NUMERO PAGINE: 287.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: Neri Pozza - 2009
TRAMA:

Mary ama i fossili e da subito ammirata da Elisabeth insegna anche a quest'ultima l'arte di trovarne sulla spiaggi.
La signorina Elisabeth è una zitella, come del resto le sue due sorelle, che si innamora dei fossili, in particolar modo di quelli dei pesci.
Mary, invece, è destinata a scoperte eclatanti: forme strane ed enormi si celano, a volte nella roccia. Ma a quali animali appartengono? Forse sono animali che ora non esistono più? Che la teoria della creazione sia sbagliata, allora? Che Dio abbia sbagliato a fare alcuni animali e li abbia lasciati morire negli anni? E come è possibile che il mondo abbia solo quattromila anni, se questi "coccodrilli" sembrano essere molto più antichi?
Il mio commento:
Rispetto agli altri due libri che ho letto della Chevalier devo ammettere, che quest'ultimo, è più lento. Sebbene sia tratto da una storia vera e che le due protagoniste, Mary Anning ed Elisabeth Philipot, siano realmente esistite, mi pare che la narrazione si concentri un po' troppo sui fossili. Ma del resto è chiaro: la storia è quella di due donne, tenaci e costanti, nel seguire il loro scopo e la loro passione, da tralasciare tutto il resto - la condizione sociale, il fatto che due donne non dovrebbero occuparsi di fossili ma badare alla casa, il non cercare marito o il non interessarsi alle occasioni mondane -.
Secondo me, però, il poco accennare alla situazione sentimentale è stato un minus. Avrei preferito che, a un certo punto, la narrazione si facesse più incalzante.
Nel complesso è comunque un libro che si legge volentieri.
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