NUMERO PAGINE: 412.
GENERE: Noir.
PRIMA EDIZIONE: (Giulio Einaudi Editore) 2014.
TRAMA:
E' a Sidney per indagare sulla morte di una sua connazionale, una giovane ragazza bionda rinvenuta assassinata per strangolamento e violentata.
Con l'aiuto del poliziotto Andrew Kensington e la squadra della polizia locale è chiaro fin da subito che la morte della ragazza non è un caso isolato, ma più probabilmente uno degli omicidi che fa parte di una serie precedente di morti.
Harry scoprirà molto di più sulla terra in cui è ospite, grazie anche al suo collega aborigeno Andrew che gli parlerà di alcune figure mitologiche che fanno parte della storia dei nativi australiani... tra cui il pipistrello.
Il mio commento:
Ha scritto di meglio.
Sicuramente "L'uomo di neve", che ho letto prima di questo capitolo, ne è un esempio lampante.
La storia è ben strutturata, ma in alcune parti tirata per i capelli e in altre fin troppo sviscerata. Credo che mi farò sorprendere piacevolmente più dalle successive indagini di Hole.
Per quanto riguarda la storia personale e privata del protagonista, questo libro è una fantastica fonte in cui abbeverarsi. Si scoprono tanti lati della vita di Harry Hole, e forse si riesce a delineare, grazie a questi dati, la sua psicologia.
Lo consiglio, se non per la storia che non ho ritenuto meritevole di lode, per scoprire un pochino di più sul nostro Harry Hole.