giovedì 28 agosto 2014

"Forte come la morte" - Guy de Maupassant

"Come la sera prima, egli camminava tra loro due, trattenuto, stretto, prigioniero fra le loro spalle e per veder alzarsi su di lui i loro occhi azzurri, tanto uguali, picchiettati di nero parlava loro a turno, volgendo la testa ora verso l'una ora verso l'altra. In pieno sole, confondeva meno la contessa con Annetta, ma confondeva sempre di più la figlia col ricordo rinascente di quel ch'era stata la madre."

NUMERO PAGINE: 247
GENERE: Romanzo/classico
PRIMA EDIZIONE: (Arnoldi Editore Mondadori) Luglio 1953.

Ultimo libro della turnazione, proposto da Arianna. 
La storia è molto semplice, la trama è molto lineare e non si fa fatica a seguirla. A mio avviso rischia di perdere un po' l'attenzione del lettore, poiché affronta moltissimi pensieri intimi dei protagonisti, che trascinano inevitabilmente dentro un vortice d'angoscia... 
Diciamo che è un libro carino, ma non esaltante, ecco.

TRAMA:
Olivier Bertin, è un pittore molto in voga a Parigi, le donne sgomitano per farsi ritrarre da questo giovane artista. Bertin è molto esigente e fa posare solo modelle che sono di suo gusto. Fin quando incrocia una giovane sposa vestita a lutto, per la perdita del padre, a cui chiede spontaneamente di posare abbagliato da tanta bellezza. La ragazza accetta e si reca da Bertin, da prima, accompagnata dalla piccola figlia, in seguito sola. I complimenti del pittore, si trasformano presto in lusinghe e poi in atteggiamenti amorosi, che la giovane Any si sente di incoraggiare. Anche se con qualche momento di distacco, i due instaurano un rapporto d'amore che dura nel tempo. Bertin ha spesso crisi e ripensamenti poiché si sente solo, senza una moglie e soprattutto senza poter godere pienamente di Any che ha una famiglia tutta sua.
La vera crisi di Bertin si scatena quando incontra, dopo anni, la figlia, ormai adolescente di Any. La somiglianza alla madre è pazzesca e anche se lui lo nega anche a se stesso si sta innamorando come mai in vita sua...

lunedì 25 agosto 2014

Stagione delle mele? Strudeliamo un po'!!!

Dato l'acquisto di 15 chilogrammi di mele di sabato, dritte dritte da Livigno, mi son detta: "Hey!! Facciamo una torta di mele!!"
Allora... In realtà oggi ho fatto due torte, una è ovviamente lo strudel, l'altra è una torta di mele che ho completamente inventato e se è uscita buona domani ve la posto! 
Anche questa ricetta è inventata un po' di sana pianta, seguendo un po' le linee classiche dello strudel...

STRUDEL ALLE MELE:

Ingredienti:

  • 3-4 mele
  • 1 rettangolo di pasta sfoglia
  • 5 biscotti secchi
  • mezzo cucchiaio di cannella
  • 3 cucchiai di marmellata a piacere (io ho usato quella alle pesche)
  • 20 g di pinoli
  • 2 cucchiai di miele
  • l'albume di un uovo
Preparazione:
Lavate, sbucciate e tagliate a tocchetti le mele. Mettetele in una terrina con i due cucchiai di miele, i pinoli e la cannella e amalgamate bene. Stendete la pasta sfoglia e, dopo averla bucherellata, spalmate la marmellata. A questo punto sbriciolate i biscotti e metteteli sopra lo strato di marmellata. Aggiungete il ripieno di mele e chiudete lo strudel (la pasta sfoglia ha la sua pratica carta da forno e riuscirete a chiudere lo strudel facendo scivolare la pasta sfoglia aiutandovi, tirando delicatamente verso l'alto e verso l'interno la carta forno). Prima di infornare spennellate bene lo strudel con l'albume d'uovo, di modo che faccia una bella doratura. Cuocete per 30 minuti a 200°.

"Diario di un sopravvissuto agli zombie-oltre l'esilio" - J.L. Bourne

"Inconsciamente ho notato una differenza nel paesaggio. Nel vecchio mondo c'erano pochi animal capaci di mordere e avvelenare mortalmente, come i serpenti. Ora, sul piatto della bilancia, il peso delle creature morte supera quello dei vulnerabili essere umani e pende dal lato del cataclisma. Almeno prima si poteva sopravvivere al morso di una vipera. Stando alle storie che sento raccontare dai Marines, invece, non c'è antidoto contro queste creature che infestano il mondo. Il sergente afferma di aver visto centinaia di uomini forti morire a trentasei ore da un morso o da un graffio. Mi riferiscono anche di casi documentati di vittime infettate per l'accidentale contatto della saliva con ferite aperte."

NUMERO PAGINE: 310.
GENERE: Horror.
PRIMA EDIZIONE: (Pocket Books) Luglio 2010.

Ecco qui il secondo capitolo di "Diario di un sopravvissuto agli zombie"!! Ancora più claustrofobico, terrificante e ansiogeno del primo capitolo.... Per metà della storia che racconta, il nostro protagonista è solo ma in compagnia degli zombie che non lo mollano un attimo.

TRAMA:
Abbiamo lasciato i nostri protagonisti nell'Hotel 23, mentre respingono dei vandali che vogliono appropriarsi del luogo. Ma non sono gli unici esseri viventi che incrociano il loro cammino: infatti, dopo alcune incursioni non proprio amichevoli, gli abitanti dell'Hotel 23, accettano la convivenza con un gruppo di Marines che informano i nostri protagonisti che esiste ancora un'unità militare in una portaerei in mezzo al mare. Tramite il suo diario, sappiamo che il nostro diletto, affronta numerose spedizioni in aereo con altri soldati, per cercare munizioni, farmaci e cibo. L'ultima e più importante è quella che vede l'aereo perdere quota e precipitare verso il suolo... L'unico sopravvissuto nel disastro è lui, e al suo risveglio i suoi compagni si sono trasformati già in morti viventi. E' qui che l'ambiente si surriscalda: molte miglia di distanza tra il protagonista e casa, in un ambiente ostile e popolato da zombie, alcuni anche radioattivi, quindi più veloci e più forti di tanti altri. Ma degli aiuti inaspettati giungono, in suo soccorso, dopo un mese di vita stressante ed estrema: un aiuto preziosissimo dall'alto, ma che non si palesa in forma di persona fisica ma tramite un cellulare satellitare, e, a breve intervallo di tempo, un nuovo compagno soldato.
Dopo 45 giorni, finalmente, il ritorno a casa e qui l'ultimatum, da chi lo aveva aiutato dall'alto: distruggere la portaerei o la loro vita e il loro rifugio?

giovedì 21 agosto 2014

Penne quadrate piccanti con patate e rucola

G.R.A.N.D.I.O.S.E!! Le amo! Pensavo non uscissero così buone... Davvero! Bastano due cose e questa pasta si cucina da sola! Buona, buona, davvero buona, molta apprezzata anche dalla mamma! La rucola assomiglia agli spinaci, quando è lessata, ma è più delicata.

Ingredienti:

  • 350 g di penne quadrate
  • 300 g di patate
  • 300 g di rucola
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • olio Evo
  • sale
Preparazione:
Sbucciate le patate e tagliatele a fette spesse 1 cm. Lavate la rucola e fatela lessare insieme alle patate in acqua bollente salata per 5 minuti, poi unite le penne, mescolate e lasciate cuocere. Nel frattempo in una padella riscaldate qualche cucchiaio d'olio e fatevi rosolare a fiamma bassa l'aglio tritato e il peperoncino. A cottura ultimata, scolate la pasta insieme alle verdure e versate il tutto nella padella con il soffritto; fate saltare, mescolando bene e portate in tavola.

Cena in famiglia!

Ieri sera sono rimasta a mangiare da mia mamma... Sotto quel diluvio allucinante, nella nostra casetta, abbiamo preparato degli spaghetti un po' speciali e un bella torta alle mele! 
Gli spaghetti sono un po' particolari ma vi assicuro che sono deliziosi!

SPAGHETTI AL CARTOCCIO
(fonte: "Il ricettario dell'orto")

Ingredienti:

  • 400 g di spaghetti (ho usato quelli integrali)
  • 300 g di pomodori perini
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiai di capperi sotto sale (io non li ho messi perché mia mamma aveva quelli sotto aceto!)
  • 1 ciuffo di basilico
  • olio EVO
  • sale e pepe
Preparazione:
Sbollentate i pomodori per qualche minuto, sbucciateli, privateli dei semi e tagliateli a tocchetti. Insaporiteli in una padella con olio, il succo di limone, i capperi (ben sciacquati dal sale), un pizzico di sale e uno di pepe. Cuocete per 15 minuti circa, poi aggiungete aglio e basilico tritati finemente. In abbondante acqua salata, lessate gli spaghetti molto al dente, scolateli, versateli in una zuppiera e conditeli con la salsa. Sistemateli quindi su un foglio di alluminio e chiudeteli a cartoccio. Passateli in forno a 180° minuti circa. Servite gli spaghetti direttamente nel loro involucro.





TORTA ALLE MELE DI BENEDETTA PARODI
(fonte: "Cotto e mangiato" - modificata)


Ingredienti:

  • 3-4 mele
  • 2 uova
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di farina
  • 100 g di burro
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • cannella Qb
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Preparazione:
Lavate, sbucciate e tagliate a fettine le mele. In una terrina, a parte, dividete gli albumi e montateli a neve, e in un'altra montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete il burro fuso e continuate a mescolare. Incorporate anche gli albumi montati a neve, mescolando con delicatezza dal basso verso l'altro.Aggiungete all'impasto anche farina e lievito, cannella, pinoli e un pizzico di sale e mescolate bene. Mettete l'impasto in una tortiera foderata da carta da forno e mettete le fettine di mela verticalmente nell'impasto, in modo che tocchino fino alla base. Continuate a inserire le mele in senso circolare fino ad esaurimento delle fette (mi è rimasto vuoto il centro!!). Cuocete a 180° per 40 minuti.

martedì 19 agosto 2014

Zucchine ripiene

Sabato all'Iper ho trovato delle zucchine gialle... Onestamente non avevo idea di come fossero, così le ho fatte ripiene... sono uno strano connubio tra zucca e zucchina, però non sono davvero niente male!
Io ho dimenticato le uova montate a neve dentro al robot da cucina, e le ho aggiunte dopo qualche minuto che le zucchine erano in forno.... ahahahha... Il risultato però è comunque piaciuto! 
La ricetta arriva sempre da "Il ricettario dell'orto".

Ingredienti:

  • 4 zucchine
  • 1 grossa patata
  • 5 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • 2 cucchiaini di maggiorana
  • burro
  • sale e pepe bianco
Preparazione:
Lessate la patata con la buccia e quindi, ancora calda, sbucciatela e passatela allo schiacciapatate o schiacciatela bene con una forchetta. Nel frattempo sciacquate e spuntate le zucchine, dividetele a metà, orizzontalmente, e cuocetele in acqua salata bollente per circa 10 minuti. Scolatele e svuotatele parzialmente della polpa: se ricorrete a un levatorsoli farete in un attimo (se non l'avete io ho inciso i due lati lunghi con il coltello e poi con il cucchiaino ho sollevate la polpa della zucchina). Tritate la polpa, e in una terrina, mescolate con il passato di patate, il parmigiano, i tuorli d'uovo, la maggiorana, sale e pepe a piacere. Infine montate gli albumi a neve, se li mettete nei frullatore nel robot di cucina lo farete in un attimo, ed incorporateli nel composto (non come me che li ho dimenticati!!). Con questo composto riempite le zucchine preparate, allineate in una pirofila imburrata e passatele nel forno riscaldato a 180° per 35 minuti circa. Servitele subito, con la farcitura ben gonfia.

"Diario di un sopravvissuto agli zombie" - J.L. Bourne

"In questo mondo, io non sono più.
Sono un monumento
decadente dell'umanità.
Devo lottare per la sopravvivenza,
e sono solo
spaventato e vulnerabile.
Loro sono freddi, recalcitrante e letali e
letali. Ma io sono vivo.
Anonimo sopravvissuto"
NUMERO PAGINE: 250, compresa l'Introduzione.
GENERE: Horror.
PRIMA EDIZIONE: (Pocket Books) 2009.

Eccoci finalmente, nuovamente, immersi nel mondo terrificante popolato da zombie. Questa è una trilogia, e sono già a buon punto anche del secondo libro. A mio parere è molto ben scritto, scorrevole e interessante. C'è chi ha preferito la trilogia di Manel Loureiro... A me invece sta piacendo anche questa! 

TRAMA:
Il nostro protagonista decide di tenere un diario dal 1° gennaio, è un buon proposito che mantiene, anche quando dopo breve scoppia l'inferno in  terra: i morti non rimangono a terra, ma si rialzano con un fame micidiale di uomini. Il nostro prediletto, decide di disertare la chiamata dei militari e non si presenta al campo, ma decide di chiudersi in casa. Questo forse lo salva d'orda di zombie famelici. Dopo aver trovato un alleato in un uomo che abita di fronte a lui, decidono di trasferirsi poiché il governo, o i pochi rimasti, comunicano tramite radio che verranno sganciate delle testate nucleari nelle città più numerose e assediate. Dapprima vivono su un'imbarcazione, dove raccolgono prima l'appello di una famiglia intrappolata in una soffitta, poi quello di una ragazza, salvandoli entrambi da morte certa. Tutta la combriccola è costretta a traslocare nuovamente poiché la nave sta colando a picco. Infine trovano un  bunker del governo in cui potersi rifugiare, dopo le corse a perdifiato per lasciarsi alle spalle i sempre più numerosi zombie. Il protagonista raccoglie un nuovo appello e si precipita a salvare la nonna con il nipote con il suo aereo, e rimangono tutti insieme nel bunker chiamato Hotel 23. Il capitolo primo si conclude con i protagonisti che respingono un assedio...umano però.