" Raccontano infatti che si fosse, una sera, attardata a lungo, a chiacchierare sull'uscio di casa. Al buio. Il padre le avrebbe fatto una scenata ed Emily Dickinson, spirito ribelle fin da bambina, avrebbe detto: "Bene, se è questa la fiducia che mi si dà, non uscirò mai più." Detto, fatto. Raccontano , raccontano, raccontano. Chi tra i tanti dirà la verità? E poi, perché cercarla? "
NUMERO PAGINE: 192, Ringraziamenti compresi.
GENERE: Biografia.
PRIMA EDIZIONE: ( in "Varia", Feltrinelli )
Settembre 1995.
Mi ero messa in testa di scoprire qualcosa di più su Emily Dickinson. Così sono andata in biblioteca e ho preso tutto quello che avevano a disposizione su di lei. Quattro libri: questa biografia, uno di Lettere scritte da lei, e due di poesie. Ne ho letti tre insieme, perché la traduttrice e la presentatrice del libro era sempre lei: Barbara Lanati. L'ultimo libro, uno dei due di poesie, lo sto leggendo ora da solo, poiché è stato presentato e tradotto da Margherita Guidacci.
Se avete intenzione di leggere le sue poesie vi consiglio di leggere una biografia. Io ho fatto così: leggevo la biografia, e leggevo anche le lettere che Emily spedì ai suoi cari e amici, e le sue poesie, seguendo il filo cronologico nei tre libri. Non è facile, leggere tre libri insieme. Ma è davvero bello poter collegare tutto in un attimo (ancora più bello se colei che cura la traduzione e la presentazione è sempre la stessa persona!).
Non dico che sia impossibile capire la sua poetica senza biografia, ma è molto più illuminante conoscere la sua storia.
EMILY DICKINSON - LA SUA VITA IN BREVE-
1830. Nascita di Emily. Seconda figlia di tre, nasce in una famiglia di Amherst, Massachussetts.
Molto legata ai fratelli e alla sua futura cognata, Susan, Emily scrive lettere e bigliettini per i suoi cari pieni di poesie. Da qui l'insinuazione sulla sua natura sessuale: era omosessuale? Era solo molto affezionata alla futura cognata? Allora perché quella spaccatura nella loro amicizia dopo i matrimonio con Austin, fratello di Emily?
Tutte domande senza risposta, vero o no che sia, una cosa è certa: Emily creava poesie magnifiche per la sua cerchia più stretta.
Poi la malattia agli occhi, da cui non guarirà mai, nonostante le lunghe cure.
Emily è una ribelle perché decide di non uscire più di casa, di non frequentare la Chiesa, ma soprattutto, per le sue letture, tanto temute dal padre.
Sappiamo, dalle dolci lettere e poesie, che si innamorò del giudice Otis P. Lord, ma non sappiamo se l'amore fosse ricambiato, anche se si racconta, che la cognata Sue, sconsigliasse visite a casa Dickinson, quando il giudice era con Emily.
Verso la fine della sua vita Emily si chiude ancora più in se stessa, non esce più di casa e non riceve più nessuno. (soprattutto dopo la morte del giudice Lord nel 1884).
Muore il 15 maggio del 1886, dopo un giorno di coma.