mercoledì 26 luglio 2017

"Se prima eravamo in due" - Fausto Brizzi

"Questo libro è il resoconto drammatico e fedele di come sono andati i nove mesi di attesa per l'arrivo di mia figlia, di come abbiamo fatto conoscenza e di come, piano piano, mi sono irrimediabilmente innamorato di lei. Fino a diventare il suo umile e devotissimo schiavo."

NUMERO PAGINE: 120.
GENERE: Romanzo autobiografico.
PRIMA EDIZIONE: Giulio Einaudi Editore - 2017.

TRAMA:
Dopo molti tentativi andati a vuoto Fausto e Claudia, aspettano finalmente una bambina.
Come cambia la vita di coppia in questi nove mesi? Quali sono le giuste mosse da fare per poter provvedere a tutti i bisogni del bambino in arrivo?
Un simpatico romanzo, scritto dal punto di vista del papà, che ci racconta il suo percorso nella gravidanza della compagna e nell'innamoramento della sua bambina.

Il mio commento:
Mi aspettavo qualcosa di più. 
Sicuramente è una storia simpatica, in cui trapela tantissimo amore e simpatia, ma mi sembra che manchi un pochino di mordente. 
Un libro che può far sorridere chi, come me, sta aspettando il suo bambino o chi lo ha già avuto.

"Maigret si commuove" - Georges Simenon

"Come era arrivata lì la donna? E perché? Questa era la domanda che si erano posti la polizia di Epernay, la Procura, i medici, i tecnici della Scientifica; tutti se l'erano posta con stupore e Maigret se la ripeteva continuamente.
La donna era stata strangolata, questa era la prima certezza."

NUMERO PAGINE: 184.
GENERE: Romanzo Giallo.
PRIMA EDIZIONE: Oscar Mondadori - Maggio 1973.

TRAMA:
L'ambiente è quello dei canali e delle chiuse, abitato da gente povera e con poche risorse, lontano dagli sfarzi della città.
Com'è possibile, allora che questa donna molto ben vestita e distinta sia trovata strangolata in una scuderia proprio in questo posto? Chi l'ha portata lì e perché l'hanno uccisa?

Conosciamo il buon commissario Maigret e sappiamo che non è uno che si abbandoni ai sentimentalismi, eppure risolvendo questa indagine prova una sensazione di commozione.

Il mio commento:
Simenon è capace di indiscutibili capolavori. Questo libro, a mio parere, non è uno di quelli che rimane nella testa del lettore. Una volta chiuso si dimentica in fretta.
Dico questo, anche se sono una divoratrice di indagini di Maigret, ma l'ambiente confusionario dei canali e delle chiatte, che non apprezzo, mi porta a giudicarlo in maniera non completamente sufficiente.
Per carità, si passano sicuramente un paio di ore piacevoli con il commissario, ma non è un libro memorabile.

Ps: La foto del libro è quella che è... Del resto il libro l'ho acquistato a una bancarella dell'usato per poche monete!

martedì 18 luglio 2017

"Il gatto" - Georges Simenon

"Emile aveva lasciato la porta socchiusa. La spinse, si tolse la giacca di pelle e le galosce e salì in camera. Al momento di rimettersi a letto gli venne in mente la cantina: lo sguardo gli si indurì, i lineamenti si contrassero. Scese subito.
Visibilmente nervosa, Marguerite lo seguì fino al pianterreno.
<<Sei stata a prendere la legna?>> le chiese.
<<Dovevo pur riscaldare...>>
Non la stava ancora accusando, ma cominciava a sospettare di lei. In cantina, accese la debole lampadina del soffitto e si mise a rovistare fra le vecchie casse, le bottiglie e i ceppi.
<<Joseph!...>> Lo trovò proprio in fondo, vicino al muro umido, dietro una catasta di legno. Era morto stecchito, con gli occhi sbarrati e il corpo contorto. Sembrava molto più magro che da vivo. Sotto la bocca aveva un po' di bava rappresa e sul pavimento di terra battuta si vedeva del vomito verdastro."

NUMERO PAGINE: 165.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: Gli Adelphi - 2011.

TRAMA:
Emile e Marguerite si sono sposati in tarda età. Entrambi vedovi, hanno deciso di voler condividere la loro vita con un'altra persona. Sono diametralmente opposti però: lui è un uomo dall'appetito vorace, che fuma il sigaro ed è pratico nelle faccende di casa, lei è una signora un po' snob con il naso all'insù, che mangia poco e odia il fumo.
Ma da quando Emile, dopo una pesante influenza, ha trovato il suo gatto morto avvelenato in cantina, non rivolge più la parola a sua moglie. Crede fermamente che dietro alla morte del suo amato gatto ci sia Marguerite: la donna, infatti, non ha mai potuto soffrire l'animale, che si aggirava per casa guardandola sempre di sottecchi e stando sempre appiccicato all'uomo.
Emile non è rimasto a guardare, ma si è vendicato sull'amatissimo pappagallo della moglie.
Da quel giorno i due si odiano atrocemente e in maniera spietata. Condividono gli spazi, ma non la vita. Per comunicare usano dei bigliettini, in cui si ricordano reciprocamente uno gli sbagli dell'altro.

Il mio commento:
Una narrazione crudele, che mette in cattiva luce entrambi i protagonisti. Spinti dall'odio, infatti, sono capaci di atroci silenzi e di terribili pensieri.
Per una gattara come me, vien facile poi provare un senso si repulsione e rabbia per Marguerite, crudele carnefice della morte del gatto (o così ci spinge a pensare Emile e il testo).
Non è un libro molto scorrevole, in quando i dialoghi sono ridotti all'osso, ma è comunque una lettura che riesce a catturare l'attenzione del lettore.

"Dieci piccoli indiani" - Agatha Christie

"Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar."

Risultati immagini per dieci piccoli indiani libroNUMERO PAGINE: 210.
GENERE: Romanzo giallo.
PRIMA EDIZIONE: Mondadori - Classici Moderni -Febbraio 1988.

TRAMA:
Dieci persone, dal carattere e dalle storie apparentemente diversissime tra loro, vengono ingaggiati per lavorare a Nigger Island.
Una volta arrivati però, si rendono conto che non ci sono padroni sull'isola e che ognuno di loro era stato invitato da persone diverse ma che si firmavano tutti con lo stesso nome.
Appesa in ognuno delle loro camere vi è una filastrocca abbastanza macabra:è la storia infelice di dieci negretti che muoiono uno dopo l'altro.
Purtroppo quella filastrocca si rivela fautrice del futuro degli ospiti di Nigger Island: muoiono uccisi anche loro, senza che nessuno dei presenti riesca a capire chi si nasconda realmente dietro agli omicidi perpetuati.

Il mio commento:
Credo che questo sia uno di quei libri che non possono essere paragonati ad altri: il meccanismo che la Christie riesce a far scattare è geniale e perfetto, la curiosità che prende il lettore è divorante. Era da una vita che non leggevo un libro così bello, con una narrazione così sorprendente e scorrevole, ma allo stesso tempo viva.
Onestamente credevo di trovarmi davanti un libro con Poirot o Miss Marple come protagonisti, invece è una storia completamente diversa.
Sicuramente nella mia top-cento dei libri da leggere nella vita.

lunedì 19 giugno 2017

"Favole dopo le favole" - Ljudmila Petruševskaja

"Visto che la mia attività di madre dura ormai da circa ventotto anni, posso dire di avere un'esperienza molto più lunga di quella di Sherazade: lei, infatti, raccontò soltanto per mille e una notte - quindi per tre anni - io, almeno nove volte di più, ed anche ora, nonostante che la mia figlia più piccola abbia compiuto dodici anni, continuo a farlo."

NUMERO PAGINE: 94.
GENERE: Raccolta di racconti.
PRIMA EDIZIONE: Il melangolo - 1995.

COSA TROVATE IN QUESTO LIBRO:
E' una piccola raccolta di racconti che la scrittrice amava narrare ai suoi figli prima di addormentarsi. Sono presenti quattro racconti:

  • L'orologio
  • Le due sorelle
  • Il bambino campanellino
  • Barbie sorride
Si legge molto velocemente, in un'oretta e mezza.

Il mio commento:
La scrittrice, alla fine del libro, vanta la sua capacità narrativa. Sicuramente i suoi figli avranno apprezzato... Io meno. Ci sono veramente molti altri scrittori, anche in erba, a mio parere più capaci e più convincenti di questa. 
Sono del parere che rimanere umile sia innanzi tutto d'obbligo, soprattutto se si vuol scrivere in maniera vera e di successo. 
Non mi ha convinto con i suoi racconti, anzi, se mia madre prima di andare a letto mi avesse raccontato la storia de "L'orologio", credo che non avrei dormito per giorni.

"L'ultima fuggitiva" - Tracy Chevalier

"Non poteva più tornare indietro. Mentre annunciava ai genitori la sua intenzione di accompagnare la sorella in America e sceglieva le poche cose da portare con sé, mentre salutava gli zii e baciava cugini e nipoti montando sulla carrozza a Bridport e ancora salendo sulla nave a Bristol sottobraccio a Grace, un pensiero l'aveva confortata: posso comunque tornare indietro. Eppure, un sospetto covava già nel cuore di Honor: la sua vita sarebbe cambiata per sempre nell'attimo in cui lasciava il suolo inglese."

NUMERO PAGINE: 311.
GENERE: Romanzo storico.
PRIMA EDIZIONE: Neri Pozza Editore - 2013.

TRAMA:
Honor e la sorella Grace si imbarcano per l'America.
Grace è infatti fidanzata con un uomo del loro stesso paese di origine che ha deciso di emigrare e di far fortuna altrove. Honor, dopo una pesante delusione amorosa, decide di seguire sua sorella e di rifarsi una vita.
La traversata è molto lunga e sfibrante, soprattutto per Honor che soffre di continue nausee e deperisce durante tutto il viaggio.
Toccato il suolo americano, Grace si ammala di febbre gialla e in breve tempo muore, prima di arrivare dal suo promesso sposo.
Presa alla sprovvista Honor è costretta a bruciare la maggior parte dei suoi averi che sono rimasti in contatto con Grace, poiché il rischio di contagio è veramente altissimo. Rimasta sola porta a termine il viaggio e arriva dal promesso sposo che si trova improvvisamente senza moglie.
Honor dovrà affrontare la nuova comunità di quaccheri americani, la nuova vita (priva di tutte le comodità che aveva a portata di mano in Inghilterra) e alla forzata solitudine senza la sua compagna di vita Grace.

Il mio commento:
Ho trovato questo libro veramente bello. Molto ben scritto, scorrevole e ben contestualizzato (tratto comune a tutti i libri della Chevalier).
Mi è molto piaciuto il personaggio di Grace: frizzante, esuberante e fuori dai canoni, che purtroppo ci lascia dopo solo poche pagine di lettura.
Molto più pacato e nelle righe la nostra protagonista, Honor, che a parte qualche colpo di testa si comporta esattamente come ci si aspetta da una persona del suo retaggio.
Parecchio divertenti i personaggi di sfondo che danno una pennellata di colore alla storia, che altrimenti, sarebbe potuta sembrare spenta o molto lenta in alcuni tratti.
Credo che tra tutti gli argomenti trattati nei libri della Chevalier, questo della tratta degli schiavi neri nell'America di metà 1800, sia uno di quelli più riusciti.
Ultimo libro che mi mancava da leggere promosso a pieni voti!

mercoledì 14 giugno 2017

"La mia gravidanza" - Marjolaine Solaro

"Se le donne incinte dovessero fare un elenco di tutte le domande che passano loro per la testa durante i nove mesi di gravidanza, non la smetterebbero più di scrivere.
(...)
Questo libro è stato pensato per aiutarvi a mettere in fila gli interrogativi che in quanto future mamme, vi farete più spesso e che magari non oserete rivolgere al marito, alle amiche o al medico. Per quel che riguarda la maternità, non esistono domande stupide e non importa che siate in attesa del primo figlio o del terzo: è normale avere dubbi e preoccupazioni."

NUMERO PAGINE: 248.
GENERE: Salute.
PRIMA EDIZIONE: Vallardi - 2013.

COSA TROVATE NEL LIBRO:
Questo libro è diviso in argomenti e risponde alle domande a partire da quando il test di gravidanza è positivo fino al momento in cui abbraccerete finalmente il vostro bambino.
E' organizzato molto bene e le domande sono divise in base al trimestre della vostra gravidanza (I, II o III), ma ovviamente nulla vi impedisce di leggerlo tutto, anzi, forse può aiutare a calmarvi e a capire cosa succederà al vostro corpo, a quali visite vi dovrete sottoporre, a come evitare di farsi influenzare con la scelta del nome... Ma soprattutto ha un capitolo dedicato interamente al Babau della gravidanza: IL TERRIBILE PARTO!
Insomma un libro di domande (300!!), a cui rispondono ginecologi e ostetriche, che vi prenderà per mano, con immenso affetto e serietà e cercherà di sciogliere i vostri dubbi e paure. Estremamente consigliato.

Il mio commento:
Essì, ragazzi! Divento mamma! 
Il termine della mia gravidanza è il 14 Novembre 2017, secondo i dati inseriti su internet. Per ora (16 marzo, 2017) non pubblicherò questo post, per scaramanzia, ma aspetterò che la gravidanza sia più avanzata e poi condividerò con tutti voi questa grande gioia che ci cambierà la vita.
L'ho scoperto praticamente subito, che ero incinta. Mi sono venute nausee, per due settimane, (per fortuna ora sono passate!) e ho cominciato ad odiare fortemente le arance e i mandarini.
Quando mancavano due giorni al ciclo, ho deciso di fare pipì sul bastoncino Clearblue che legge la gravidanza prima del tempo, ed eccolo lì un bel più.Ripensavo alle parole di mamme frustrate: "Festa finita. Ciao ciao. Baci baci. Turbo bimbo in arrivo!"
 Pillola finita da un mese e mi ritrovo con il pargolo nella pancia! La mia prima reazione è stata di gioia. Onestamente non ho pensato nemmeno un attimo "Festa finita!", ma anzi "La festa comincia!!", finalmente diventiamo tre e tutto sarà diverso, migliore? peggiore?, ma estremamente più colorato, più vivo, ancora più famigliare.
Che sono incinta, adesso lo so da dodici giorni. E sono ancora in preda alla gioia. Certo, sono anche attanagliata da paure: andrà tutto bene? la mia gravidanza sarà lineare, senza subire bruschi arresti?, il mio bambino sarà sano?, sarà felice?, mangerò in maniera adeguata?, sono abbastanza seguita?.....
Ma i brutti pensieri vengono scacciati in fretta dalla gioia di diventare mamma.
E grazie anche questo fantastico alleato, che ho trovato in questo libro, mi sono chiarita parecchio le idee... Ad esempio: lo sapevate che non esistono test falsi positivi, e anche se la linea è molto sottile e chiarissima, siete incinte? Oppure sapevate che secondo un'antica credenza se siete piene di brufoli sul viso, siete incinte di una femmina? (Ovviamente questa diceria non ha alcun riscontro scientifico). O ancora, sapete che è praticamente impossibile scambiare i bambini nelle culle, perché oggi, non appena nascono viene applicato loro un braccialetto identico a quello della loro mamma con scritto il loro nome e cognome? Sapete, ancora, che al bambino viene proposto il vostro seno entro un'ora e mezza/due dalla nascita?

Per ora passo e chiudo! 
Vi abbraccio.

Ps: il mio test di gravidanza si è già parecchio sbiadito purtroppo... Ma ovviamente la gravidanza no! :)