lunedì 17 giugno 2013

Direzione Livigno

Ragazzi! Buongiorno!!! Sono in partenza con la mia dolce metà per Livigno... Starò via solo tre giorni... Quindi sicuramente scriverò giovedì! Scusate l'assenza! Cercherò di terminare le letture che ho in corso di modo da farvi sentire meno la mia assenza sul blog!

Farò anche un po' di foto al paesaggio e cercherò delle notizie interessanti magari anche sui nostri amici a quattro zampe! So già che l'hotel in cui andrò, ospita anche cani e gatti con un piccola maggiorazione per giorno. Io, Pimpi e Chicco, li lascio a casa con la mamma, impazzirebbero in macchina e poi in albergo! Pimpi mi sta già facendo il muso: guarda la valigia poi guarda me come a voler dire " E' davvero necessario che tu parta? ", se lo prendo in braccio piange e si divincola. In genere quando parto per il mare, la mamma lo trova sempre un po' abbattuto. Mangia meno e dorme tanto... A riprova del fatto che i cani non sono gli unici a sentire la mancanza dei loro amici umani!

E' tempo che io finisca di preparare le ultime cose! Vi saluto, e mando un bacio ai vostri a-mici!! A presto!! Buone letture a tutti ;)

Nella foto Pimpi che mi tiene gentilmente il segno sul libro...

venerdì 14 giugno 2013

" Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica" - Simonetta Agnello Horby con Marina Calloni

" Raccontare il male significa superarlo, non tramandarlo. "

NUMERO PAGINE: 188, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Saggio e testimonianze sulle violenze domestiche.
PRIMA EDIZIONE: Maggio 2013.

Ho scelto una piccola frase per rappresentare un libro che ha un tema davvero forte, di cui si sente spesso parlare, ma in maniera superficiale, distorta e vaga. Mi ha molto colpito leggere quante donne, bambini/e e in pochi casi uomini sono vittime di violenze domestiche. In Italia le stime dicono che una donna su quattro ne è vittima.

Che cosa trovate nel libro?

Le due autrici del saggio presentano il loro lavoro in questo settore. Hanno contribuito a sostenere la sensibilizzazione della violenza domestica in Inghilterra. Simonetta presenta il suo lavoro e spiega come agisce l'associazione quando una donna denuncia il marito o la persona da cui subisce violenze.
Nel libro sono presenti notizie di donne e minori maltrattati, violentati e che hanno subito violenza psicologica. E' allarmante vedere tutte le date degli accadimenti: sono a pochissimo intervallo uno dall'altra.
Vi sono anche storie che hanno vissuto in prima persona le due scrittrici: persone di cui hanno seguito i casi e che si sono rivolte a loro per salvarsi dal mostro che avevano in casa.
Un libro, insomma, che va letto.

mercoledì 12 giugno 2013

" Siria mon amour " - Amani El Nasif - Cristina Obber

" Saremmo vissute lì, ad Al Karatz. Io mi sarei sposata con quel cugino "per davvero", lontano dall'Italia, da tutte le tentazioni e le cattive abitudini che avevo. Lontano da Andrea. "

NUMERO PAGINE: 164.
GENERE: Storia vera.
PRIMA EDIZIONE: 2013.

Libro scelto tra i consigliati alla biblioteca. Una storia molto sentita, molto intensa, molto triste e bella.


TRAMA:
Amani è una ragazza di sedici anni, che vive a Bassano del Grappa. Ha un ragazzo, Andrea, e si è trovata un lavoro in una cartoleria. Per essere assunta a tempo indeterminato, Amani  deve sistemare alcuni documenti,e la mamma decide  di andare con lei in Siria per poterlo fare. Andrea, non si fida a lasciarla partire ma Amani è sicura che tornerà in tre giorni in Italia e si arrabbia con lui che le da l'impressione di non volerla lasciare andare.
Una volta arrivata in Siria, i documenti, dice la madre, non sono pronti dopo tre giorni e nemmeno dopo una settimana. Amani capisce presto che la sistemazione dei documenti era in realtà una trappola: addio ai jeans e alla magliette corte, addio alla libertà di parlare di uscire o di prendere un caffè in un bar da sola e addio ad Andrea. Amani sa di essere condannata a rimanere in Siria a sposarsi e sottomettersi a un uomo che non ama. Ma non si arrende all'idea di tornare in Italia. Continua a sperare.

lunedì 10 giugno 2013

"Odore di chiuso" - Marco Malvaldi

" Sbuffando per la foga, il delegato camminava verso il castello.
E' la seconda volta che il baffone mi illumina la strada.
E ad ogni passo il pensiero si schiariva, un tassello per volta.
Se si elimina l'impossibile...
Se si elimina l'impossibile quello che resta deve essere per forza la realtà. "

NUMERO PAGINE: 198, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Romanzo giallo.
PRIMA EDIZIONE: 2011.

Anche questo libro mi è stato indicato da Silvia ( la bibliotecaria ) e devo dire che è davvero un ottimo consiglio, per la seconda volta consecutiva!!! Il modo di scrivere dello scrittore, seppur dettagliato e a tratti puntiglioso per poter dare al lettore la possibilità di cogliere i dettagli del'enigma, è anche molto umoristico! Ho scoperto un autore nuovo di cui leggerò senz'altro ancora!

TRAMA:
Siamo sul finire del 1800, in una grande villa in Toscana. Oltre al barone, sua madre e la sua dama di compagnia, ai tre figli e ai servi vi sono anche due ospiti. Tutto sembra tranquillo, quando la dama di compagnia dell'anziana trova, una mattina, il cadavere di Teodoro, un maggiordomo della tenuta, nella cantina. Subito si presenta alla villa il dottore che chiarisce immediatamente che c'è bisogno della polizia: Teodoro è morto per avvelenamento da belladonna. Quindi alla villa si ferma anche il delegato deciso a chiarire il reato. Trova in uno degli ospiti, Pellegrino Artusi, un ottimo alleato, anche se visto come possibile indiziato dai figli maschi del barone. A stringere la matassa è anche il colpo di fucile sparato al barone in posa con i figli, mentre si faceva fotografare nei giardini nei pressi del bosco. Riuscirà la fotografia scattata nel momento del colpo di fucile sul barone a svelare l'assassino?

venerdì 7 giugno 2013

Gatto e manto

Mi sono accorta che non vi ho ancora scritto nulla riguardo alla pelliccia del gatto. Ebbene! Risolviamo:

Il gatto, durante l'anno, fa due volte la muta completa del pelo. Questo significa che in inverno e in estate il gatto cambia tutto ( o quasi! ) il manto. Sappiamo bene che in realtà, il gatto perde il pelo quasi tutto l'anno!
In inverno il manto si infoltisce, il pelo più leggero cade: si forma infatti un sottopelo che protegge il gatto delle temperature rigide. In estate, al contrario, tutto quel sottopelo viene perso, e il gatto rimane solo con la pelliccia superficiale: questo gli permette di "areare" la cappa che si forma tra la pelliccia e la pelle.
Sappiamo tutti che il gatto è un animale estremamente pulito e ordinato e durante questo periodo passa interminabili ore a leccarsi. Durante la muta è consigliabile spazzolare almeno due volte a settimana un gatto a pelo corto, e una volta al giorno un gatto a pelo lungo. Questo perché i gatti ingoiano i peli che perdono, che vanno a formare dei boli nell'intestino che causano lievi problemi come vomito o inappetenza. In commercio esistono crocchette ideate per combattere i boli che si formano nell'intestino. Si può aiutare il gatto anche procurandogli dell'erba che aiuta a purgare e a buttare fuori dall'organismo ciò che non lo fa funzionare perfettamente!
E' consigliabile in ogni caso spazzolare durante tutto l'anno il gatto almeno una volta a settimana per evitare che ingerisca del pelo in eccesso!

Nota personale: Un paio di notti fa Chicco, faceva dei versi strani. Preoccupata ho acceso subito la luce, ho notato che cercava di rimettere senza successo. Aveva solo dei piccoli conati che andavano a vuoto. E' andato avanti, a intervalli brevi, per parecchio tempo... Non si faceva nemmeno avvicinare e se gli battevo leggermente sulla schiena per aiutarlo a rimettere si allontava velocemente. Inutile dire che per la preoccupazione né io né la mamma abbiamo chiuso occhio. Non riuscivamo a capire cosa potesse avere... Abbiamo pensato a un qualcosa incastrato in gola, una lisca trovata nella pappa, il filo del tira-graffi... Al mattino la situazione è migliorata, Chicco mangiava e beveva e aveva conati una o due volte in due o tre ore. Ho preferito comunque chiamare la veterinaria (non si sa mai che questo atteggiamento fosse in realtà l'inizio di una stomatite!) che mi ha detto che probabilmente era il pelo. Quando me l'ha detto sono crollata letterlamente dalle nuvole! Niente di incastrato, sicura? Le ho ribadito. Mi ha assicurato che se hanno qualcosa in gola non si avvicinano nemmeno al cibo, figuarsi mangiarlo! Chiusa la telefonata ho unito i pezzi del puzzle... Chicco odia farsi spazzolare, a differenza di Pimpi, e quindi morde e graffia quando ci proviamo, ergo: anche noi odiamo spazzolarlo. Quindi tutto il pelo che aveva addosso è finito nel suo stomaco e nel suo intestino...
Insomma una lezione anche per me: anche se a lui non va di fare certe cose, non significa che non bisogna farle... Specie poi, quando si parla della sua salute!!

giovedì 6 giugno 2013

"Il dio delle piccole cose" - Arundhati Roy

" Chi poteva essere? Il Dio della Perdita? Il Dio delle Piccole Cose? Il Dio della Pelledoca e del Sorriso Subitaneo? Dell'Odore di Metalloamaro, come i corrimano d'acciaio della corriera e le mani del bigliettaio che li avevano toccati? "

NUMERO PAGINE: 357.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: 1997

Questa scoperta fantastica la devo a Silvia, una delle due bibliotecarie, del mio paese. E' un libro che parte lentamente, ti avvolge nelle sue spire  e tu non puoi fare a meno di continuare a leggere. Gira intorno a qualcosa che è accaduto. Si spiega solo nel finale!

TRAMA:
Siamo in India, alla fine degli anni sessanta. Questa è la storia di due gemelli, Estha e Rahel, e della loro famiglia. Vivono nella casa di Mammachi, che guida l'azienda di famiglia: conserve Paradiso. Ammu, la madre dei gemelli, ha ottenuto il divorzio da un uomo che si ubriacava continuamente. Vivono circondati dai loro operai in cui ci sono i Toccabili, ben integrati nella società, e gli Intoccabili, coloro che sono tenuti a debita distanza. Velutha, fa parte di questi ultimi, ma grazie alla sua intelligenza e agilità è ben visto da Mammachi. I gemelli passano con lui molto tempo, poiché gli sono molto affezionati. Ma non tutti lo guardano con ammirazione, gli altri operai sono gelosi dei suoi privilegi soprattutto perché è un Intoccabile. Ammu si rende conto di essere attratta da lui... Sa che è sbagliato. E' la prima onda di uno Tsunami inarrestabile.

Questa è anche la storia di Estha e Rahel, non troppo vecchi e non troppo giovani, a metà degli anni novanta. I gemelli sono diventate persone stanche, che sembrano avere negli occhi tutte le colpe e la tristezza del mondo. Con continui rimandi al passato la scrittrice ci fa vedere quale avvenimento ha reso la loro vita così distante dalle cose che li circondano nell'età adulta.

lunedì 3 giugno 2013

"La ragazza interrotta" - Susanna Kaysen

" Per molte di noi l'ospedale era un rifugio e una prigione. Se eravamo tagliate fuori dal mondo e da tutti i guai che lì ci divertivamo a provocare, eravamo anche tagliate fuori dalle richieste e aspettative che ci avevano condotto alla pazzia. Cosa ci si poteva aspettare da noi, ora che eravamo rinchiuse in una gabbia di matti? "

NUMERO PAGINE: 166, compresi Ringraziamenti e Indice.
GENERE: Storia vera.
PRIMA EDIZIONE: Marzo 2000.

Questo libro l'ho letto perché l'aveva appena finito mia mamma e le è molto piaciuto. Mi sorprendono sempre molto le storie vere. Più di qualsiasi romanzo inventato.

TRAMA:
Dopo aver provato a suicidarsi e aver fatto una sola visita da un terapeuta, Susanna viene mandata in un ospedale psichiatrico. Ci racconta dei suoi disturbi e delle sue giornate. Leggiamo anche che questo ospedale è stato per lei una via di fuga dalle responsabilità, dal mondo che le sembrava troppo difficile affrontare in quel momento. Susanna conosce diverse ragazze che hanno disturbi differenti dal suo e con cui instaura un rapporto di solidarietà.
Ci racconta tutto questo dopo 25 anni, quando è finalmente riuscita ad avere in mano le carte del suo ricovero nella clinica, dopo essere guarita.