martedì 30 settembre 2014

"L'ORDA quando gli albanesi eravamo noi" - Gian Antonio Stella

" Vale per tutti, dall'Australia alla Patagonia. Ma più ancora, dopo decenni  di violenze e stereotipi visti dall'altra parte, dovrebbe valere per noi. Che dovremmo ricordare sempre come l'arrivo dei nostri emigrati coi loro fagotti e le donne e i bambini venisse accolto dai razzisti locali: con lo stesso urlo che oggi viene cavalcato dagli xenofobi italiani, per motivi elettorali, contro gli immigrati. Lo stesso urlo, le stesse parole. Quelle che prendono alla pancia rievocando i secoli bui, la grande paura, i barbari, Attila, gli unni con la carne macerata sotto la sella: arriva l'orda!"

NUMERO PAGINE: 314, comprese le Appendici e la Bibliografia.
GENERE: Documentario storico.
Immagine di L' ordaPRIMA EDIZIONE: (Super Pocket) 2005.

Questo libro ha l'effetto di un cazzotto in faccia, ma che fortifica, rende avidi di sapere di più... Di più sulla nostra storia, su quello che diciamo, senza vergogna, degli immigrati in Italia: <<Sono sporchi, assassini, ci rubano il lavoro e per di più vengono a comandare a casa nostra.>> Le stesse parole che per secoli sono state rivolte a noi dagli americani, dagli ancora più agguerriti australiani, dai vicini francesi e svizzeri. Parole che non hanno senso... Ma che continueranno a vagare sulle bocche del popolo che si vede "invaso", si sente privato, di una parte di una cosa che sua non è!

Cosa trovate nel libro:
Questo non è proprio un libro, ma una raccolta di documenti, dichiarazioni, ritagli di giornali, e paure xenofobe, straordinaria.
Illustra come vivevano gli italiani all'estero, ammucchiati in venti in una stanzina (vi ricorda qualcosa?), di come erano visti male e di quello che si diceva su di noi, di davvero poco lusinghiero: assassini, sporchi, mafiosi, napoletani, papisti ma senza un credo, imbrattatori di case, più simili ai neri che ai bianchi, con donne sporche e bambini maltrattati.
Pensate, noi che decantiamo la bella Italia e condanniamo coloro che vendono per pochi spiccioli i loro bambini, che i primi a vendere i figli siamo stati noi. Noi che li vendevamo ad altri italiani che li sfruttavano, portandoli alla morte, nelle miniere, nelle fabbriche e ancora per prostituzione.
L'Italia che è diventata "grande" sulle radici scricchiolanti dei nostri nonni... Tutti mafiosi e assassini agli occhi di chi ci vedeva a casa loro.

lunedì 29 settembre 2014

Il circolo del libro consiglia: "Un giorno perfetto per uccidere" - Mario Mazzanti

" <<Magari si è fermata da un'amica...>>
<<Disparu, scomparsa ti dico! Abbiamo cercato lei dappertutto. Rama ha telefonato a sua amica di classe: questa mattina Ami non era in scuola!!>>
<<Hai provato sul cellulare?>>
<<Ami non ha cellulare>>.
<<Senti Elaji, Ami ha un fidanzatino forse?>>
<<Noo!>>, ruggì Elaji sbattendo i pugni sul bancone. <<Lei petite fille, è una bambina! Qualcuno ha preso la mia Ami!!>> "

NUMERO PAGINE: 310.
GENERE: Thriller
PRIMA EDIZIONE: (Newton Compton Editori) Agosto 2014.

Immagine di Un giorno perfetto per uccidereSettembre = nuova turnazione del circolo del libro!! :) 
Il primo libro estratto, questo, è quello di Peter. Mi è davvero piaciuto un sacco... Ti costringe a rimanere incollato alle pagine, a cercare di capire chi diavolo sia il killer!
L'unica nota dolente è stato il fatto che essendo un libro appena uscito l'ho dovuto comprare. Il prezzo però è abbastanza contenuto ( 9,99 €) e lo leggeranno altre tre persone, quindi va bene anche averlo comprato!

TRAMA:
Il detective Sensi è chiamato ad indagare su un caso di scomparsa di minore. La ragazza si chiama Ami, ha quattordici anni, è senegalese, timida e con la testa sulle spalle. Sembra impossibile che sia scappata per una ragazzata, non è il tipo che fa "colpi di testa". Il padre di Ami, scarta subito quest'ipotesi: qualcuno ha preso sua figlia. Sensi sa che quattordici ore sono tante per far partire le indagini: potrebbe essere ovunque... Per questo caso si sfoga con un ex dottore che collaborava con la polizia, Claps, che in seguito ad un caso finito male, ha una serie di problematiche nel parlare e nel ricordare. Ma appena sente il caso decide di dare una mano nelle ricerche... Della ragazza o del suo cadavere.

giovedì 25 settembre 2014

Pisellini nel nido

Il ripieno di queste patate è stato super gradito dalla mia bellissima micetta Dora....In effetti sono davvero grandiose..! Buone, buone!

Fonte: Il ricettario dell'orto

Ingredienti:

  • 4 patate rotonde 
  • 80 g di pisellini novelli sgusciati
  • 1 dl di besciamella pronta
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • olio Evo
  • sale 
  • pepe
Preparazione:
Pelate le patate, fatele bollire per 15 minuti in abbondante acqua salata, quindi scolatele e dividetele a metà. Con l'aiuto di un coltellino o un cucchiaino svuotatele al centro, facendo attenzione a non romperle, e tritate finemente la parte della patata estratta. Mettete in un tegamino i piselli con un trito fine di aglio e prezzemolo, un cucchiaio d'olio, uno d'acqua e un pizzico di sale. Fate cuocere per 10 minuti, quindi unite ai piselli il parmigiano grattugiato, la besciamella, le patate tritate e aggiustate di sale e pepe.
Con il composto ottenuto riempite le scodelline di patata, disponetele in una pirofila oliata e infornate a 180°C per 20 minuti.
Servite i "nidi" caldi.

Convivenza pacifica tra i vostri gatti di casa e il nuovo gatto!

Ovviamente non potevo non parlarvi dell'approccio tra Ringo & Star e la nuova arrivata: Dora. Devo dire che io sono stata facilitata dal fatto che i miei amori arrivano da anni di gattile e hanno accettato abbastanza volentieri l'arrivo della mia dolcissima nuova teppistella. L'unica cosa che secondo me li ha frenati i primi giorni è il fatto che lei fosse piccola... Loro, per ovvie ragioni, in gattile si approcciavano solo con gatti adulti, prima di arrivare da noi, quindi hanno fatto finta di soffiarle ma per tipo tre giorni, ora si rincorrono tutti e tre... E se non ci fosse Dora, Star ne soffrirebbe. La chiama, la cerca: lei è la sua nuova compagna di giochi con cui può sfogare la sua energia... Ben differente dal pacifico Ringo, che vedete nella foto con Dora.
Ma effettivamente come si fa a far andare d'accordo il nuovo gatto con il vostro? Ecco dei piccoli suggerimenti:



  1. Inserite il nuovo arrivato poco alla volta: Questo significa che dovete tenere il nuovo gatto in una stanza, con lettiera, ciotola dell'acqua, dei crocchi e del cibo, chiuso. Per i primi giorni fateli incontrare, solo in vostra presenza, per pochi minuti, allungando di giorno in giorno il lasso di tempo in cui i gatti stanno a contatto.
  2. NON TRASCURATE I VOSTRI GATTI: I gatti sono animali estremamente territoriali ma anche molto attaccati ai membri della famiglia. Voi siete la loro famiglia, loro non vi trascurerebbero mai se ci fosse un ospite a casa.. Non fate quest'errore! Se il vostro gatto vede che passate più tempo con il suo potenziale "avversario" si sentirà tradito, questo aumenterà la sua insicurezza e la sua aggressività verso il nuovo venuto.
  3. NON sgridatelo se soffia: Ovviamente se c'è una cosa che destabilizza un micio è un cambiamento nel proprio territorio... Immaginate un cambiamento con venti baffi, una coda e quattro zampe morbide! Quello che il gatto registra è: PERICOLO!! INVASIONE DI TERRITORIO! HELP! FISSSSSHHHH! Soffiata! Tu chi sei? Chi ti ha detto di entrare in casa MIA?! Quindi non sgridatelo e non strappate il nuovo arrivato dal pavimento proteggendolo: non farete che istigare di più l'altro gatto a dargli contro, perché può interpretare che il micio, che voi pensate di aver salvato, è debole, un obbiettivo da colpire. Lasciateli fare. Osservateli da vicino, parlate loro con voce pacata e accarezzate il vostro gatto di casa, si deve sentire rassicurato e deve sapere che siete a conoscenza che quello è il suo territorio. Gli chiedete di fare un grande sforzo di buona volontà!
  4. Divideteli se si azzuffano: Cercate di non arrivare mai a farli scontrare. I gatti avvisano quando vogliono battersi: orecchie indietro, soffiate molto più forti del normale e continue, brontolii e orecchie appiattite, pupille dilatate e zampate all'altro gatto. Ecco: appena vedete che uno dei due si innervosisce, prendete il micio nuovo mettetelo nella stanzetta fategli due coccole e tornate a calmare il vostro micio con un po' di carezze a parole dolci.
  5. Il tempismo è fondamentale:  "Tempo al tempo ", dice spesso la mia mamma... e ha ragione. Non devono andare subito d'accordo, ma poco per volta si conosceranno: impareranno i limiti da non superare, il carattere dell'altro micio e che il territorio si può dividere.
  6. STERILIZZATE!!!!Non potete pretendere che i gatti convivano tranquilli se hanno gli ormoni a mille: vi faranno la pipì per casa, se sono dello stesso sesso si attaccheranno, se sono del sesso opposto si accoppieranno e daranno vita a cuccioli... Che...? Terrete? Li darete a..? Chi? Non create randagi, o gatti malati. Sterilizzate, sterilizzate e sterilizzate!!
  7. A Ognuno il suo: Per ogni gatto una ciotola, una lettiera (a meno che già non fossero due, i vostri, abituati ad una lettiera sola, prima dell'arrivo del terzo,  allora mettetene un'altra a disposizione del nuovo), una cuccia e soprattutto un posto tutto speciale nel vostro cuore.

Spero di avervi aiutato... Spero che abbiate la pazienza di rispettare i loro tempi, il loro temperamento, il loro modo di esistere nel mondo. Non mollate al primo litigio tra loro.... Imparate ad amarli per quello che sono. Ricordate che non tutti nascono per essere amici, ma che si può ottenere, con un po' di sforzo, una pacifica convivenza!
Se avete domande rimango a disposizione... Certa di non essere onnipotente o di avere per forza la soluzione ma con la voglia di aiutarvi!
 Baci ai vostri gatti! Alla prossima!! :)

mercoledì 24 settembre 2014

Broccoli con olive nere e pecorino

Sono sempre un po' in crisi quando devo cucinare i broccoli senza pasta o riso... E trovo anche poche ricette per poterli servire come secondo piatto... Ad ogni modo eccone qui una! 

Fonte: Il ricettario dell'orto

Ingredienti:
  • 800 g di broccoli
  • 100 g di olive (io ho messo anche un cucchiaio di patè d'olive, perché avevo pochissime olive)
  • 100 g di pecorino
  • peperoncino in polvere
  • 1 dl di vino bianco
  • 5 cucchiai d'olio EVO
  • sale
Preparazione:
Tagliate i broccoli a cimette e fateli scottare in acqua bollente, leggermente salata, per 3-4 minuti. Scolateli e metteteli in una padella insieme all'olio, le olive e il peperoncino. A questo punto aggiungete il vino a fate cuocere per 7-8 minuti, mescolando spesso.
Aggiungete il pecorino a scaglie e, a coperchio chiuso, lasciate cuocere finché il formaggio non si sarà sciolto. Servite subito.



martedì 23 settembre 2014

Mezze maniche con cavolfiore in giallo

Ho comprato il cavolfiore con lo scopo di fare questa pasta... Poi mia mamma ci ha invitato a cena e alla fine l'ha fatta lei, sennò mi andava a male! Devo dire che le è uscita molto bene, questa pasta è ottima!
(Fonte: Il ricettario dell'orto)

Ingredienti:

  • 350 g di mezze maniche
  • 400 g di cavolfiore
  • 10 olive nere denocciolate
  • 1 bustina di zafferano
  • 2,5 dl di brodo vegetale
  • 1 ciuffo di prezzemolo (facoltativo)
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • sale
Preparazione:
Pulite accuratamente il cavolfiore riducetelo in cimette. Mettetelo in una padella antiaderente con l'olio caldo e fatelo saltare per 3-4 minuti, mescolando spesso. Aggiungete lo zafferano, che avrete precedentemente diluito nel brodo caldo; regolate con un pizzico di sale e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 7-8 minuti: fate attenzione, il cavolfiore deve risultare morbido ma non sfatto. Nel frattempo lessate le mezze maniche, scolatele al dente e trasferitele nella padella con il cavolfiore; fate insaporire su fiamma media per pochi secondi mescolando con cura. Trasferite il tutto in un piatto da portata, aggiungete le olive nere tagliate a rondelle, poi spolverizzate con il prezzemolo tritato e servite.

Classica...MENTE parlando: "L'importanza di essere onesto" - Oscar Wilde

"Mi hai sempre detto che ti chiamavi Ernesto. Ti ho presentato a tutti come Ernesto. Rispondi al nome di Ernesto: hai perfino la faccia da Ernesto. Sei la persona del tipo più <<onesto>> che abbia veduto in vita mia. E' proprio assurdo che tu ora dica di non chiamarti Ernesto. L'hai scritto persino sui biglietti da visita."

NUMERO PAGINE: 123, comprese Introduzione, Nota bibliografica, Appendice e Scene omesse e Postfazione.
GENERE: Commedia teatrale.
PRIMA EDIZIONE: (Newton Compton Editori Live Deluxe) Aprile 2014.
PRIMA PUBBLICAZIONE:14 febbraio 1895.

Davvero simpatico, scorrevole e gradevole. I continui luoghi comuni, pronunciati al contrario dai personaggi, creano riso ma fanno anche pensare a come le frivolezze da loro pronunciate si avvicinino molto alla realtà. Un paio di ore divertenti!
Fortunatamente hanno aggiunto, alla fine del libro, le scene che Wilde, ai suoi tempi, prima della pubblicazione, aveva tagliato. La più spassosa, a mio parere, infatti è quella in cui vi è l'avvocato Gribsby...


TRAMA:
Immagine di L'importanza di essere onestoIl sipario si apre su due amici: Agenore, padrone di casa e Worthing. La discussione si accende quando Agenore, ritrova il portasigari dell'amico e si chiede il perché ci sia il nome Gianni al suo interno, invece di quello di Ernesto. Anche se tutt'altro che verosimile, Gianni racconta la storia di come sia nato Ernesto: l'invenzione di un fratello, mai avuto a cui ha dato il nome Ernesto, che lo fa scappare dalla vita di campagna all'occorrenza. Così quand'egli si trova a Londra si fa chiamare Ernesto. Deciso però a sposare la cugina di Agenore, Gianni decide di inscenare la morte del fratello Ernesto nella sua casa in campagna e farsi battezzare con quel nome, immediatamente, in modo da poter portare il nome senza sospetti. Quello che non sa è che Agenore, che ha capito che nella casa in campagna vi è Cecilia, bellissima pupilla di Gianni, si improvvisa fratello del primo e da qui un bel pastrocchio da rimediare pieno di spassosissimi colpi di scena...