lunedì 10 novembre 2014

"Il percorso dell'amore" - Alice Munro

" Vale sempre la pena di concedersi un momento di gentilezza e di riconciliazione, anche se prima o poi ci si dovrà separare. Mi chiedo se momenti del genere non siano ancora più preziosi, e deliberatamente cercati, per persone in condizioni simili alle mie oggi di quanto non fossero all'interno dei matrimoni di una volta, quando amore e rancore crescevano sotterranei, talmente confusi e ostinati che così doveva sembrare fossero da sempre."
Il percorso dell'amore

NUMERO PAGINE: 330.
GENERE: Racconti
PRIMA EDIZIONE: (Et Einaudi) 2005.

Premio nobel per la letteratura 2013, <maestra di racconti brevi contemporanei>, e devo dire con evidente ragione. Piccoli racconti incalzanti, stringati e soprattutto attuali, reali.
Un libro da leggere pian piano, un racconto alla volta, per non perdersi nemmeno un piccolo ma essenziale dettaglio.

Il percorso dell'amore: La storia di una madre, raccontata dalla figlia, tramite i suoi occhi, e di come assumesse un diverso essere quando veniva chiamata con il suo nome da sua sorella.
Lichene: Una ex moglie accoglie ogni anno, per il compleanno del padre il suo ex marito e la sua nuova ragazza. Destinata ad esserlo per ben poco tempo.
Immagine di Il percorso dell'amoreMonsieur les Deux Chapeaux: Due fratelli uniti, dalla stranezza e originalità di uno e da una moglie che ha accettato di riceverlo come uno della famiglia.
Miles City, Montana: Una donna ricorda il felice viaggio di famiglia, durante le vacanze estive, a trovare i relativi genitori. Tempi che sono destinati a non tornare.
Raptus: In seguito alla scoperta dei vicini che hanno commesso un omicidio-suicidio, la nostra protagonista è l'unica ad esserne poco scossa e a non voler incoraggiare i pettegolezzi a riguardo.
La luna nella pista di pattinaggio: Due ragazzi venuti dalla campagna, vengono in città per studiare. Affittano una camera in una pensioncina, dove incontreranno una giovane cameriera schiva e scontrosa destinata a cambiare le carte in tavola.
Jesse e Meribeth: E' nuova Meribeth, ma diventa subito la nuova migliore amica di Jesse. Amicizia che con il tempo diviene stretta per la seconda.
Esquimese: Una segretaria e amante del capo, si concede una vacanza in solitaria, ma sull'aereo conosce una strana ragazza esquimese che vede in difficoltà e pur porgendole una mano questa la rifiuta.
Una vena di follia: Nella famiglia di Violet c'è una vena di follia... questo lo si vede dai nomi che hanno lei e le sue sorelle, e anche dallo stupido scherzo che le due fanno ai poveri genitori e che Violet porta alla luce.
La Catena di Preghiera: Si può riportare indietro il tempo semplicemente pregando? La nostra protagonista è convinta di no.
Mucchio Bianco: La storia di una famiglia che non c'è più come tale, ma che si ricorda solo tramite alcuni momenti vissuti insieme

venerdì 7 novembre 2014

Torta di mele e crema di riso

Ho ancora un sacco di mele da smaltire... Questa torta non è facilissima da fare... Però ne vale la pena a mio avviso! E' un po' diversa dal solito anche per via della crema di riso! Attenti però alla cottura! Non lasciatela troppo in centro nel forno o rischierete di bruciare la crema sopra la torta.
La prossima volta cercherò di fare anche la pasta brisée fatta in casa! 
Fonte : "L'oracolo delle torte"

Ingredienti: 

  • 1 kg di mele
  • 180 g di zucchero
  • 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaio di cognac
  • 0,5 l di latte
  • 2 uova
  • 1 stecca di vaniglia o 1 bustina di zucchero vanigliato
Preparazione:
Stendete la pasta brisée in una tortiera.
Cuocete il riso nel latte aromatizzato alla vaniglia e nel frattempo mondate le mele, tagliatele a pezzetti, bagnatele con il succo di limone, cospargete con 100 g di zucchero e due cucchiai d'acqua. Cuocete quindi in una casseruola a fuoco lento; poi unite anche il liquore. (io il liquore non lo avevo,  ho messo la cannella al suo posto)
Passate infine le mele al mixer o al passaverdure per ottenere una purea omogenea.
Incorporate nel riso i tuorli e lo zucchero tenuto da parte. Montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli al riso mescolando dal basso verso l'alto. 
Spalmate la purea di mele sulla base della torta, ricoprite con la crema di riso e cuocete in forno preriscaldato a 220° C per circa 40 minuti. (Consiglio, per i primi 30 minuti fate cuocere la torta solo con l'opzione del forno "calore da sotto" e solo negli ultimissimi minuti cuocetela da sotto e da sopra, o rischierete di bruciare la crema di riso!) 
Lasciate intiepidire e servite.

mercoledì 5 novembre 2014

Classica...MENTE parlando: "L'ultimo giorno di un condannato a morte" - Victor Hugo

"Così, dopo la mia morte, tre donne senza figlio, senza marito, senza padre; tre orfane di diversa specie; tre vedove per opera della legge.
Ammetterò di essere giustamente punito; ma queste innocenti, che cosa hanno fatto? Non importa; le si disonora, le si rovina. E' la giustizia.
Non è la mia povera vecchia madre a preoccuparmi; ha sessantaquattro anni, non reggerà il colpo. Oppure, se resiste  ancora qualche giorno, purché al momento decisivo abbia un po' di cenere calda nello scaldino, non dirà niente.
Mia moglie non mi preoccupa di più; è cagionevole di salute e debole di spirito. Anche lei ne morirà.
Almeno non impazzirà. Si dice che la pazzia tiene in vita; ma quanto meno, l'intelligenza non soffre; dorme, è come morta.
Immagine di L'ultimo giorno di un condannato a morteMa mia figlia, la mia bambina, la mia povera piccola Marie, che ride, che gioca, che a quest'ora canta e non pensa a nulla, è le la mia pena!"

NUMERO PAGINE: 127, compresi l'Introduzione e la Nota Biobibliografica.
GENERE: Romanzo classico.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 1829.

E' un libro molto cupo, che dà da pensare... Ti fa ringraziare il cielo che non esiste più la pena di morte. Hugo per primo si era schierato in modo totalitario contro la pena di morte, pubblicando diversi articoli e saggi a riguardo. 
Letto in un giorno, mi rimarrà addosso una vita.

TRAMA:
La storia è quella di un uomo francese che è stato condannato a morte. Ha potuto raccogliere le sue memorie su dei fogli, conservati poi dai suoi guardiani carcerari.
Ci racconta ogni pensiero di speranza che prega di avere nella grazia del Re, pensa alle sue donne che rimarranno sole senza di lui, soprattutto la sua piccola bimba, il cui destino sarà segnato dalla sua condanna alla ghigliottina.
Vive frastornato, come se fosse avvolto in una bolla, sa che il momento è vicino, ma si rende conto di star per morire, solo quando si trova sul patibolo e chiede di poter esaudire ancora un desiderio... Quello di scrivere ancora un po'.

lunedì 3 novembre 2014

Il circolo del libro consiglia: "Il padrino" - Mario Puzo

" << E' un uomo d'affari >>, rispose blandamente il Don. << Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare >>. "

NUMERO PAGINE: 451.
GENERE: Romanzo di mafia.
PRIMA EDIZIONE: (Corbaccio) Settembre 2000.

Libro proposto da Arianna. 
Mi ha completamente stupita, rapita, ammaliata... Uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Sinceramente Puzo, ha un'abilità nello scrivere strabiliante. Riesce ad essere interessante e a catturare il lettore a dispetto dell'argomento "tosto". Io lo metterei nei libri da leggere assolutamente una volta nella vita.
Ti ritroverai parente stretto della famiglia Corleone quando terminerai il libro...

TRAMA:
Immagine di Il padrino
Don Vito Corleone, è arrivato in America giovanissimo. Dal nulla ha costruito il suo impero, divenuto famoso per la sua calma incrollabile è a capo della famiglia più forte di New York. Ha il controllo sui politici, su gran parte della polizia, sui giudici e chiunque sarebbe pronto a rendergli un favore. Il Padrino è sempre stato disposto a onorare un uomo con la sua amicizia, a tempo debito i favori da lui elargiti sarebbero stati ricambiati.
Anche se il Don ha il controllo sulla maggior parte della città, non vuole assolutamente immischiarsi con i traffici di droga, che a suo avviso non sono degni del suo interesse. Ecco perché quando si presenta Sollozzo, detto il Turco, con la richiesta di aiuto per ampliare il traffico di stupefacenti, il Padrino si tira indietro. La scelta gli comporterà una scampata morte.
Mentre il Don si riprende, sarà Sonny, il figlio maggiore, a controllare la famiglia. Molto diverso dal padre prenderà decisioni in preda all'ira e coinvolgerà anche il fratello minore Mike, che ha sempre preferito rimanere al di fuori dagli affari della famiglia... Le conseguenze sconvolgeranno tutta la famiglia Corleone.

venerdì 31 ottobre 2014

Biscottini di Halloween e Farinata di ceci

Questi biscotti di Halloween sono nati un po' male porelli... Volevo fare i biscotti alla zucca ma non avevo troppo tempo a disposizione, ma mi riprometto di farli prima o poi. Questi invece sono dei biscotti allo zenzero, ma rivisitati perché mi mancavano mille ingredienti! Così mi sono inventata un po' questi biscottini, perfetti da inzuppare! 

Ingredienti:

  • 100 g di zucchero di canna
  • 50 g di zucchero bianco
  • 200 g di farina
  • 110 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di zenzero
Preparazione:
Mescolate l'uovo con lo zucchero, aggiungete il burro ammorbidito, la farina setacciata e lo zenzero . Con un cucchiaio mescolate bene l'impasto e stendetelo, con un mattarello tra due fogli di carta da forno, lo spessore deve essere di circa 0,5 cm. 
Preriscaldate il forno a 180°. Con gli stampini che preferite create i vostri biscotti e infornateli per circa 10/15 minuti, controllateli comunque spesso in quanto tendono a diventare scuri in fretta. 
Per aggiungere un tocco ancora più "Hallowenesco" potete aggiungere del colorante arancione all'impasto.

Per quanto riguarda la farinata di ceci ho seguito la ricetta sulla confezione della farina di ceci biologica.

Ingredienti:
  • 300 g di farina di ceci
  • 1 l di acqua
  • 4 o 5 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe
  • 1 rametto di rosmarino
Preparazione:
In un litro d'acqua sciogliete la farina di ceci, salate e lasciate riposare per 5 ore circa. Passato il tempo di riposo mettete l'impasto in una teglia bassa, oliata e infornate per circa 30 minuti a 250°.  A metà cottura mettete il rametto di rosmarino e proseguitela. Noi abbiamo usato una teglia più alta e la farinata ha richiesto 1 ora di cottura, ad ogni modo lo capite in quanto tagliandola, deve risultare soda. Prima di servire spolverizzate di pepe, se lo gradite.

mercoledì 29 ottobre 2014

Come intagliare una zucca di Halloween

Siccome Halloween è alle porte e io la zucca l'ho comprata, almeno da un paio di settimane, stamattina mi son fatta coraggio e ho cominciato a intagliare... Grazie a un paio di suggerimenti presi un da un po' di pagine web, sono riuscita a fare il coperchio e a svuotarla.... Per quanto riguarda gli occhi il naso e la bocca ho fatto molta attenzione, perché basta un attimo per fare il danno! Ricordo che la zucca di Halloween non è commestibile, lo dico perché io per prima ho avuto dei dubbi, ma non appena la aprirete capirete che è davvero immangiabile: non c'è polpa, solo semi e filamenti e anche l'odore non è lo stesso! :)
Quando incidete la zucca siate decisi e fatelo con forza! Buon divertimento!


  1. Per prima cosa comprate la zucca. Io ne ho scelta una bella grande, arancione senza che avesse altra sfumature di tonalità.
  2. A questo punto con una matita disegnate il coperchio, sopra alla zucca: potete farlo circolare oppure a zig-zag. Il mio ricorda (forse) vagamente una stella.
  3. Incidete con un coltello affilato le linee che avete fatto, stando attenti a non tagliarvi: il coltello deve andare in profondità e seguire alla perfezione il disegno.
  4. Quando avrete ricalcato il contorno del vostro disegno fate leva con la punta del coltello dentro a un taglio ed estraete il vostro cappello della zucca.
  5. A questo punto svuotate tutta la polpa, i semi e i filamenti della zucca con un cucchiaio... Potrebbe sembrare facile ma io ci ho messo circa venti minuti! I filamenti non volevano saperne di staccarsi!
  6. A questo punto disegnate una faccia che vi piaccia: potete anche stampare un disegno, tagliare bene i contorni e ricalcarlo sulla zucca. 
  7. Intagliate gli occhi, il naso e la bocca.
  8. Per non farla andare a male, ho letto, che si può spruzzare con acqua e candeggina messe in uno spruzzino in parti uguali e che per farla rimanere soda si può applicare della vasellina sulle parti intagliate.
  9. Aprite il coperchio e mettete sul fondo una candela.
  10. Pronti a mettere la zucca sul balcone o alla finestra?! 

Happy HALLOWEEN!!

lunedì 27 ottobre 2014

"Non buttiamoci giù" - Nick Hornby

"Come mai a nessuno di noi è venuto in mente che un famigerato luogo suicidario nella notte di Capodanno potesse diventare una specie di Piccadilly Circus non ne ho idea, ma a questo punto avevo accettato la realtà della nostra situazione: quello che stavamo facendo era trasformare un momento solenne e privato in una farsa con un cast di migliaia di persone."

NUMERO PAGINE: 293.
GENERE: Romanzo
PRIMA EDIZIONE: (Guanda-Le fenici) Febbraio 2007.

Devo ammettere di essere rimasta un pochino delusa... Il libro non è male davvero: ha un linguaggio diverso per ogni personaggio che non si preoccupa della grammatica ma di seguire la sua identità, è scorrevole, moderno e attuale. Però... Non so come spiegarlo, c'è qualcosa che mi ha lasciata perplessa: forse il personaggio di Jess, una dei quattro protagonisti, che come la metti, la metti mi sembra che alla fine non abbia trovato un perché nella sua vita e nemmeno una vera crescita. Ovviamente anche l'atteggiamento egocentrico, infantile e forzatamente buffonesco mi ha portata ad odiarla.

TRAMA:
E' la notte di capodanno. Si stappano bottiglie, si regalano baci e sorrisi, fiduciosi per l'anno a venire. Ma non tutti sono in compagnia, o meglio non tutti hanno pensieri positivi.
E' sul tetto della Casa Suicidi che si incontrano i nostri protagonisti: Martin, famoso conduttore, ormai alla fine della sua carriera perché è andato a letto con una quindicenne, Maureen, madre di un bambino paraplegico, Jess, adolescente che si sente sempre tagliata fuori, e JJ in crisi perché le poche realtà su cui aveva puntato nella sua vita, si sono frantumate. Sono pronti a buttarsi, ma il fato vuole proprio che si incontrino e che parlino della loro vita e del motivo per cui sono lì, sul tetto della più tristemente nota Casa di Londra. A star lassù insieme, però, nessuno trova davvero il coraggio di buttarsi...