giovedì 13 novembre 2014

Penne con pomodoro, ricotta e cipolle brasate

Ammetto di avere un amore enorme per le cipolle... Quindi immaginatevi com'ero contenta di fare questo piatto! Molto buona, questa pasta, al contrario di quello che si possa pensare, rimane delicata al palato. 

La ricetta è sempre della Barilla, ritoccata!

Ingredienti: (per due persone)
  • 125 g di ricotta
  • 250 g di passata di pomodoro
  • 175 g di penne rigate
  • 1 cipolla dorata
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di olio di oliva extra vergine
  • sale e pepe nero
Preparazione:
Tagliate a metà la cipolla. Tagliatene una parte finemente e mettetela a soffriggere con un goccio d'olio e una volta dorata, aggiungete la polpa pronta, salate e dopo una decina di minuti aggiungete la ricotta e lasciate cuocere.
Mettete sul fuoco la pentola con l'acqua salata della pasta e una volta arrivata a ebollizione tuffatevi le penne.
L'altra metà della cipolla tagliatela a julienne sottile e fatela dorare in una pentola antiaderente con un cucchiaio d'olio, per farla poi sobbollire dolcemente con il brodo (io l'ho fatto con il dado granulare) fino a quando questo non sarà tutto evaporato. 
Scolate le penne al dente e conditele nella padella con la salsa e le cipolle. Mantecate, unendo un filo di olio crudo e una spruzzata di pepe e servite.

Il mio non-strudel

Dovete mettervi nell'ottica che riesco a far cose difficilissime, ma non le paste da ripieno. Detto questo veniamo al mio non-strudel... Allora la ricetta è presa dal libro "L'oracolo delle torte", ma a me la pasta, che ho constatato non essere sfoglia dal momento che è molto più dura una volta cotta, si è completamente lasciata andare, ovvero non rimaneva per nulla insieme... Però il sapore in compenso è ottimo!
Vi prego di commentare il vostro risultato!! 

Ingredienti:

Per la pasta:
  • 300 g di farina
  • 250 g di zucchero
  • 2 uova
  • latte
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 2 fiale di aroma al limone
Per il ripieno:
  • 2 kg di mele (io ne ho messo solo uno...Anche perché non riuscendo a tirarla era impossibile metterne di più!)
  • 100 g di uva sultanina (io l'ho evitata, a nessuno di noi piace in casa!)
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di noci sgusciate
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 limone non trattato
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere (facoltativo)

Preparazione:
Setacciate la farina e mescolatela allo zucchero formando una fontana. Versate all'interno una presa di sale, un uovo intero e un albume e, impastando, aggiungete lentamente sei cucchiai di acqua tiepida, l'olio e l'aroma di limone. Quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati formate una palla e mettetela a riposare per mezz'ora circa al coperto in un tegame a bagnomaria: questo è uno stratagemma che fa lievitare il panetto in un ambiente caldo, a temperatura costante e protetto da correnti d'aria.
Nel frattempo preparate il ripieno: fate ammollare l'uva sultanina in una tazza d'acqua tiepida; sbucciate le mele, toglietene il torsolo e tagliatele a tocchetti; rompete grossolanamente le noci. Scolate quindi l'uva sultanina, asciugatela e mescolatela con le mele, i pinoli, le noci, la cannella, la scorza grattugiata di 1/2 limone e, volendo, i chiodi di garofano.
Stendete la pasta a forma di rettangolo (32 x 45 cm circa) (SE CI RIUSCITE!), copritela con il ripieno, lasciando liberi i bordi, e arrotolatela nel senso del lato lungo.
Premete le estremità per chiudere bene lo strudel, ponetelo sulla piastra da forno coperta con un foglio di carta da forno e pennellatelo con il tuorlo che avete tenuto da parte e sbattuto con un po' di latte.
Cuocete per 40 minuti a 180°.

Il mio risultato...! Ahahahahha almeno è buono!

lunedì 10 novembre 2014

Pane fatto in casa e fusilli con mandorle e olive

Durante questo weekend mi sono sbizzarrita a creare un po' di ricette sfiziose... Il pane fatto in casa poi mi ha reso particolarmente fiera (anche se l'ho fatto cuocere dalle undici a mezzanotte!)

Pane fatto in casa:
Fonte: idea che mi son fatta guardando libri, siti web, ricette sulle confezioni di farina...

Ingredienti:
  • 500 g di farina di grano duro
  • 25 g di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200/250 ml di acqua
  • 1 filo d'olio EVO
Preparazione:
Fate sciogliere il lievito in poca acqua tiepida. Prendete una terrina e mettete al suo interno la farina, potete usarne anche due tipi diversi!, e mescolatela al sale. Aggiungete il lievito e cominciate a impastare, unendo anche il filo d'olio e l'acqua, poco per volta. Il risultato deve essere un panetto gommoso che lascerete a lievitare, in un luogo tiepido, asciutto e lontano da correnti d'aria, per circa 3 ore. 
Dopo la lievitazione, impastate ancora la pasta e dategli la forma che preferite, io ho scelto la michetta. Ho inciso con il coltello sopra, il tipico segno di questo particolare pane. Cuocete per circa 50 minuti a 190°.
Ora che ho imparato a farlo lo farcirò con noci, olive, mandorle, cipolle.... E anche voi, durante la miscela delle farine, potete aggiungere e  sbizzarrirvi con qualsiasi ingrediente vogliate!

Fusilli con mandorle e olive
Fonte: Il ricettario Barilla (modificato!)

Ingredienti: per due persone

  • 1 cipolla piccola
  • 400 g di polpa pronta
  • 125 g di ricotta
  • 170 g di fusilli
  • 50 g di mandorle fresche
  • 30 g di olive 
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • sale qb
Preparazione:
Tagliate finemente la cipolla e mettetela in una piccola casseruola con un filo d'olio, a fuoco basso, finché non si sarà dorata, e a questo punto aggiungete la polpa e salate. 
Nel frattempo mettete a bollire l'acqua salata e quando è giunta a ebollizione tuffatevi i fusilli.
Al sugo aggiungete la ricotta e le olive tagliate e lasciate cuocere. 
Tagliate le mandorle a fettine e fatele tostare in una padella antiaderente. 
Scolate la pasta al dente e spadellatela con il sugo che avete preparato. Servite la pasta e, in ogni piatto, aggiunte le mandorle tostate.

"Il percorso dell'amore" - Alice Munro

" Vale sempre la pena di concedersi un momento di gentilezza e di riconciliazione, anche se prima o poi ci si dovrà separare. Mi chiedo se momenti del genere non siano ancora più preziosi, e deliberatamente cercati, per persone in condizioni simili alle mie oggi di quanto non fossero all'interno dei matrimoni di una volta, quando amore e rancore crescevano sotterranei, talmente confusi e ostinati che così doveva sembrare fossero da sempre."
Il percorso dell'amore

NUMERO PAGINE: 330.
GENERE: Racconti
PRIMA EDIZIONE: (Et Einaudi) 2005.

Premio nobel per la letteratura 2013, <maestra di racconti brevi contemporanei>, e devo dire con evidente ragione. Piccoli racconti incalzanti, stringati e soprattutto attuali, reali.
Un libro da leggere pian piano, un racconto alla volta, per non perdersi nemmeno un piccolo ma essenziale dettaglio.

Il percorso dell'amore: La storia di una madre, raccontata dalla figlia, tramite i suoi occhi, e di come assumesse un diverso essere quando veniva chiamata con il suo nome da sua sorella.
Lichene: Una ex moglie accoglie ogni anno, per il compleanno del padre il suo ex marito e la sua nuova ragazza. Destinata ad esserlo per ben poco tempo.
Immagine di Il percorso dell'amoreMonsieur les Deux Chapeaux: Due fratelli uniti, dalla stranezza e originalità di uno e da una moglie che ha accettato di riceverlo come uno della famiglia.
Miles City, Montana: Una donna ricorda il felice viaggio di famiglia, durante le vacanze estive, a trovare i relativi genitori. Tempi che sono destinati a non tornare.
Raptus: In seguito alla scoperta dei vicini che hanno commesso un omicidio-suicidio, la nostra protagonista è l'unica ad esserne poco scossa e a non voler incoraggiare i pettegolezzi a riguardo.
La luna nella pista di pattinaggio: Due ragazzi venuti dalla campagna, vengono in città per studiare. Affittano una camera in una pensioncina, dove incontreranno una giovane cameriera schiva e scontrosa destinata a cambiare le carte in tavola.
Jesse e Meribeth: E' nuova Meribeth, ma diventa subito la nuova migliore amica di Jesse. Amicizia che con il tempo diviene stretta per la seconda.
Esquimese: Una segretaria e amante del capo, si concede una vacanza in solitaria, ma sull'aereo conosce una strana ragazza esquimese che vede in difficoltà e pur porgendole una mano questa la rifiuta.
Una vena di follia: Nella famiglia di Violet c'è una vena di follia... questo lo si vede dai nomi che hanno lei e le sue sorelle, e anche dallo stupido scherzo che le due fanno ai poveri genitori e che Violet porta alla luce.
La Catena di Preghiera: Si può riportare indietro il tempo semplicemente pregando? La nostra protagonista è convinta di no.
Mucchio Bianco: La storia di una famiglia che non c'è più come tale, ma che si ricorda solo tramite alcuni momenti vissuti insieme

venerdì 7 novembre 2014

Torta di mele e crema di riso

Ho ancora un sacco di mele da smaltire... Questa torta non è facilissima da fare... Però ne vale la pena a mio avviso! E' un po' diversa dal solito anche per via della crema di riso! Attenti però alla cottura! Non lasciatela troppo in centro nel forno o rischierete di bruciare la crema sopra la torta.
La prossima volta cercherò di fare anche la pasta brisée fatta in casa! 
Fonte : "L'oracolo delle torte"

Ingredienti: 

  • 1 kg di mele
  • 180 g di zucchero
  • 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaio di cognac
  • 0,5 l di latte
  • 2 uova
  • 1 stecca di vaniglia o 1 bustina di zucchero vanigliato
Preparazione:
Stendete la pasta brisée in una tortiera.
Cuocete il riso nel latte aromatizzato alla vaniglia e nel frattempo mondate le mele, tagliatele a pezzetti, bagnatele con il succo di limone, cospargete con 100 g di zucchero e due cucchiai d'acqua. Cuocete quindi in una casseruola a fuoco lento; poi unite anche il liquore. (io il liquore non lo avevo,  ho messo la cannella al suo posto)
Passate infine le mele al mixer o al passaverdure per ottenere una purea omogenea.
Incorporate nel riso i tuorli e lo zucchero tenuto da parte. Montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli al riso mescolando dal basso verso l'alto. 
Spalmate la purea di mele sulla base della torta, ricoprite con la crema di riso e cuocete in forno preriscaldato a 220° C per circa 40 minuti. (Consiglio, per i primi 30 minuti fate cuocere la torta solo con l'opzione del forno "calore da sotto" e solo negli ultimissimi minuti cuocetela da sotto e da sopra, o rischierete di bruciare la crema di riso!) 
Lasciate intiepidire e servite.

mercoledì 5 novembre 2014

Classica...MENTE parlando: "L'ultimo giorno di un condannato a morte" - Victor Hugo

"Così, dopo la mia morte, tre donne senza figlio, senza marito, senza padre; tre orfane di diversa specie; tre vedove per opera della legge.
Ammetterò di essere giustamente punito; ma queste innocenti, che cosa hanno fatto? Non importa; le si disonora, le si rovina. E' la giustizia.
Non è la mia povera vecchia madre a preoccuparmi; ha sessantaquattro anni, non reggerà il colpo. Oppure, se resiste  ancora qualche giorno, purché al momento decisivo abbia un po' di cenere calda nello scaldino, non dirà niente.
Mia moglie non mi preoccupa di più; è cagionevole di salute e debole di spirito. Anche lei ne morirà.
Almeno non impazzirà. Si dice che la pazzia tiene in vita; ma quanto meno, l'intelligenza non soffre; dorme, è come morta.
Immagine di L'ultimo giorno di un condannato a morteMa mia figlia, la mia bambina, la mia povera piccola Marie, che ride, che gioca, che a quest'ora canta e non pensa a nulla, è le la mia pena!"

NUMERO PAGINE: 127, compresi l'Introduzione e la Nota Biobibliografica.
GENERE: Romanzo classico.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 1829.

E' un libro molto cupo, che dà da pensare... Ti fa ringraziare il cielo che non esiste più la pena di morte. Hugo per primo si era schierato in modo totalitario contro la pena di morte, pubblicando diversi articoli e saggi a riguardo. 
Letto in un giorno, mi rimarrà addosso una vita.

TRAMA:
La storia è quella di un uomo francese che è stato condannato a morte. Ha potuto raccogliere le sue memorie su dei fogli, conservati poi dai suoi guardiani carcerari.
Ci racconta ogni pensiero di speranza che prega di avere nella grazia del Re, pensa alle sue donne che rimarranno sole senza di lui, soprattutto la sua piccola bimba, il cui destino sarà segnato dalla sua condanna alla ghigliottina.
Vive frastornato, come se fosse avvolto in una bolla, sa che il momento è vicino, ma si rende conto di star per morire, solo quando si trova sul patibolo e chiede di poter esaudire ancora un desiderio... Quello di scrivere ancora un po'.

lunedì 3 novembre 2014

Il circolo del libro consiglia: "Il padrino" - Mario Puzo

" << E' un uomo d'affari >>, rispose blandamente il Don. << Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare >>. "

NUMERO PAGINE: 451.
GENERE: Romanzo di mafia.
PRIMA EDIZIONE: (Corbaccio) Settembre 2000.

Libro proposto da Arianna. 
Mi ha completamente stupita, rapita, ammaliata... Uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Sinceramente Puzo, ha un'abilità nello scrivere strabiliante. Riesce ad essere interessante e a catturare il lettore a dispetto dell'argomento "tosto". Io lo metterei nei libri da leggere assolutamente una volta nella vita.
Ti ritroverai parente stretto della famiglia Corleone quando terminerai il libro...

TRAMA:
Immagine di Il padrino
Don Vito Corleone, è arrivato in America giovanissimo. Dal nulla ha costruito il suo impero, divenuto famoso per la sua calma incrollabile è a capo della famiglia più forte di New York. Ha il controllo sui politici, su gran parte della polizia, sui giudici e chiunque sarebbe pronto a rendergli un favore. Il Padrino è sempre stato disposto a onorare un uomo con la sua amicizia, a tempo debito i favori da lui elargiti sarebbero stati ricambiati.
Anche se il Don ha il controllo sulla maggior parte della città, non vuole assolutamente immischiarsi con i traffici di droga, che a suo avviso non sono degni del suo interesse. Ecco perché quando si presenta Sollozzo, detto il Turco, con la richiesta di aiuto per ampliare il traffico di stupefacenti, il Padrino si tira indietro. La scelta gli comporterà una scampata morte.
Mentre il Don si riprende, sarà Sonny, il figlio maggiore, a controllare la famiglia. Molto diverso dal padre prenderà decisioni in preda all'ira e coinvolgerà anche il fratello minore Mike, che ha sempre preferito rimanere al di fuori dagli affari della famiglia... Le conseguenze sconvolgeranno tutta la famiglia Corleone.