venerdì 30 gennaio 2015

"Il gioco delle tre carte" - Marco Malvaldi

"Mentre parlava, Aldo posò il mazzo e lo tagliò due o tre volte con un gesto fluido di una sola mano.
Quindi, prese tre carte dal mazzo e le mostrò a Massimo. Due fanti ed un asso. Sorridendo, prese due carte tra le dita della mano destra e una nella sinistra, tenendole tra pollice e medio; e con un gesto lento ed elegante, dopo essersi assicurato che Massimo stesse guardando, le fece scivolare a faccia in giù sul piano del tavolo. Fatto questo, guardò Massimo e gli mostrò le carte con la mano.
Troppo facile, pensò Massimo. Si è mosso con la velocità di un bradipo malato. L'asso è quello nel mezzo.
Con molta meno grazia di Aldo, prese la carta nel mezzo e la voltò.
Fante di picche."

NUMERO PAGINE: 208, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Giallo.
PRIMA EDIZIONE:  (Sellerio editore Palermo) 2008.

Continuo con la "saga" del BarLume. (fuori due, ne rimangono tre!)
Ammetto che questo volume, non è stato di mio gradimento quanto il primo. Forse perché ci sono troppi intrecci nelle indagini per poiché duecento pagine. Per questo un po', dal mio punto di vista, il libro ne ha risentito.
Nulla togliere alla simpatia dei vecchietti arzilli che frequentano il bar, e a Massimo, il mio "barrista" preferito.

TRAMA:
Aldo, che fa parte della cricca dei vecchietti che sono ogni giorno al BarLume e fiero proprietario del ristorante "Boccaccio" di Pineta, e Massimo, sono stati ingaggiati per fare da catering ad un congresso, in cui sono affluiti molti scienziati e ingegneri da tutto il mondo.
Mentre sono in chiusura della prima giornata, succede qualcosa: uno dei più anziani, un professore giapponese, ha sbattuto la testa contro l'angolo di un mobiletto in camera e trasportato al Pronto Soccorso.
Il giorno dopo viene comunicato che, l'anziano professore, è morto per un arresto respiratorio all'ospedale. Ma come può una botta in testa causare un arresto respiratorio?
Questo caso viene seguito dal commissario Fusco, ma in primis dai vecchietti del BarLume e da Massimo che si rivelerà, come già in precedenza, utilissimo alle indagini.

martedì 27 gennaio 2015

"La briscola in cinque" - Marco Malvaldi

" -Ho lasciato la ragazza dentro da sola, tanto a quest'ora non c'è nessuno. vi va una briscola in cinque?
Non c'è nemmeno bisogno di scambiarsi un'occhiata; gli occhi si fanno vivi, i bicchieri vuotati, gomiti sul tavolo e via.
Va sempre bene, la briscola in cinque. "

NUMERO PAGINE: 163, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Giallo.
PRIMA EDIZIONE: (Sellerio editore Palermo) 2007.

Come mi ero promessa eccomi a sbirciare nel mondo del Bar Lume, del "barrista" Massimo, di suo nonno e dei suoi amici onnipresenti.
Il libro è carino, divertente e scorrevole. Molto veloce, punta sulle poche descrizioni e a far sorridere il lettore ma anche ad appassionarlo al caso, almeno quanto ci si appassionano i protagonisti.
Terminato questo, parto subito con il prossimo del Bar Lume!!

TRAMA:
Il Bar Lume è uno dei pochi locali aperti alle quattro e mezza del mattino, lo sa bene un ragazzo che fermatosi a far pipì vicino ad un cassonetto, in balia dei fumi dell'alcool, si ritrova faccia a faccia con il cadavere di una ragazza. Avendo il telefono scarico si reca da Massimo e chiede di poter far una chiamata. Dapprima la polizia non crede al ragazzo, che ubriaco, sembra stia facendo uno scherzo di cattivo gusto. Ma dopo che il "barrista" Massimo si è accertato con i suoi occhi, che il cadavere della ragazza realmente c'è nel cassonetto, la polizia arriva sul luogo e parte con le indagini.
A capo delle indagini c'è il commissario Fusco, in cui, i cittadini di Pineta, non hanno molta fiducia.
Ma si sa che le voci girano in fretta, soprattutto nel Bar Lume nel quale i quattro vecchietti portano voci e indizi che arrivano prima alle orecchie di Massimo che a quelle del commissario...

lunedì 26 gennaio 2015

"Storia d'inverno" - Mark Helprin

" Peter Lake fissò l'acqua che si riversava a cascata nella vasca. << Sono pazzo come te >> disse, << forse anche di più. Ti credo. Ti credo davvero. >>
<< E' solo l'amore. >> rispose  Beverly. << Non c'è bisogno che tu mi creda. Mi sta bene anche se non mi credi. La bellezza della verità è che non ha bisogno di essere proclamata o creduta. Scivola da un'anima all'altra, mutando forma ogni volta che sfiora qualcosa, ma è ciò che è, io l'ho vista, e un giorno la vedrai anche tu. >> "

NUMERO PAGINE: 844.
GENERE: Romanzo fantastico.
PRIMA EDIZIONE: (Neri Pozza Editori) 2014.

Libro che ho letto a singhiozzo: l'ho iniziato ad ottobre e mollato lì dopo sole 150 pagine. Fino alla scorsa settimana che mi sono detta: no! Devo finire questo libro!
In effetti la storia è davvero bella, e il ritmo alterna delle lunghe descrizioni (in alcune casi fin troppo lunghe!) a momenti incalzanti, avventurosi. 
Il modo di scrivere di Helprin è ricercato ma non pretenzioso e vi consiglio di andare avanti a leggerlo, anche se in alcuni momenti vi sembra che il libro diventi piatto.

TRAMA:
Peter Lake, è cresciuto senza una famiglia, diventato grande nella periferia di New York nei primi del Novecento da uomini e donne primitivi, che non appena compiuta un' età in cui potesse essere autosufficiente, lo hanno dato in pasto alla grande città, allontanandolo da loro.
Qui Peter si unisce alla banda dei Coda Corta, delinquenti che bazzicano nelle strade di New York. Ben presto però, Peter Lake, si trova ad essere inseguito proprio dai suoi compagni, per un torto che ha fatto al capo.
Ora, solo, si trova a fare il ladro e a scappare sia dalla polizia che dai Coda Corta.
Fino a quando, entusiasta per un furto grandioso, si trova nella casa dei Penn. E' pronto a scassinare la cassaforte quando Beverly, la figlia maggiore della famiglia Penn, gli si para davanti. Peter Lake si innamora immediatamente di lei e Beverly di lui...

mercoledì 21 gennaio 2015

Torta con pesche sciroppate

Avete presente le fisse? Ecco io mi ero messa in testa che dovevo fare la torta con le pesche sciroppate. Così curiosando su internet (blog- Ricette di famiglia facili e veloci) ho trovato questa ricetta... E' davvero una torta buonissima. In genere, anche se non sarebbe da fare, io preferisco mangiare le torte appena uscite dal forno, belle fumanti. Questa però sprigiona tutta la sua bontà, fredda.

Ingredienti:

  • 6 fette di pesche sciroppate (240 g)
  • 5 cucchiai di sciroppo delle pesche
  • 4 uova
  • 125 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 300 g di farina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 8 cucchiai di latte
  • 1 pizzico di sale


Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°.
Dopo aver sciolto il burro, io uso il microonde, mettetelo in una terrina e sbattetelo con le uova e lo zucchero fino ad ottenere una schiuma spumosa. Aggiungete all'impasto la farina setacciata e il lievito, unito al pizzico di sale e amalgamate bene. Ora mette l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata oppure rivestita di carta da forno bagnata e strizzata (adagerà meglio alle pareti della tortiera).
Tagliate le pesche a fettine sottili e decorate la vostra torta. 
Cuocete per circa 40 minuti.

Il risultato è una torta alta e sofficissima! Deliziosa!

domenica 18 gennaio 2015

"Il villaggio dei dannati"- Elisabeth Herrman

" Morto allo zoo.
Dilaniato dai maiali - killer brasiliani.
Il cadavere nel trogolo. "

NUMERO PAGINE: 375, compresi i Ringraziamenti.
GENERE: Thriller.
PRIMA EDIZIONE: ( Book Salad anghiarj ) Maggio 2014.


La narrazione è senz'altro scorrevole, incuriosisce il lettore, non ha lacune. L'unica nota decisamente dolente è la traduzione: piena zeppa di mostruosità grammaticali. Onestamente sono quasi offesa. E' possibile spendere 15 € per trovare cotanti errori? Posso capire che in un libro possa scappare qualche errore, ma qui si esagera. In realtà io mi inalbero non appena trovo una piccola pecca: io ho speso dei soldi per un libro e mi aspetto che sia perfetto, almeno dal punto di vista grammaticale. 
Insomma questo traduttore non ha reso proprio un buon servizio alla povera Herrman, ma il libro e la storia meritano.

TRAMA:
Siamo nello zoo di Berlino e nel recinto dei maiali, vengono trovati resti di un corpo umano. La prima ad accorrere alla chiamata è una giovane vigilessa croata, Sanela, che si interessa subito al caso, sebbene non sia suo compito indagare. 
Mentre il medico legale, insieme al veterinario, opera i maiali per cercare altre prove, Sanela si dirige alla ricerca di un caffè imbattendosi in Charlotte Rubin, responsabile dell'allevamento delle esche vive, che si offre di preparare la bevanda per i suoi colleghi. 
Sanela scorge, però, il bidone in cui vengono buttati tutti gli avanzi di carne e proprio quando sta per avvicinarsi sente una gran botta in testa. Si risveglia all'ospedale con una spalla lussata e una gran confusione: le comunicano che ad averla colpita è stata Charlotte Rubin, e tutti gli indizi dell'omicidio sembrano portare a lei. Ma Sanela non è convinta che quella donna possa aver drogato un uomo e fatto divorare dai maiali... Per questo decide si svolgere delle indagini, in parallelo a quelle della polizia, da sola.

martedì 13 gennaio 2015

Rete di sfoglia con broccoli, patate e crescenza

Ciao!! Eccomi qui con un'altra buonissima ricetta veloce e facile! Nasce vegana, ovvero al posto della crescenza c'era in realtà il tofu, ma dovendo farla anche per mia mamma ho usato il formaggio, perché a lei il tofu non piace.
Quindi se la volete completamente vegana al posto della crescenza mettete il tofu! :)
Ricetta tratta dalla rivista "Vegetariani in cucina"

Ingredienti:

  • 200 g di broccoli
  • 2 patate
  • 150 g di crescenza o tofu
  • 1 disco di pasta sfoglia già pronta
  • 40 g di margarina
  • sale
  • noce moscata

Preparazione:
Lavate il broccolo sotto acqua corrente fredda e fatelo colare. A questo punto riducetelo in cimette, togliendo le foglie in eccesso e la parte dura del gambo. Lavate, pelate e tagliate a dadini anche le patate e mettetele in una padella antiaderente, insieme ai broccoli e alla margarina. Nella padella aggiungete un bicchiere d'acqua, salate, grattugiate la noce moscata e fate cuocere per 15 minuti le verdure coprendole con un coperchio.
Stendete la pasta sfoglia e praticate dei buchi con l'apposita rotella in modo che si veda la verdura all'interno. Una volta che i broccoli e le patate sono cotti, metteteli in un mixer e aggiungete anche la crescenza, o il tofu, e frullateli grossolanamente. Adagiate la purea nella pasta sfoglia, facendo attenzione a chiuderla bene e a non far fuoriuscire la verdura.
Cuocete per 20 minuti a 200° e servite la sfoglia calda.



domenica 11 gennaio 2015

"L'uomo è un grande fagiano nel mondo" - Herta Muller

" "L'uomo è un grande fagiano nel mondo". Windisch solleva il sacco e lo mette sulla bicicletta. "L'uomo è forte," dice, "più forte delle bestie." "

NUMERO PAGINE: 123.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: (Narratori Feltrinelli) Novembre 2014.


Questo libro, insieme a molti altri, mi è arrivato a sorpresa da due amici che non leggono e ricevono mucchi di libri per Natale. Erano felicissimi di darmeli, perché da loro prendevano polvere... Le ingiustizie della vita! Oh i miei parenti manco ad ammazzarli mi regalano un libro... In ogni caso sono felicissima di essermeli portati a casa! 
Devo dire che questo è un libro molto intenso, dalla scrittura difficile, spigolosa che si insinua a fatica nella mente. Ma una volta cominciato questo libro non delude, anzi arricchisce...!

TRAMA:
Windisch è in attesa del passaporto per lasciare la Romania, ancora sotto il governo dittatorio di Ceausescu, ma i documenti tanto attesi non arrivano. Ben presto si accorge che i sacchi di farina lasciati al poliziotto, per rilasciare il passaporto, e al parroco, per rilasciare il certificato di battesimo suo, della moglie e della figlia, non bastano. Nonostante i due facciano continue promesse queste non vengono mantenute.
Attraverso le pagine di questo libro ci accorgiamo di quanto infelice e lungo può diventare il tempo in attesa di qualcosa di sperato, agognato, sognato.
Windisch sa che l'unico modo per ottenere i documenti più velocemente è quello di offrire la figlia in favore dei comodi del parroco e del poliziotto...