ( me ne mancano solo tre dei dieci!! ).
E' una storia molto breve e un po' triste questa... Dostoevskij induce il lettore a innamorarsi, o almeno a simpatizzare e a provare compassione per il protagonista narratore così solo al mondo e così totalmente privo di possibilità di emergere. Possibilità che il protagonista, il cui nome non è mai citato nelle pagine di questo libro, per primo si preclude. 


TRAMA:
Nelle strade di Pietroburgo si aggira il nostro protagonista, senza amici nè conoscienti. Evoca ricordi positivi dai sogni a occhi aperti che ha fatto in un dato luogo, in un tempo ormai andato. Di veri ricordi, legati ad altre persone non ne ha.
Una sera, però, vedendo una ragazza in lacrime che cammina velocemente per lasciarsi alle spalle uno scocciatore ubriaco, il suo mondo prende finalmente vita. Dopo essersi avvicinato e aver allontanato l'ubriaco, accompagna a casa la giovane Nasten'ka.
Subito nel cuore del nostro protagonista si accende una fiammella d'amore per questa bella giovane. Mentre aspetta di vederla, nel punto in cui l'ha accompagnata la sera prima, passa la notte in bianco. La prima di tante altre notti passate a pensare a ricordi veri, chiari e tremendamente dolci. Al terzo appuntamento con la giovane, entrambi raccontano la propria storia e Nasten'ka, gli confida che aspetta impazientemente che torni colui che un anno prima ha promesso di sposarla... Mentre il sogno più ambito crolla sotto il peso di questa crudele verità, il sognatore, nobile di animo, spera che le possa finalmente riabbracciare colui che ama.

venerdì 20 settembre 2013

"Topi" - Gordon Reece

" Non era stato facile trovare una casa che rispondesse alle nostre esigenze: in campagna, senza vicini, tre stanze da letto, giardino davanti e dietro; una casa che fosse vecchia ( doveva avere stile ) ma al tempo stesso dotata di tutti i comfort - un moderno impianto di riscaldamento era fondamentale, dato che entrambe non sopportavamo il freddo. Doveva essere tranquilla. Eravamo topi dopotutto. Non cercavamo una casa. Cercavamo un posto in cui nasconderci. "

NUMERO PAGINE: 282.
GENERE: Thriller psicologico.
PRIMA EDIZIONE: 2010.

Questo libro l'ho comprato circa un anno fa, e anche questo era stato accantonato per altri libri presi in prestito. 
Da quanto non leggevo un thriller psicologico così bello? Anzi, ne ho mai letto uno che possa eguagliare con questo libro. Ho vissuto le ultime 24 ore in ansia, sentendomi braccata, colpevole e angosciata. 

TRAMA:
Shelley e sua madre si trasferiscono in una casa di campagna lontano da vicini, strade e rumori... insomma dal mondo. Shelley, infatti, dopo atti di bullismo e violenza da parte di tre compagne di classe, ha avuto il permesso dal preside di ricevere lezioni private a casa. Definisce lei e sua madre due topi: non in grado di affrontare le situazioni ma solo di subirle passivamente. Nella notte del suo sedicesimo compleanno, Shelley si accorge che qualcuno è entrato in casa, e immediatamente di trova legata a una sedia con sua madre. Il ladro intanto si aggira indisturbato per casa. Un' altra persona che si approfitta di loro, della loro debolezza. Ma cosa succede quando in un topo si accende la miccia della ribellione? Cosa le porta a fare davanti all'ennesima ingiustizia, all'ennesima violazione?

giovedì 19 settembre 2013

" Cécile è morta " - Georges Simenon

" << Che cosa può averla spinta ad allontanarsi dal Quaide Orfèvres quando aveva delle notizie così gravi da comunicarmi? >>
Era sempre più convinto che non se n'era andata di sua iniziativa, qualcuno l'aveva raggiunta lì, nel rifugio sicuro della polizia, a pochi passi da Maigret, e Cécile l'aveva seguito.
Che argomenti aveva usato? Chi aveva sulla ragazza un potere tale da..."

NUMERO PAGINE: 165.
GENERE: Giallo.
PRIMA EDIZIONE: 2000.

Eccomi qui con l'ultimo volume delle indagini del commissario Maigret. Sinceramente questo caso è quello che ho preferito in assoluto. Moltissimi avvenimenti, due omicidi e tanti personaggi. Anche la descrizioni degli ambienti, della città di Parigi e dei personaggi mi è sembrata più dettagliata rispetto ai volumi che avevo precedentemente letto.
Mi ha fatto rimanere incollata a ogni pagina, dall'inizio alla fine!

TRAMA:
Maigret è alle prese con una banda di polacchi, a cui stanno facendo la guardia, dandosi il turno, giorno e notte, due dei suoi. E' molto preso dal caso, di cui sente vicino la risoluzione e la fine.
Nel frattempo Cécile lo aspetta: una giovane ragazza che è diventata molto assidua nelle visite al commissario, tanto da farlo prendere in giro da molti dei suoi colleghi. Quando finalmente Maigret si libera e può riceverla, lei se n'è andata. Assalito da un dubbio atroce corre presso la sua abitazione, in cui trova il cadavere della zia della ragazza, morta strangolata. Maigret chiama in centrale e ordina subito agli agenti di cercare Cécile. Dopo ore chino nell'appartamento della zia di Cécile a raccogliere prove torna in centrale e qui l'amara scoperta. Cécile è stata assassinata proprio in uno sgabuzzino posto tra la stazione di polizia e il Palazzo della Giustizia. Oltre a sentirsi in colpa per la morte della giovane, Maigret lascia subito il caso precedente nelle mani dei suoi collaboratori e si mette a caccia dall'assassino. Oppure gli assassini sono due? E' possibile che la persona che ha ucciso la zia non sia la stessa che ha assassinato Cécile?

mercoledì 18 settembre 2013

"L'ispettore Cadavre" - Georges Simenon

" Quando, una volta partito il treno, il commissario uscì nel corridoio per tirare su un finestrino che faceva corrente, vide nello scompartimento accanto al suo l'ispettore Cadavre che fingeva di dormire: dunque anche lui a Saint-Aubin?
Un fatto irrilevante, che non meritava la minima attenzione. Del resto, tutta la faccenda era ridicola, e Maigret aveva voglia di liberarsene con una bella alzata di spalle.
Perché dare tanta importanza al fatto che con ogni probabilità Cavre si recava come lui a Saint-Aubin?"

NUMERO PAGINE: 153.
GENERE: Giallo.
PRIMA EDIZIONE: 1999.

Questo libro è stato scritto prima da Simenon rispetto alla "Furia di Maigret". Però fanno parte di una collana che probabilmente non ha tenuto conto dell'ordine cronologico. Io ne posseggo solo tre volumi ( a breve ci sarà anche la terza e ultima recensione ).
Devo ammettere che questo libro mi ha fatto sollevare il sopraciglio più di una volta... Mi ha lasciato l'amaro in bocca. Per questo motivo ho preferito il precedente volume.

TRAMA:
L'ispettore Maigret viene convocato da un suo amico giudice per risolvere un caso lontano da Parigi. Nel piccolo paesino in cui vive, infatti, è stato trovato il cadavere di un giovane ragazzo vicino alla ferrovia e si vocifera che sia lui il colpevole. Maigret quindi è ingaggiato, in via non ufficiosa, a risolvere il caso e a tenere a freno le malelingue. Quando giunge alla stazione dei treni si accorge di un suo ex collega e sottoposto, l'ispettore Cavre chiamato Cadavre per scherno, che finge di non vederlo. Maigret e Cadavre scendono alla stessa fermata. Subito l'ispettore segue con sguardo sospettoso l'ex collega. Che ci fa anche lui qui? Non può essere un caso.
Malgrado l'accoglienza apparentemente calda da parte del cognato del giudice, Maigret capisce immediatamente che non è ben vista la sua indagine. Seguendo comunque la pista che ha davanti e continuando anche a osservare le mosse di Cavre, Maigret riuscirà a risolvere anche questo caso.