lunedì 28 ottobre 2013

Trasloco in una casa arredata: istruzioni per l'uso...

Visto la fatica titanica che stiamo facendo io e Davide (con il preziosissimo aiuto della mamma) a traslocare e mettere tutto a posto ho pensato di fare una piccola guida per aiutare chi si trova alle prese con una casa già arredata!

  1. Quando scegliete la casa chiedete subito se è stata appena imbiancata e se dovete imbiancarla voi quando uscite. La nostra casa non è stata imbiancata per cui all'uscita non dovremo tinteggiarla .(anche se un'imbiancata noi la daremo comunque appena possibile per igienizzarla al massimo!)
  2. Quando avete deciso che è la casa giusta ponete tutte le domande che vi vengono in mente: spese condominiali, quota d'affitto concordata, caldaia e manutenzione, rottura di mobilio da parte vostra... Non abbiate timore di essere insistenti o molesti: quella è la casa in cui abiterete e che pagherete!!
  3. Quando firmate il contratto leggete tutto per bene e accuratamente, assicuratevi che ci sia scritta ogni cosa e se qualcosa non vi torna parlatene immediatamente e chiedete, nel caso, di cambiare quella parte del contratto.
  4. Dopo aver scelto la casa e appena avete le chiavi in mano controllate subito lo stato dei mobili e della casa. Io armata di macchina fotografica ho fotografato tutti i mobili rovinati, le porte con lo stipite rotto e ho mandato le foto alla nostra agenzia di riferimento. Questo si fa per tutelarsi un minimo; quando uscirete di casa i danni che avete riscontrato all'inizio non potranno ricadere su di voi e non vi saranno sottratti soldi dall'acconto lasciato di caparra inizialmente per la casa.
  5. Ricordatevi di provare subito se tutto funziona correttamente: acqua calda, caldaia, riscaldamento...
  6. In genere gli allacciamenti li fa l'agenzia, mentre se vi siete rivolti a un privato toccherà a voi chiamare tutti gli enti ( energia, gas, telefono )
  7. Ok, ora la parte meno divertente: le pulizie. Se la casa è nuova e voi siete i primi ad abitarci siete fortunati, dovete dare solo una passata rapida per togliere polvere e incarti vari. Nel mio caso la casa era già stata abitata ed era sporca da fare schifo. Io e mia mamma ci abbiamo messo circa 4 giorni per pulire tutti. Vi consiglio di iniziare dal bagno e dalla cucina che tendenzialmente sono i più sporchi. La cucina sembrerà non terminare mai... Noi per igiene abbiamo cambiato l'asse del water. Se ne trovano anche di quelle che costano pochissimo.
  8. Io e Davide abbiamo messo su un foglio bianco le spese che avevamo da fare. Quello che pensavamo di spendere e quello che poi abbiamo speso davvero per lavatrice, materasso, divano e forno microonde. Questa cosa a mio parere è importante per avere un'idea di quello che si vuole e si può spendere e per non sforare di troppo il budget a disposizione.
  9. Controllate tutte le offerte per poter comprare quello che volete al miglior prezzo. Noi abbiamo guardato su internet e su molti volantini pubblicitari e ce l'abbiamo fatta a risparmiare qualcosa. Davide ha scelto di mettere i prodotti in garanzia per quattro anni spendendo qualcosina di più.
  10. Una volta che la casa è pulita (il pavimento non verrà mai pulito finché il trasloco non sarà finito, state tranquilli... del resto a portare roba avanti e indietro è naturale che si sporchi) potete fare delle piccole modifiche a vostro piacimento: spostare quell'armadio o aggiungere un mobiletto...
  11. Ho rivestito tutti i ripiani interni di mensole e cassettoni di cucina, sala e camera da letto di carta colorata, di modo da non rovinare il mobile all'interno e non ungerlo con bottiglie d'olio e affini...
  12. Noi prima di fare il trasloco abbiamo fatto la spese di tutte le cose non fresche ( esclusi quindi: verdura, frutta, formaggi, surgelati ect. ) . Abbiamo comprato pasta, biscotti, olio, detersivi, sale e zucchero... Per aiutarvi scrivete una lista delle cose che vi mancano ( vi giuro che andare al supermercato con l'idea che la casa e vuota e dovete comprare tutto non è buona ) e una volta arrivati a casa riordinatele... Non lasciate tutto in giro, poi arriveranno le cose personali di ognuno di voi... E ce ne sarà in giro di confusione!
Per ora noi siamo a questo punto... dobbiamo portare a casa solo le nostre cose personali... Penso che per giovedì/venerdì entreremo in casa! Auguri a tutti quelli che stanno facendo questo passo come noi! A presto, vi terrò aggiornati! 
Ps: scusate l'assenza di recensioni... Appena avrò le forze riprenderò a leggere alla grandissima!

giovedì 24 ottobre 2013

Il circolo del libro consiglia: " L'orribile karma della formica " - David Safier

"Quando mi risvegliai, mi accorsi di avere una testa gigantesca.
E un addome assurdo.
E sei gambe.
E due antenne lunghissime."

NUMERO PAGINE: 267.
GENERE: Romanzo / Commedia.
PRIME EDIZIONE: 2009.

Primo libro della quarta turnazione proposto da Claudio. Devo dire che l'ho trovato molto piacevole e scorrevole. Penso che faccia sorridere ma anche riflettere.

TRAMA:
Kim è una donna di successo che trascura il marito Alex e la figlioletta Lily. Non si aspetterebbe mai però di morire il giorno in cui riceve il premio per miglior conduttrice di Talk show della tv tedesca. Ancora meno si aspetterebbe di trovarsi, una volta morta, nella pelle di una formica. Buddha le spiega ( anche lui sotto forma di formica per poterle fare capire al meglio il suo discorso ) che per salire di livello e arrivare al Nirvana, il massimo livello di pace per l'anima, deve produrre karma positivo. Le dice anche, che se in vita lei si fosse dedicata di più agli altri e meno a se stessa, si sarebbe reincarnata in un animale diverso. Ed ecco che ora Kim si deve rimboccare tutte e sei le maniche delle zampette se vuole rivedere la sua adorata figlia Lily...
Uno spassosissimo viaggio attraverso le molte vite di questa donna incarnata in vari animali che sicuramente ci fa riflettere un po'sulle nostre azioni!


sabato 19 ottobre 2013

Torta salata con crescenza e olive

Ragazzi... Non si può descrivere... si può solo farla e mangiarla... Io e la mamma l'abbiamo sbranata... Troppo buona!!

Ingredienti:

  • 1 disco di pasta sfoglia pronta
  • 200 g di crescenza
  • una manciata di olive (noi abbiamo usato le taggiasche)
  • 1 cipolla di tropea piccola o mezza grande
  • 1 goccio di olio EVO
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°. Mettete un filo d'olio in una padella antiaderente e fate imbrunire la cipolla tagliata sottile con le olive. Tenete sul fuoco finché le cipolle non si sono scurite ( avrete un aroma in casa decisamente delizioso che vi farà, letteralmente, piangere di gioia!! ). Srotolate la pasta sfoglia e tenete il suo foglio di carta da forno. Mettete poco più della metà della crescenza spalmata sul fondo della pasta sfoglia, aggiungete le cipolle e le olive disponendole bene su tutta la superficie della torta. Ora tagliate a cubetti il resto della crescenza e mettetelo sulle cipolle e olive. Infornate per 25 minuti circa. Sfornate e gustate subito!! Mmmmm... che bontà!! 



venerdì 18 ottobre 2013

"Il barone rampicante e altre irresistibili storie da libreria" ( facciamoci due risate!!)

" Può darmi Il ritratto di Doris Day di Oscar Wilde?

Può darmi Il risotto di Dorian Gray di Oscar Wilde?

Può darmi Il ritratto di Miriam Gray di Oscar Wilde?

Può darmi Il ratto di Dorian Gray di Orson Welles?

Può darmi Il ritratto di Christian Dior? "

NUMERO PAGINE: 267  ( per ogni pagina c'è una storiella di due o tre righe)
GENERE: Raccolta di storielle e annedotti.
PRIMA EDIZIONE: 2012

In questo momento sono sotto pressione... Sapete sto pulendo l'appartamento in cui entrerò con Davide a breve e non vedo ancora la fine di questa faticaccia! Allora per sorridere un pochino ho preso questo libro simpaticissimo in biblioteca... Mi ha fatto passare un'oretta a ridere da sola come una cretina in ufficio... Alcune volte si ha bisogno di staccare la spina! :)
Sostanzialmente è una raccolta di storielle successe a bibliotecari, librai e a coloro che hanno a che fare coi libri in cui vengono completamente storpiati i nomi di libri e autori dai clienti ( in alcuni casi non riuscivo nemmeno a capire a quale volume si riferissero!! )
Oltre ad essere un libro divertente è interessante anche perché alla fine c'è una specie di piccola legenda in cui troverete tutti i titoli e gli autori corretti e non storpiati!

ANCORA QUALCHE ESEMPIO DAL LIBRO:
 ( Vi riporto alcuni strafalcioni di libri che ho recensito nel blog )

"Può darmi La Storia di El Samoran?

"Ce l'avete La scoria della Morante?" ( riferendosi a "La storia" di Elsa Morante)

"Senta, deve aiutarmi, non riesco a trovare Sostiene Peretta!" ( riferendosi a "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi)

"Cercavo Bianco panna e rosso sangue di D'Avenia, ce l'avete?"  ( riferendosi a "Bianca come il latte rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia)

mercoledì 16 ottobre 2013

Classica...MENTE parlando: "La morte a Venezia" di Thomas Mann nella Traduzione di Paola Capriolo

Thomas Mann fu vincitore del premio Nobel della letteratura nel 1929.

" Le autorità di Venezia fecero rispondere che le condizioni sanitarie della città non erano mai state così buone, e adottarono misure necessarie per combattere il male. Ma probabilmente i cibi erano ormai infetti, la verdura, la carne o il latte, perché la morte, negata e occultata, si propagava nelle calli anguste, e la canicola sopraggiunta in anticipo, che aveva intiepidito l'acqua dei canali, era particolarmente propizia alla diffusione del morbo."

NUMERO PAGINE: 110, compresa la Nota della Traduttrice.
GENERE: Racconto.
PRIMA EDIZIONE: 1991.

Inizialmente questo racconto mi sembrava molto difficile da comprendere... I primi due capitoli, in cui il protagonista fa molte riflessioni sul concetto di moralità, sono ricchi di frasi di significato complesso. Poi via via il libro si fa più comprensibile! 
Ho letto che il protagonista di questo racconto è messo in relazione a due personaggi realmente esistiti.

TRAMA:
Lo scrittore Aschenbach arrivato a cinquant'anni ha voglia di lanciarsi all'avventura. Vuole allontanarsi da Monaco e opta per un vacanza a Venezia. Inizialmente il clima di Venezia sembra farlo stare peggio ma quando il suo sguardo cade su una famiglia polacca, si ritrova subito a pensare al loro giovane figlio maschio. Il ragazzo dall'aspetto malaticcio stimola subito la fantasia dello scrittore che immagina un loro possibile incontro. Intanto a Venezia molta gente si ammala, anche se gli abitanti dicono solo che le disinfestazioni attuate dalla polizia sono per precauzione. Ma Aschenbach riesce a scoprire che nelle strade di Venezia si è insinuato il colera, complice il caldo insopportabile che ha favorito il diffondersi della malattia. Anche se molte famiglie abbandonano la città, i polacchi e lo scrittore rimangono. Il libro si conclude con la morte dello scrittore in spiaggia mentre guarda il ragazzo che l'ha fatto sognare. Nella morte immagina di potergli finalmente parlare.

lunedì 14 ottobre 2013

"Il giorno in più" - Fabio Volo

" Un giorno ho pensato che comunque la mia improvvisa partenza da New York mi aveva tolto un giorno con Michela e stava nascendo dentro di me il desiderio e il pensiero di tornare comunque da lei per quel giorno. Forse era proprio quello che mi mancava: il giorno in più. "

NUMERO PAGINE: 287.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: Novembre 2007.

Ho voluto leggere un romanzo tranquillo, tranquillo che scorresse velocemente. L'ho preso in biblioteca sabato mattina. 
Ho preferito leggere "Le prime luci del mattino" di Fabio Volo... Questo l'ho trovato un po' noiosetto...


TRAMA:
Giacomo tutti i giorni prende il tram per andare al lavoro. Tutte le mattine incontra lo sguardo di una ragazza che lo fa impazzire ma a cui non osa rivolgere la parola. Un giorno però la ragazza chiede a lui di prendere un caffè insieme. Finalmente, dopo tanti sguardi si siedono a condividere una tazza di caffè, ma Michela, questo è il suo nome, gli dice che domani partirà per New York. Tutti i film mentali che Giacomo si era fatto sul loro futuro insieme, crollati in un istante. Riesce, però, a leggere l'indirizzo del posto in cui Michela andrà a lavorare.
Dopo la sua partenza, Giacomo non si interessa molto alle donne e dopo vari ripensamenti e spinte dalla sua amica Silvia, decide di andare a New York. Quando finalmente si incontrano, si accorgono di piacersi e iniziano un fidanzamento a termine: staranno insieme senza paure fino a quando Giacomo non rientra in Italia. Tra loro le cose vanno in maniera perfetta, fino a quando la madre di Giacomo chiama dicendo che sua nonna è in ospedale. Di comune accordo Michela e Giacomo decidono di non vedersi più, perché una relazione a distanza non sarebbe la cosa giusta. Ma una volta rientrato in Italia, Giacomo vuole riprendersi il suo giorno rubato alla sua storia con Michela.

domenica 13 ottobre 2013

Gateau di patate vegetariano

Eccoci nel periodo dell'anno in cui compriamo le patate tipiche delle nostre zone lombarde. Visto che il mio compagno, adora il gateau di patate, ho pensato "Hey, ora ne faccio per me una versione vegetariana."

INGREDIENTI: ( per 4 persone )

  • 1 kg di patate
  • 300 g di emmental
  • 300 g di formaggio morbido ( a voi la scelta! )
  • 1 uovo
  • 1 manciata di pangrattato
  • 1 noce di burro
  • spezie a piacere ( io ho usato l'erba cipollina)
PREPARAZIONE:
Mettete le patate, ancora con la buccia, a lessare in acqua portata a ebollizione. Una volta cotte schiacciate le patate e mettetele in una teglia da forno. Scaldate a 180° il forno. Dopo aver spaccato l'uovo mischiatelo con le patate, aggiungete la noce di burro e il formaggio tagliato a tocchetti. Sopra adagiate una manciata di pangrattato, dopodiché infornate la teglia e copritela con la carta stagnola per i primi dieci/quindici minuti. Mescolate l'impasto di patate e aggiungete le spezie, togliete la carta stagnola e infornate ancora per venti minuti, gli ultimi cinque dei quali con l'impostazione grill del forno, in modo che si formi una crosticina croccante più scura. A questo punto sfornate e servite subito! :) ( Non sarà bellissimo ma è delizioso! )