"<<Avevo sette anni quando ci fu la Decena Tràgica e vidi con i miei occhi la lotta tra i contadini di Zapata e i Carrancisti.>> Così scrive sul diario Frida Kahlo (1907-1954) agli inizi degli anni quaranta, ricordando la rivoluzione messicana (1910-1920). L'artista s'identificò a tal punto con questo avvenimento da indicare il 1910 come sua data di nascita ."
NUMERO PAGINE: 96.
GENERE: Saggio artistico.
PRIMA EDIZIONE: Taschen - 2015.
COSA TROVATE NEL LIBRO:
Un'esaustiva raccolta delle opere di Frida Kahlo, e un accenno alla sua vita privata, ai suoi dolori (il suo incidente in pullman, i tradimenti del marito e la fragilità della colonna vertebrale che infine la inchiodò a letto.), alle sue forti idee politiche e ai suoi amori. Perché Frida Kahlo quando dipingeva lo faceva senza filtri, sapeva dipingere l'anima. Le opere più famose e che vi vengono in mente pensando a lei, sono autoritratti che lei faceva a se stessa attraverso uno specchio, ma quella che ho preferito io è "Mosè" o "Nucleo solare".
Il mio commento:
Ho iniziato l'anno col "botto" dedicandomi a Frida Kahlo.

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