lunedì 2 gennaio 2017

"Cell" - Stephen King

"La lunga esperienza gli aveva insegnato che il modo migliore per arrivarci era passando dalla porta di servizio. Così appoggiò la testa al legno che celava la lastra d'acciaio e chiuse gli occhi immaginando una tavola a fumetti. Non una pagina del Dark Wanderer, perché il suo Dark Wanderer era kaput e nessuno lo sapeva meglio di lui; visualizzò una tavola a fumetti a pagina intera. Intitoliamolo Cell, in attesa di qualcosa di meglio, un'avvincente saga da fine del mondo in cui orde di cellulati fronteggiano gli ultimi, pochi essere umani normali..."

NUMERO PAGINE: 503.
GENERE: Apocalittico/ Horror.
PRIMA EDIZIONE: Pickwick - Novembre 2013.

TRAMA:
Clay è per le strade di Boston, quando accade. E' il primo ottobre ed è una bellissima giornata. In un attimo il mondo crolla. Si trova vicino a due ragazzine, una al telefono, l'altra con le cuffie. E' un attimo: impazziscono. Una si scaglia verso l'altra, la morde, la uccide. Poi passa ad una signora vicino a lei, le strappa la carotide a morsi.
Tutti quelli al telefono subiscono una sorta di regressione che li tramuta in bestie fameliche e feroci.
Subito il pensiero di Clay è quello di cercare un rifugio e gente normale come lui, che si è tenuto lontano dall'impulso dei cellulari.

Il mio commento:
Forse il mio preferito del Re.
L'azione si svolge veloce, la tensione all'interno delle sue pagine è sempre alta, si ha sempre l'impressione di essere sul filo del rasoio.
Con "Cell", King tiene il lettore incollato alle pagine, tesse la tela dell'impulso dei cellulari, in maniera magistrale, insinuando sempre un piccolo dubbio nella mente di chi legge.

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