giovedì 12 settembre 2013

Classica...MENTE parlando: "Il signore delle mosche" - William Golding

Pochi sanno che il signor Golding, nel 1983, vinse il premio Nobel della lettura proprio con questo libro che aveva precedentemente editato (1954).

" Dopo un po' le mosche scoprirono Simone e, ormai sazie, si posarono lungo i suoi rivoletti di sudore, a bere. Gli fecero il solletico sotto le narici, gli saltellarono sulle cosce. Erano innumerevoli, nere e d'un verde iridescente; e di fronte a Simone il Signore delle Mosche ghignava, infilzato sul bastone. Alla fine Simone cedette e riaprì gli occhi; vide i denti bianchi, gli occhi velati, il sangue... e restò affascinato, riconoscendo qualcosa di antico, di inevitabile. Sulla tempia destra di Simone, una vena cominciò a pulsare, sul cervello. "

NUMERO PAGINE: 223.
GENERE: Romanzo.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 1980.

In questo periodo, grazie a un progetto sulla solita pagina Facebook che seguo ( Guardare di quante pagine è un libro prima di iniziare a leggerlo ), smaltirò dieci libri che ho a casa. Non dovrò prenderli in biblioteca né comprarli prima di finire questi. Probabilmente farò un piccolo sgarro, se non riuscirò a leggerli tutti e dieci, per il prossimo libro del circolo.
Ho trovato questo libro in un mercatino quest'estate e volevo proprio leggerlo, ma prendendone sempre a tonnellate in biblioteca non ci sono mai riuscita!
E' una storia molto particolare a tratti anche inquietante. Ho apprezzato molto il ritmo narrativo, che mi è sembrato molto equilibrato e gestito bene ( il tempo che trascorre nei capitoli è praticamente equo ).

TRAMA:
Dopo lo schianto di un'aereo, pieno di bambini, su un isola deserta, il caos. Nessun adulto presente sul volo è sopravvissuto e i bambini cominciano a gestirsi da soli. Ralph, uno dei più grandi, per lo spessore di carattere viene subito eletto capo, e getta alle basi della loro piccola società delle regole da rispettare. La prima e più importante è mantenere il fuoco acceso, in modo che il fumo sia visibile a miglia di distanza e i soccorsi si accorgano al più presto della loro situazione. Ma alla testa di un piccolo gruppo interno, formato dai bambini più grandi c'è Jack, che dopo aver visto un piccolo maialino, non resiste alla caccia, lasciando morire il fuoco. E' chiaro che tra i due caratteri più forti del gruppo si creano subito delle discrepanze che sfociano poi in un vero e proprio conflitto fra i due gruppi. Il gruppo dei cacciatori, guidato da Jack, riesce a uccidere una scrofa e come pegno alla bestia, che temono si aggiri sull'isola, lasciano la sua testa attaccata a un palo per ingraziarsela. Quando Simone, un ragazzino che definiscono tocco ma che è solo meno propenso all'idea di aggregazione, si trova da solo nel bosco e vede la testa della scrofa impalata e assediata dalle mosche pensa che sia il Signore delle Mosche. Nascosto nel bosco per ore, disidratato e stanco ha delle allucinazioni.
Ma quanto ci metteranno i cacciatori a diventare dei selvaggi, a eliminare le normali norme di comportamento e a far loro la regola del "vinca il più forte e il più debole soccomba" ?

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