venerdì 17 febbraio 2017

"La morte dell'erba" - John Cristopher

" << La quinta fase è rimasta mascherata dalle altre fino all'impiego del 717. Non so come vadano queste faccende, ma pare che i primi virus, più forti, abbiano mantenuto inattivo quest'ultimo. Quando il 717 li ha eliminati, la quinta fase è stata in grado di mostrare la sua aggressività. Si differenzia dai fratelli maggiori per un particolare importante. (...) Il virus primario Chung-Li agisce sulle Oryzae della famiglia delle graminacee. La Fase 5 va molto meno per il sottile. Attacca tutte le graminacee, senza distinzioni.>>"

NUMERO PAGINE: 207.
GENERE: Fantascienza apocalittica.
PRIMA EDIZIONE: BEAT - Neri Pozza - Ottobre 2014.

TRAMA:
A causa del un virus, che arriva dalla Cina, Chung-Li tutte le piante stanno morendo. Di conseguenza anche tutte le verdure, gli alberi da frutta e il bestiame, che non avendo cibo, muore di fame. Le uniche piante che si salvano sembrano essere le patate e la barbabietole.
John, che vive a Londra con la moglie, decide di partire subito alla volta della campagna da suo fratello David, che già da parecchio tempo aveva previsto che il virus avrebbe sorpreso anche la Gran Bretagna. Recuperati i figli che studiano in un collegio, decide di far aggregare al gruppo anche il suo amico Roger, con la famiglia e un venditore di armi con la moglie.
Il viaggio sarà molto più difficile del previsto, in un mondo che sta cedendo al panico dell'allarme della carestia imminente e in cui tutte le regole si sono frantumate all'istante.

Il mio commento:
E' un libro che ho molto apprezzato. Mi è piaciuta molto l'ambientazione, la descrizione minuziosa del virus e della sua mostruosa evoluzione, e della trasformazione dei protagonisti da bravi cittadini ligi alle regole a persone senza scrupoli che tentano ogni via pur di sopravvivere. 
Lo consiglio fortemente, per chi, come me ama i romanzi apocalittici.

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