martedì 26 marzo 2013

"Drago Rosso" - Thomas Harris

"Il dottor Hannibal Lecter, delle cui abitudini innominabili abbiamo parlato sul nostro giornale in un articolo tre anni fa, è stato consultato questa settimana, nella cella di massima sicurezza del manicomio criminale che lo ospita, da William (Will) Graham, asso degli investigatori criminali."

NUMERO PAGINE: 322
GENERE: Thriller
PRIMA EDIZIONE: Agosto 1999.

Eccomi qui con la recensione del secondo volume della serie di Hannibal. In questo libro in realtà Lecter si intravede e basta. La storia è centrata sul Drago Rosso, un altro serial killer. Devo dire che il primo libro mi è sembrato più scorrevole, però non mi è dispiaciuto nemmeno questo.

TRAMA:
L'ispettore Graham, è andato in pensione anticipatamente da quando l'ultima volta ha catturato Hannibal Lecter e l'ha consegnato al manicomio criminale, rimettendoci quasi la vita. Viene richiamato però, dal suo collega, per risolvere un caso di un serial killer, che sembra abbia problemi mentali. Tutti sanno che Graham è il migliore in questo tipo di indagini. Così si lascia convincere a partire e a lasciare la sua famiglia, e si dirige sulle tracce di quello che chiamano il "Lupo Mannaro", questo nome gli viene affibbiato dal FBI poiché infligge morsi alle sue vittime e le uccide durante le notti di luna piena. Il "Lupo Mannaro", che definisce se stesso Drago Rosso, si mette in contatto con Lecter tramite una rivista.
Graham decide di andare da Hannibal per farsi aiutare in una possibile traccia psicologica del killer che colpisce durante la luna piena. Quest'ultimo, però decide di aiutare il Drago Rosso, aizzandolo a far fuori l'ispettore che l'ha rinchiuso dentro al manicomio criminale. Ce la farà Graham a incastrare anche questo assassino?

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