martedì 16 dicembre 2014

Penne cavolfiore e pomodorini

Devo dire che io questa pasta non la volevo proprio mangiare. I pomodorini non sono tra le mie verdure preferite... Con il cavolfiore poi! Invece alla fine, mia mamma me l'ha comunque preparata, e ne ho mangiata una pentola da sola. Buonissima!

Ingredienti: (per quattro persone)

  • 210 g di penne
  • 1 piccolo cavolfiore verde
  • 15-20 pomodorini
  • 1 cipolla dorata
  • olio EVO
  • paprica forte
  • sale e pepe

Preparazione:
Mettete a bollire il cavolfiore verde in abbondante acqua salata. Quando la forchetta entra nel gambo, vuol dire che lo potete tirare fuori, perché è cotto. 
Tagliate finemente la cipolla e mettetela a imbiondire con un filo d'olio, poi aggiungete i pomodorini.
Preparate una pentola con abbondante acqua salata e, una volta portata a ebollizione, versate le penne.
Tagliate il cavolfiore a cimette, e non troppo sottilmente, e aggiungetelo ai pomodorini e alle cipolle, continuando la cottura a fuoco moderato, insieme a due mestoli di acqua calda, in modo che la verdura non attacchi alla pentola. Salate e aggiungete la paprica forte alle verdure e cuocete ancora un 5-7 minuti, intanto che la pasta cuoce. Scolate la pasta e tuffatela direttamente nelle verdure: aggiungete ancora un pochino d'olio, mescolate bene verdure e pasta e servite.

venerdì 12 dicembre 2014

"Regalo di Natale" - Bill James, Alicia Gimènez-Bartlett, Antonio Manzini, Francesco Recami, Marco Malvaldi, Maurizio de Giovanni

"Verso il venti dicembre di ogni anno, di ogni maledetto anno che il Signore manda in terra, si tiene la famosa cena di Natale del commissariato, una lieta occasione conviviale all'insegna della pace, dell'amore e della fraternità. "

NUMERO PAGINE: 308.
GENERE: Racconti gialli Natalizi.
PRIMA EDIZIONE: Sellerio Editore Palermo 2013.

Un modo molto piacevole di passare l'attesa del Natale. Certo non nella maniera più dolce e classica di sempre, ma comunque un'ottima scelta di racconti gialli.
Questa volta giudicherò un racconto per volta accanto alla trama, perché ogni racconto è un'isola a se stante. 

I RACCONTI...
"La principessa Umberta"- Alicia Gimènez-Bartlett: L'ispettore Petra, dopo la classica cena natalizia, resa speciale dall'anniversario del quarantesimo anno di servizio del suo fidato vicecommissario Fermìn, viene avvicinata da quest'ultimo perché sul suo telefono compare una scritta che ha qualcosa a che fare con la principessa Umberta. Petra non da peso alla cosa, ma poco dopo legge sul giornale dell'omicidio di quest'ultima e decide di indagare in modo più approfondito. Chi è entrato in contatto con lo smartphone del vicecommissario e perché questo messaggio prima della morte della Principessa, era forse un avvertimento?
La mia impressione: Racconto ben costruito e scorrevole, scrittura fluida e senza intoppi, simpatici e un po' cupi i protagonisti.
"Un  giorno di Settembre a Natale" - Maurizio de Giovanni: L'assistente sociale Gelsomina Settembre copre il turno anche durante la Vigilia di Natale. Arrivata nel suo ufficio trova Anna, una donna che ha aiutato e sostenuto nell'età dell'adolescenza. Anna è disperata: hanno rapito suo figlio, e per riaverlo deve avvelenare un uomo con la sua dote di adescatrice di alto rango. Il suo non è uno sfogo, ma chiede a Mina di prendersi cura del suo bambino quando lei non ci sarà più, perché si sa come finiscono queste cose. Presa alla sprovvista Mina lascia uscire Anna dal suo ufficio ma si ingegna a elaborare un piano per salvare entrambi, in compagnia di due personaggi a dir poco originali.
La mia impressione: Bellissimo e generosissimo il personaggio di Mina Settembre, la storia è un po' surreale, ma ciò non toglie intensità alla trama, anzi semmai ne dona ancora di più.
"Scambio di regali nella casa di ringhiera" - Francesco Recami: Angela Mattioli, ha già comprato tutti i regali, anche per il suo compagno, per la figlia di lui e il piccolo nipote. Mentre si appresta a mettere il brasato in forno, il telefono suona: è la vicina Mattei-Ferri, che chiede di essere accompagnata in banca. Facendo un rapido calcolo mentale la Mattioli, decide di accompagnarla, la carne nel frattempo avrebbe cotto. Ma una volta in banca la sorpresa: si trovano coinvolte in una rapina a mano armata...
La mia impressione: Amo Recami perché scrive come parlano i milanesi. L'articolo davanti ai nomi è un'abitudine che ho anche io. Ha poi creato un'atmosfera nelle case di ringhiera a dir poco famigliare e reale. Come se non bastasse c'è anche un episodio di caotico fraintendimento con i regali di Natale esilarante. Ben riuscito!!
"Buon Natale Rocco!" - Antonio Manzini: Il vicequestore Rocco è a letto con 38 di febbre, è in dubbio: prendere la tachipirina e uscire o darsi malato e stare a letto tutto il giorno? Non ha tempo per decidere da solo, una chiamata lo avvisa che sono stati trovati due anziani coniugi morti, da dieci giorni, assassinati. Mentre indaga, Rocco cerca di rintracciare i figli dei due, il primo è già in partenza da Torino verso Roma, il secondo tossicodipendente introvabile. Qualcuno ha rubato un orologio di valore, dalla collezione del padre, anche se la strada penderebbe dal lato del figlio tossico, il ritrovamento del suo corpo fa cadere il castello del lettore.
La mia impressione: Rocco è sicuramente uno fra i più simpatici protagonisti di questi racconti. Brillante, sarcastico e cinico, incarna in pieno l'idea che si ha del commissario... pardon del vicequestore.
"Arriva Natale eccetera eccetera." - Bill James: Il sovrintendente Harpur, riceve una soffiata: deve tenere d'occhio Ralph Ember, il proprietario del locale Monty, perché qualcuno vuole fargli le scarpe. Cercando di comunicarlo al suo rancoroso capo, proteggendo però l'identità della sua fonte, Harpur passa la Vigilia di Natale al Monty club, sperando di salvare la vita di Ralph.
La mia impressione: Per fortuna aveva poche pagine.... Un racconto noioso e banale. No.
"La tombola dei troiai" - Marco Malvaldi: Nel bar di Massimo, si trovano sempre amici pensionati, tra cui suo nonno. Si trovano a leggere di un omicidio commesso nel loro paese: il farmacista è stato assassinato con un colpo nell'ascella, ed è deceduto per dissanguamento. Nel frattempo la cosiddetta "Postona" (date le misure fisiche considerevoli) chiede ad uno dei signori di passare da casa sua perché vuole mostrargli cos'ha vinto alla tombola dei troiai. (altro non è che una tombolata che la parrocchia indice: ogni partecipante deve portare il regalo che meno gli è piaciuto, incartarlo, e a fine tombolata ognuno ritira il premio che qualcun'altro ha scartato.) Al suo ritorno dice a tutti che la Postona ha estratto a sorte un tagliacarte molto affilato... che sia l'oggetto usato per uccidere il farmacista? I pensionati si recano in massa dal nuovo commissario Martelli.
La mia impressione: Malvaldi è una conferma. La scrittura snocciolata e scorrevole rende il racconto piacevole. L'uso, del dialetto toscano, nei dialoghi degli anziani è esilarante. Quoto!

martedì 9 dicembre 2014

"L'ultimo Natale di guerra" - Primo Levi

"Fu un Natale memorabile per il mondo in guerra; memorabile anche per me, perché fu segnato da un miracolo. Ad Auschwitz, le varie categorie di prigionieri (politici, criminali comuni, asociali, omosessuali ecc.) potevano ricevere pacchi dono da casa, ma gli ebrei no. Del resto, da chi avrebbero potuto riceverne? Dalle loro famiglie sterminate o rinchiuse nei ghetti superstiti? Dai pochissimi sfuggiti alle razzie, nascosti nelle cantine, nei solai, atterriti e senza quattrini? E chi conosceva il loro indirizzo? A tutti gli effetti, noi eravamo morti al mondo."

NUMERO PAGINE: 142, compresa una nota di Marco Belpoliti.
GENERE: Racconti.
PRIMA EDIZIONE:(Einaudi Tascabili) 2000.

Allora in realtà sono pochi i racconti incentrati sul Natale. Ce ne sono forse giusto un paio... Ovviamente quello che da il titolo alla raccolta e da cui ho tratto la frase dell'inizio del post. Una raccolta di racconti molto particolare e ricca: ce ne sono 26, in pochissime pagine (non scriverò la trama di tutti ma di quelli che mi sono piaciuti di più!) e sono di svariate tipologie: dal racconto autobiografico della guerra, a quelli fantasiosi in cui un giornalista intervista animali, a quelli fantascientifici.... 
L'oggettività di Primo Levi, ogni qualvolta racconta della sua prigionia, mi lascia sempre agghiacciata e frastornata.

Il libro nel complesso l'ho letto davvero volentieri.

I RACCONTI...

L'ultimo Natale di guerra: Il miracolo che si compie nel campo di sterminio di Auschwitz, dove per Natale, anche il nostro Primo riceve un pacco proveniente dall'Italia, da sua madre e dalla sorella. Contro ogni previsione, perché gli ebrei non ricevono pacchi, perché sono riuscite a scovarlo nel disordine e nell'orrore del tempo.
Amori sulla tela: Un giornalista intervista un ragno femmina, che gli confida che alle volte, dopo aver passato il periodo dell'amore, le femmine divorano il maschio che le ha fecondate.
Cena in piedi: L'originalissimo racconto di un canguro, invitato a una cena per umani: il suo disagio nell'essere diverso, nel sentirsi inappropriato in quel luogo, con la sua conformazione fisica così poco adatta all'occasione e a quel buffet elegante a cui sente di non potersi avvicinare con la grazia richiesta dal momento.
Il passa-muri: La convinzione di un uomo, costretto alla prigionia, di riuscire a diventare incorporeo in base a ciò che mangia. Si sforza per anni di bere solo brodo filtrato per poter avere la sua stessa inconsistenza e riuscire così a passare dai muri che lo tengono prigioniero.

venerdì 5 dicembre 2014

"I racconti di Natale" - Charles Dickens

"Caldo o freddo esterno aveva ben poca influenza su Scrooge: non calura estiva lo riscaldava, non rigore d'inverno poteva renderlo più freddo. Nessun vento turbinoso era più aspro di lui, nessuna neve in tormenta più costante nei suoi propositi, nessuna pioggia insistente meno condiscendente alle suppliche: il tempo più orribile non lo toccava. La pioggia più fitta, la neve, la grandine, la brina, potevano vantare qualche supremazia sopra di lui solo in un campo: qualche volta scendevano ben bene, ma Scrooge mai."

NUMERO PAGINE:445, comprese l' Introduzione, la Cronologia della vita e la Bibliografia.
GENERE: Racconti di Natale.
PRIMA PUBBLICAZIONE: 1976.
PRIMA EDIZIONE: ( radiciBur ) 2006.

Premettiamo che "Canto di Natale" è il mio racconto natalizio preferito. Cerco di rileggerlo ogni anno! 
Forse però, leggere cinque racconti di Dickens, uno di seguito all'altro, non è stata un'ottima idea. Ho faticato a finire il libro per le sue descrizioni fitte, i personaggi nitidi e la pesantezza dei dettagli. Mi hanno sfinita. 
Era meglio leggerli singolarmente, non mi sarebbero pesati e li avrei apprezzati di più per la loro unicità. C'è anche da dire, che Dickens aveva nella sua perfetta testa, di voler cambiare il mondo e per questo in ogni suo racconto troviamo il pentimento dei malvagi a favore di una vita più umile e improntata sulla solidarietà, il buonismo, la carità e la pietà umana. Concetti che riescono difficile a credersi, soprattutto nei cambi repentini dei protagonisti in poche pagine, ma che ai miei occhi fanno sempre un meraviglioso effetto... Soprattutto sotto Natale.

I RACCONTI:

Canto di Natale: Scrooge è un uomo avaro, avido e dal cuore di pietra. Non capisce le feste e disprezza e biasima coloro che festeggiano il Natale. Tempo sprecato per gli affari. Sarà lo spirito del suo defunto socio a mostrargli ciò che succede a quelli che non hanno valori di cuore nella vita. Scrooge nella notte più santa dell'anno riceverà la visita di tre spiriti Natalizi: lo spirito del Natale passato, presente e futuro. Riusciranno, questi a cambiare, il perfido Scrooge?
Le campane: Un povero uomo, ha un solo dono nella vita: la sua bella figlia, che è innamorata di un ragazzo come lei. Ma le parole di uomini ricchi e stolti riescono a dividere i due innamorati. Molto rattristato l'uomo, chiede aiuto alle uniche sue confidenti, le campane, che gli mostreranno però le debolezze degli uomini e ciò che può succedere nella vita se si ascoltano falsi idoli invece del proprio cuore.
Il grillo del focolare: Sposato a una donna più giovane e felice della propria vita il vetturale è un uomo di cuore, che accoglie in casa propria un vecchio. La donna però sembra sempre in uno stato d'ansia febbrile in sua presenza. A casa di un amico, gli verrà mostrata una verità... Che non corrisponde alla realtà dei fatti.
La lotta per la vita: Marion e Grace sono due sorelle unite dall'amore e dalla tenerezza l'una per l'altra. La prima, e minore, si sta preparando al matrimonio con Arthur, promesso a lei da tempo ormai. Ma prima del suo ritorno Marion scappa, lasciando Grace, il padre e il promesso nella disperazione più acuta.
Lo stregato e il patto col fantasma: Il protagonista della nostra storia è un uomo tormentato dal passato. Al punto da fare un patto con un fantasma: vuole eliminare dal proprio cuore ogni dolore, tormento e torto subito. Il suo pagamento è che ogni persona che entrerà a contatto con lui, avrà lo stesso dono. Si accorge però, molto presto, che questo più che un dono è una maledizione e che ogni persona che entra in contatto con lui ha presto il cuore chiuso in una morsa e l'animo gli diviene nero. Ma nel giorno di Natale forse c'è salvezza.

mercoledì 3 dicembre 2014

Regalini golosi... Marmellata di mele cotogne.

Prima di tutto vi consiglio di ordinare i barattoli per le marmellate via internet, perché al supermercato costano un occhio della testa! Invece nel web, riuscite a trovarli a prezzi abbordabili. 
La marmellata di mele cotogne, è un ottimo regalo, per chi ama il gusto dolce della mela, ma che allo stesso tempo non vuole rischiare di cariarsi i denti. Secondo me è ottima, anche se i tempi sono un pochino lunghi! 
E poi... Avete presente che figurone a regalare un vasetto di marmellata fatto da voi??
Ricetta presa da Giallo Zafferano!

Ingredienti:
  • 1 kg di mele cotogne
  • 700 g di zucchero
  • 1 bustina di Vanillina
  • 1 limone + il succo
Preparazione:
Lavate bene le mele cotogne e tagliatele in due, ma senza rimuovere la buccia. Preparate una bacinella con dell'acqua e il limone tagliato a fettine. Tagliate a dadini le mele, e metteteli nell'acqua, insieme alle fette di limone, in modo che non diventino nere. A questo punto sciacquate le mele, sotto l'acqua corrente, e mettetele in una pentola capiente, insieme a due bicchieri d'acqua, rimuovendo le fette di limone.
Cuocete le mele a fuoco medio, finché non diventeranno morbide e si spappoleranno. Poi mettetele nel mixer e frullatele, fino a che avrete una purea densa. Rimettetele nella pentola insieme allo zucchero e alla vanillina, a fuoco basso per 40 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Intanto sterilizziamo i barattoli in forno...
Impostate il forno a 130°, lavate e lasciate asciugare i barattoli e i coperchi e metteteli in forno per almeno 20 minuti, senza farli toccare tra di loro. Ho letto che si può sterilizzare anche nel microonde, impostandolo alla massima potenza, per 45 secondi. Il metodo classico di sterilizzazione, invece, consiste nel far bollire in acqua i barattoli... Ho letto che per eliminare tutti i batteri ci vogliono 5 ore facendoli bollire!! Per questo ho preferito il forno!

Torniamo alla nostra marmellata mentre i barattoli si sterilizzano...
Arrivati ad avere una purea morbida nella pentola, aggiungete il succo di un limone e lasciate cuocere per altri 5-10 minuti. 
Prendete i barattoli ancora caldi e riempiteli fino all'orlo, stando attenti a non scottarvi le dita e a non toccarli all'interno, con la marmellata appena tolta dal fuoco, avvitate il coperchio e capovolgeteli a testa in giù in modo da creare il sottovuoto.

Quando avrete creato il sottovuoto, mettete a sterilizzare nuovamente i vasetti pieni di marmellata. Adagiateli in una pentola, riempitela d'acqua e portate a bollore. Fate sterilizzare i vasetti per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare e prima di regalarli, lasciateli un po' di giorni al buio, di modo che possiate controllare che non si formino muffe.

Potete rendere bellissimi i vostri vasetti di marmellata, sbizzarrirvi nel formato da regalare, e arricchirli di nastri ed etichette. 
Ovviamente è essenziale segnalare la data in cui avete prodotto la marmellata!!

martedì 2 dicembre 2014

Ananas super goloso e veloce

Questa è un'idea geniale di mia mamma. Secondo me è ottima, e può essere uno spunto per le feste di Natale, su che cosa servire dopo il classico cenone o pranzo, senza appesantire troppo e per rinfrescare il palato. Una goloseria sana e veloce!

Ingredienti:

  • 1 ananas intero fresco
  • 100 g di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di acqua calda
  • cannella qb

Preparazione:
Per prima cosa, tagliate l'ananas a fette, pulitelo bene e adagiatelo su una teglia spaziosa.
Mettete sul fuoco lo zucchero con una goccia d'acqua. Lasciate cuocere, senza mescolare, ma facendo roteare la pentola. Non appena lo zucchero scurisce, spegnete il fuoco e fatelo colare sulle fette d'ananas. 
Spruzzate il tutto con abbondante cannella e infornate per 10 minuti a 180°.

NB: Se non gradite la cannella, potete provare a spolverizzare con lo zenzero, o qualsiasi spezia vi venga in mente! 

Lasagnette alle zucchine & Risotto alla barbabietola

Mia mamma era entrata in fissa, con queste lasagnette alle zucchine, che le facevano in mensa al lavoro. Devo dire che sono molto buone e delicate.
L'altro piatto nasce, invece, dal fatto che abbiamo comprato la barbabietola, ma non mi piace molto mangiata in insalata... Allora ci siamo ingegnate e abbiamo cercato una ricettina sul web e l'abbiamo un po' rivisitata.

Lasagnette di zucchine: (per 4 persone)

Ingredienti:
  • 4 zucchine
  • olio per friggere
  • 300 g di mozzarella
per la besciamella: (Da quando ho imparato a farla in casa, non la compro più!!)
  • 50 g di burro
  • 500 ml di latte
  • 50 g di farina
  • noce moscata
  • sale e pepe
Preparazione:
In un tegame mettete a fondere il burro, aggiungete la farina e mescolate con una frusta. Versate il latte, tutto in una volta, salate, pepate e grattugiate la noce moscata. Continuando a mescolare con la frusta, evitando che si formino i grumi e a tegame coperto, lasciate cuocere la vostra besciamella 20 minuti.
Tagliate sottilmente le zucchine,e mettetele a friggere in abbondante olio bollente, ma giusto per un minuto. Asciugate le zucchine dall'olio in eccesso, con dello scottex, salatele e lasciatele riposare 10 minuti.
Preriscaldate il forno a 180°.
A questo punto prendete una teglia, e mettete uno strato di besciamella, uno di zucchine e infine la mozzarella, precedentemente tagliata a fettine. Ripetete l'operazione, fino ad esaurimento degli ingredienti e terminate con uno strato di zucchine e uno di besciamella. Mettete la teglia in forno, per 15 minuti, coperta da un foglio di alluminio e negli ultimi 5/7 minuti accendendo la funzione grill. 
Successo assicurato!!

Risotto alla barbabietola: (per 4 persone)

Ingredienti:
  • 320 g di riso
  • 1 barbabietola già cotta
  • 1 cipolla bionda
  • 70 g di fontina
  • olio EVO qb
  • 1 l di brodo vegetale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale e pepe
Preparazione:
Tagliate sottilmente la cipolla, e mettetela in un tegame, e fatela appassire con un filo d'olio EVO. A parte preparate un litro di brodo caldo, io per comodità ricorro al dado vegetale. 
Quando la cipolla sarà imbiondita, buttate il riso e fatelo tostare. Aggiungete poi il vino, e fate sfumare. 
Frullate la barbabietola in un mixer e, se lo gradite, lasciate qualche pezzo più grande. Mettete la barbabietola frullate nel riso, e aggiungete un mestolo di brodo.
Cuocete il riso, aggiungendo il brodo, ogni qualvolta, esso si asciuga, e mescolate spesso.
Intanto tagliate a pezzetti la fontina.
Una volta che il risotto sarà cotto, spegnete il fuoco e mettete la fontina nella pentola. Mescolate e risottate, infine servite.