giovedì 22 agosto 2013

" Acciaio " - Silvia Avallone

" Te lo assicuro, "acciaio" l'ho cercato e non vuol dire un cazzo. E' una lega, aveva detto lei increspando la fronte. Sì, ma io l'ho cercato sul vocabolario e non vuol dire un cazzo. Cioè, non è una parola che nasconde un'altra parola. Vuol dire la cosa. E basta. "

NUMERO PAGINE: 358.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: Gennaio 2010.

Questo libro era da tempo che mi veniva consigliato dalla mia bibliotecaria... Ma avendo sempre qualche lettura in sospeso o che mi premeva di più, l'ho rimandato spesso. 
Ho scoperto un libro bello, che si legge in maniera scorrevole e semplice. Che racconta la vita di tutti i giorni, e di quanto caparbio e a tratti inutile sia l'orgoglio.

TRAMA:
Siamo a Piombino, in via Stalingrado. Due ragazze che giocano sul bagnasciuga, che si prendono per mano, che scompaiono tra le onde. Forse sarebbe meglio dire due sorelle, appiccicate da quando avevano due anni, la mora e la bionda, Anna e Francesca. Entrambe abitano con la loro famiglia nei palazzoni dall'altro lato della strada. Entrambe hanno dei padri difficili: Francesca viene picchiata insieme a sua madre, mentre Anna non sa mai quando suo padre ci sarà o no: sparisce e torna mille volte sempre senza soldi, sempre più immischiato in affari loschi. Ma quando loro due sono insieme, si appartengono, il mondo non esiste. Fino a quando Francesca capisce che l'amore che prova per Anna, non è solo un'amicizia. A tredici anni, le cose cominciano ad avere dei contorni nitidi e le sensazioni diventano fisiche. Non appena dichiara il suo amore ad Anna, appare Mattia, amico del fratello di Anna. Bellissimo, dai modi piacevoli e soprattutto perso totalmente per Anna. Quando si ritrova ad avere la possibilità di approfondire la conoscenza di Mattia, Anna molla Francesca, senza una parola. Francesca si sente tradita, il suo mondo le crolla addosso confuso, vano. Si ripromette di non parlarle più,
comincia ad odiarla e si rifugia in Lisa, la vicina bruttina che tutti schifano, la sfigata che ci racconta come un'ombra la loro storia.

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