Era sempre più convinto che non se n'era andata di sua iniziativa, qualcuno l'aveva raggiunta lì, nel rifugio sicuro della polizia, a pochi passi da Maigret, e Cécile l'aveva seguito.
Che argomenti aveva usato? Chi aveva sulla ragazza un potere tale da..."
NUMERO PAGINE: 165.
GENERE: Giallo.
PRIMA EDIZIONE: 2000.
Mi ha fatto rimanere incollata a ogni pagina, dall'inizio alla fine!
TRAMA:
Maigret è alle prese con una banda di polacchi, a cui stanno facendo la guardia, dandosi il turno, giorno e notte, due dei suoi. E' molto preso dal caso, di cui sente vicino la risoluzione e la fine.
Nel frattempo Cécile lo aspetta: una giovane ragazza che è diventata molto assidua nelle visite al commissario, tanto da farlo prendere in giro da molti dei suoi colleghi. Quando finalmente Maigret si libera e può riceverla, lei se n'è andata. Assalito da un dubbio atroce corre presso la sua abitazione, in cui trova il cadavere della zia della ragazza, morta strangolata. Maigret chiama in centrale e ordina subito agli agenti di cercare Cécile. Dopo ore chino nell'appartamento della zia di Cécile a raccogliere prove torna in centrale e qui l'amara scoperta. Cécile è stata assassinata proprio in uno sgabuzzino posto tra la stazione di polizia e il Palazzo della Giustizia. Oltre a sentirsi in colpa per la morte della giovane, Maigret lascia subito il caso precedente nelle mani dei suoi collaboratori e si mette a caccia dall'assassino. Oppure gli assassini sono due? E' possibile che la persona che ha ucciso la zia non sia la stessa che ha assassinato Cécile?
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