giovedì 4 febbraio 2016

"Tre camere a Manhattan" - Georges Simenon

"Si sentiva felice, inondato di felicità per l'indomani, per i giorni seguenti - eppure, nell'immediato, quella felicità si traduceva in una sorta di angoscia, perché ancora non gli apparteneva, e aveva una paura atroce di perderla."

NUMERO PAGINE: 192.
GENERE: Romanzo.
PRIMA EDIZIONE: (Corriere della sera - I grandi romanzi ) 2002.

TRAMA:
La storia si svolge per l'appunto in tre camere a Manhattan. E' la storia di un uomo e una donna che si incontrano una sera e subito diventano dipendenti l'uno dall'altra da non potersi più staccare, nemmeno per poche ore.
E' la storia, anche, della gelosia sfrenata di quest'uomo, che vuole la sua donna a tal punto, da volerne possedere anche il passato.

Il mio commento:
Un libro che provoca ansia. Che mi fa, ancor di più capire, quanto gli uomini temano un passato (chiuso, sbarrato, concluso) e quanto ne siano gelosi. Perché per alcuni uomini, come il nostro protagonista, il passato di una donna gli appartiene, come la stessa donna. Nella loro testa è inconcepibile che una donna possa aver passato del tempo con altri, con alcuni che non siano loro. La donna invece ha tagliato i fili con il passato e non teme nulla, solo che il suo uomo possa soffrire di qualcosa che non esiste più: nel momento in cui la nostra protagonista incontra il suo lui, si veste di un'altra vita, smette di essere quella del passato e ama incondizionatamente solo il suo presente.
La donna ama l'uomo, anche il suo passato, perché è grazie a quello che oggi è quel che lei può amare. L'uomo ama la sua donna, ma detesta il fatto che abbia un passato... Finché questo non impallidisce all'orizzonte perché l'amore che essi provano reciprocamente è troppo forte.

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