lunedì 7 marzo 2016

Le guerre a fumetti.

"La grande guerra - storia di nessuno" - Alessandro di Vigilio

"Ma i comandi sembravano impazziti. Avanti! Non si può! Che importa? Avanti lo stesso. Ma ci sono i reticolati intatti! Che ragione! I reticolati si sfondano coi petti e coi denti o con le vanghette. Avanti! Era un'ubriacatura. Coloro che confezionavano gli ordini li spedivano da lontano; e lo spettacolo della fanteria che avanzava, visto dal binocolo, doveva essere esaltante. Non erano con noi, i generali; il reticolato non l'avevano mai veduto se non negli angoli dei loro uffici territoriali, e non si capacitavano che potesse essere un ostacolo. Arrangiatevi, ma andate avanti, perdio! Che si fa si scherza?"

NUMERO PAGINE: 105.
GENERE: Fumetto/Storico.
PRIMA EDIZIONE: (BeccoGiallo) 2008.

TRAMA:
Un vecchio amico di un giornalista, ritrova, dopo tanti anni, un diario del nonno scritto al fronte. Il fumetto alterna la vita odierna dei due amici e del loro interesse per il diario, la trincea e il terrore dell'uomo che combatteva nella prima guerra Mondiale.

Il mio commento:
Il fumetto, nonostante l'argomento "tosto", scorre molto velocemente ed è molto ben strutturato. Ho trovato veramente efficace la tecnica dei flash back, per descrivere la situazione nelle trincee. Molto bella anche la parte finale del fumetto, che riporta diverse testimonianze della Grande Guerra. 

"In Italia sono tutti maschi (Una graphic novel sul confino degli omosessuali durante il fascismo" - Luca de Santis

"Quando fecero il nostro codice personale, il "codice rocco", ci misero pure un articolo contro quelli come noi, i femminelli...
Allora Mussolini disse: "noi non abbiamo bisogno di questa legge. In Italia sono tutti maschi."
Alla fine toccava alle prefetture decidere di mandarci al confino, ma come "politici"."

NUMERO PAGINE: 173.
GENERE: Fumetto/Storico.
PRIMA EDIZIONE: (Kappa Edizioni) Novembre 2010.

TRAMA:
Un fumetto che racconta la testimonianza di quello che, in Sicilia, viene definito un femminello, un omosessuale nella seconda guerra mondiale.
Racconta l'esilio in un'isola lontana dalla terra natia dei femminelli, definiti prigionieri politici perché il loro paese, neanche riconosceva il loro essere omosessuali.
Dalla testimonianza riportata (tratta da una storia reale) è chiaro come il ricordo di questa esperienza traumatica sia ancora una vergogna per colui che l'ha provata e anche per la famiglia di appartenenza.

Il mio commento:
Fumetto ben fatto, scorrevole e che racchiude la testimonianza reale (ovviamente il nome vero è celato da uno pseudonimo) di un uomo che ha vissuto il dramma della deportazione, e la vergogna per se stesso e la sua famiglia, per ciò che era.

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